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martedì 11 giugno 2013

Quando un figlio non c'è più

Ho nelle bozze da circa tre giorni un post che parla dei progressi delle mie figlie.
Avrei voluto parlarvi del primo dentino della Pupetta, delle gemelle che si son fatte grandi, hanno la cameretta nuova. Avrei anche raccontato del fantastico week end montagnolo, week end fatto di amore, amicizia, risate e genuinità.
Ed invece ho iniziato a scrivere un altro post dal titolo orribile.
Perchè succede che il lunedì mattina sei già esaurita, perchè accompagni le tue figlie all'asilo alle nove e venti e sei già in ritardissimo, sudatissima e affaticata. Perchè credi che i problemi siano solo quelli, la casa da pulire, i pannolini da cambiare, il pranzo e poi la cena e le figlie grandi che fanno capricci (tanti) e tu talvolta non le reggi e pensi che avere figli è difficile, ma crescerli e farli diventare adulti lo è ancor di più.
E mi metto nei panni di quella mamma che per una fatalità ha perso il suo primo figlio. E mi sento in colpa, terribilmente in colpa, perchè quella mamma, se potesse, lo abbraccerebbe mille e mille volte ancora.
E credo che è contro natura.
Una mamma non deve portare il proprio bimbo nella tomba. Non può essere. Non deve andare così.
Eppure succede. Ed io credo che il dolore più grande che una donna possa provare in vita sua sia la perdita di un figlio.
Fino a stamattina non avevo realizzato che fosse accaduto davvero. Ci pensavo ma non mi inquietava più di tanto. Come se fossi uscita dal mio corpo, ero fredda e distaccata.
Ma da qualche ora, forse perchè la salma sta giungendo in paese proprio in questo momento, sto male, penso alla mamma del piccolo e cerco di capire quale sia il progetto di Dio, visto che chiama a sè le anime innocenti che meritano di vivere.
Riposa in pace Giancarmine. 

lunedì 6 maggio 2013

Io odio fare lavori

Ciò significa che ieri alle 7 è venuto l'imbianchino per dipingere la cameretta delle Pupe grandi.
Ve l'ho già detto che le mie figlie sono le uniche bambine al mondo, che all'età di quattro anni e mezzo dormono ancora nelle culle (cioè i lettini con le sbarre) ?
E vi dirò di più: sebbene io fossi già mamma di due bimbe, la mia terzogenita dorme, udite udite nel box. Perchè lei fino a qualche giorno fa dormiva nella miniculla a dondolo, ma dato il peso, un pelino eccessivo (la vitella pesa 13 kg), si è sfondato il pannello sottostante, rendendo in questo modo inagibile la culletta.
Perciò abbiamo optato per il box, mettendo sulla base un bel materassino.
E' una situazione temporanea però!
A giorni dovrebbe arrivare la nuova cameretta delle tre pupe. Aspettiamo con ansia.
Intanto io vivo male l'attesa, perchè dovrei fare il cambio stagione, dovrei riorganizzare gli spazi, dovrei svuotare completamente gli armadi. E mi sale l'ansia, che solo al pensiero mi viene pure la tachicardia.
Ieri, giusto per farvi un esempio è venuto l'imbianchino. Cosa c'è di più bello che ricevere l'imbianchino alle 7 di mattina di domenica, dopo essere stati ad un matrimonio (di sera) e rientrati alle 3 del mattino?
Cioè una pacchia! GARANTITO!
Con tre ore di sonno, mobili della cameretta sparsi per casa, roba indossata al matrimonio da lavare, stendere, stirare e conservare, lavatrici da avviare, cioè, che ve lo dico a fare, in casa mia c'era la rivoluzione. Per fortuna siamo saliti a pranzare dai miei, al piano di sopra.
Oggi va un pò meglio, anche se la situazione attuale prevede che io abbia l'armadio delle bimbe al centro della cameretta. Non si può spostare perchè troppo pesante e dato che il mobiliere deve modificarlo, me lo tengo lì, bello bello a farmi da divisore. ODIO IL DISORDINE.
Vorrei anche raccontarvi delle tante brave persone che ieri hanno avuto compassione di me. Manco l'ombra amiche mie. Nessuno che si è degnato di telefonare per chiedere se avessi avuto bisogno d'aiuto. Parlo di cugine child free, che la domenica sono al bar per l'aperitivo, e mi pare giusto, non c'hanno un'acca da fare. Vabbè, mi devo convincere di una cosa, la postavo stamane su fb:

Più passa il tempo è più mi convinco che l'essere umano è egoista per natura, è inutile ognuno pensa solo ed esclusivamente a se stesso, che schifo!!!!    
                                        
                                                 successivamente ho commentato così:

però quando si mangia siamo tutti amici e ci amiamo, quando c'è da lavorare...si salvi chi può...ahi bocca mia taci.
E con questo concludo!!!!

lunedì 5 novembre 2012

Nelle ultime quattro settimane

Dunque cominciamo col dire che, in ritardo, anche noi abbiamo fatto le vacanze.
Non so come definirle, estive? noooo, invernali? neancheeee, allora chiamiamole autunnali ed anche un pò azzardate, visto che abbiamo affrontato un viaggio di 700 km con due pupe grandi ed una piccola piccola. E' andata bene.
Dicevo che nelle ultime quattro settimane abbiamo:

1. inaugurato l'apparecchio dell'areosol, comprato sciroppi e infilato le prime suppostine della stagione.

2. fatto una bella, seppur breve vacanza in Toscana, anticipando il rientro di due giorni a causa di imprevisti lavorativi di Paponzo.

3. trascorso una bella, anzi no, bellissima giornata a Potenza dalla zia Lisa e visto il mini appartamento di mia cugina, arredato con gusto, tutto Ikea.

4. passato l' ultimo week end all'insegna del riposo e del relax.

5. riiniziato un ciclo di areosol, con la Polpona stracolma di muchi che non riesce a mandar fuori e catarri che puntualmente ingoia.

Questo per dire che va tutto bene, se non fosse che la mia figlia grande si ammala ogni tre per due settimane e manca da scuola da circa 20 giorni. E che da grande ritorna piccola (che poi è davvero piccola), si accuccia sotto alle mie braccia e respira con la bocca aperta e si rifiuta di bere camomille, di mangiare e misurare la temperatura.
Mi consola sapere che passerà, ma so anche che siamo solo all'inizio, perchè l'inverno non è ancora iniziato ed io oltre lei ho altre due figlie a cui badare. Si salvi chi può!!!!

venerdì 1 giugno 2012

Io credo nel destino.

Che poi succede che quando meno te l'aspetti, quel famoso treno ti passa di fianco, ti sta quasi investendo e tu non puoi assolutamente lasciartelo sfuggire. Ci devi necessariamente salire su, o rischi di morire. E se non muori investito....muori pentito.
Quel famoso treno quest anno l'ho visto passare più volte, ma ho fatto finta di niente, ho sentito il suo fischio, ma l'ho ignorato, dimenticandomi la sua esistenza. E' ho ingoiato lacrime amare, perchè in fondo io ci sarei salita volentieri, ma avevo bisogno di un sostegno, di un incoraggiamento e mi sono detta (convincendomi) che non era il momento giusto.
Poi sono passati un pò di mesi e ieri mattina, sono stata contattata dalla Direzione Didattica della Scuola Primaria del mio paese per una supplenza. E che facevo rinunciavo? Non potevo rinunciare al sogno di una vita, una supplenza a due passi da casa. Ci sono andata. Non so ancora se nella vita vorrò fare l'insegnante, sarebbe il lavoro ideale per una donna, ma è davvero difficile entrare di ruolo. Per fortuna con l'attività mia mi posso permettere di fare più cose contemporaneamente, essendo io la titolare.
Questa mattina sono stata ricontatta dalla stessa scuola per un'altra supplenza. Oggi devo ammettere è stato più semplice, bambini tranquilli di sette anni, ieri sono tornata a casa senza voce, circa cinquanta bambini di nove anni.
Non è molto gratificante supplire per pochi giorni, si ha l'impressione di riempire quelle ore, senza una meta, un programma. Ci si limita a ripetere, fare esercitazioni. Però se solo mi capitasse la fortuna di fare una supplenza più lunga, potrei ideare un programmino mio, mi piace troppo stare con i bambini, mi sento bene e in pace con me stessa.
E la cosa più gratificante è stata la collaborazione di Paponzo. Lui non sta lavorando e in questo periodo (sarà la mia gravidanza!!!) mi sta sostenendo come non aveva mai fatto. Mi aiuta, mi capisce, mi comprende e mi accontenta.
Basta dire che quel famoso week end del 2 Giugno (domani) lo abbiamo organizzato insieme, giungendo ad un compromesso, partiremo domani mattina alle 9, destinazione baita in montagna con piscina annessa. Che dire? Non posso lamentarmi, posso solo dire che sono davvero felice.

Buon w.e. a tutti.

mercoledì 9 maggio 2012

Che scoppi la bomba

Dunque cominciamo col dire che questa mattina, mio padre  mi ha fatto notare che il 2 giugno, giorno festivo, è un sabato, che poi viene la domenica (che gran scoperta). Questo significa che noi (io), che il sabato lavoriamo il doppio, avremmo un giorno di chiusura, per cui ci toccherebbe un bel week end lunghetto. Dopo un inverno lungo e freddo chiusi in casa, non si può e ribadisco NON SI PUO', rimanere ancora qui ad aspettare che finisca la primavera e inizi l'estate. In poche parole, io ne ho piene le palle di trascorrere le mie domeniche in loco e cioè nelle campagna circostanti (leggi casa della suocera).
Paponzo ha un carattere particolare, nel senso che se sono cose che gli interessano (caccia, pesca, raccolta funghi), si parte in un batter d'occhio, se invece si tratta di cambiare zona, rilassarsi, visitare città o posti diversi inventa scuse.

 -amò, per domenica prossima è in programma una gita fuori porta, allo zoo Safari di Fasano. Che ne pensi?
- ma sei matta? tu credi che Fasano sia a due passi, e poi allo zoo che ci andiamo a fare?


- amò e se andassimo ad Alberobello? che carino ci sono i trulli, sono spettacolari....
- i trulli? a vedere cosa? i trulli? non sono altro che casa sgarrupate, ma va va...


-amò, ho notato che il 2 giugno è sabato e poi c'è la domenica. Si potrebbe fare un giro di tre giorni in Salento? Ci sarebbero i miei, zio R. e zia R. Che dici se po fa?
-dove in Puglia, capirai la Puglia..... non c'è regione più odiosa... (io amo la Puglia)
-ah ok e tu cosa proponi allora?
-se proprio dobbiamo partire andiamo in Toscana!
-Ma sei matto? In Toscana? Cioè ti rendi conto? Noi siamo in Basilicata, per andare in Toscana ci dobbiamo fare 800 km all'andata e altrettanti al ritorno in  tre giorni, con due bambine di tre anni e una moglie (io) incinta di sette mesi.... Amore mio carissimo, io ci verrei in Toscana, ma pensandoci bene è impossibile dal punto di vista logistico. 
Se tu vuoi venire con i miei bene, se no io e le bambine partiamo lo stesso. (CAZZO!)

Porca miseria ladra, io mi sono davvero rotta, questa volta non mi frega, ho proprio voglia di evadere, di staccare la spina, di cambiare posto, di portare le Polpette in giro. Che poi in giro ci vado, nel senso che sono molto autonoma, ma non mi avventuro mai in viaggi che vanno oltre la provincia.
Io e paponzo stiamo attraversando un bel periodo, siamo molto uniti, forse perchè le bimbe ci danno tante soddisfazioni, forse perchè c'è un nuovo esserino che tra qualche mese rafforzerà ancor di più la nostra unione, il nostro esser famiglia, ma questa volta sono decisa, non cambio idea, anche se so bene che lui ci starà male, perchè sceglierò di seguire mio padre (col quale Paponzo è in competizione) piuttosto che lui. Mi dispiace, ma a questo punto....scoppi pure la bomba.

p.s. amiche salentine, cerco posti o alberghi carini ed economici dove poter alloggiare. Che mi consigliate? Conosco la zona, perchè ho vissuto quattro anni a Lecce causa studio, ma opterei più su zone tipo Otranto, Santa Cesarea Terme, Gallipoli....suggeritemi voi luoghi carini. GRAZIE!!!

domenica 21 novembre 2010

Di week end parlando

Un tempo riponevo molte aspettative nel mio week end.
Quando ero bambina, lo aspettavo con ansia, perchè il mio papà non lavorava, e spesso la domenica, si andava a pranzo dalla nonna.
Da adolescente, ricordo che il mio giorno preferito era il sabato, perchè il giorno successivo non si andava a scuola e già la mattina mi sentivo il cuore gonfio di felicità.
Ai tempi dell'università, a volte il venerdì prendevo il treno e ritornavo nel mio paese d'origine, e se io non potevo, mi raggiungevano i miei o meglio ancora Paponzo (all'epoca il mio fidanzato) per trascorrere insieme notti d'amore e non solo.
Poi mi sono sposata e il sabato sera si usciva per andare in pizzeria o in un pub o ancora a casa di amici. Spesso (molto spesso), veniva gente a casa mia e la cosa non mi dispiaceva affatto.
E oggi? Cosa succede a distanza di due anni? Ripongo sempre molte aspettative nel week end, nella speranza di riuscire a fare qualcosa di diverso e puntualmente rimango delusa.
Perchè la vita cambia e le abitudini anche.
Non si esce più, nessuno viene a trovarci, non prendiamo neanche la pizza a domicilio, perchè ci sono gli avanzi del pranzo ed è un peccato buttar via il cibo buono.
Questa cosa però mi mette tristezza, mi fa sentire una donna "morta", una che fa solo il suo dovere di mamma, moglie, lavoratrice, casalinga e nient altro. E questo mi dispiace molto, perchè io in fondo mi sento viva e mi piacerebbe tanto uscire, non dico andare a ballare, ma almeno una cena a casa di amici. Ed invece nulla. Nessuno ci invita, forse siamo ingombranti.
E la domenica? Vogliamo parlare di questa domenica? Ok parliamone.
Di solito si va a pranzo da qualcuno, se ci va male da mia suocera, se ci va malissimo da mia madre. Ma mai, dico mai, rimaniamo soli a casa nostra. E' capitato di pranzare da noi, ma sempre in compagnia di parenti o amici. Invece oggi, manco quello. E' la seconda volta in tre anni che capita. Siamo stati soli soletti, io, Paponzo e le Polpette, perchè i miei non c'erano e i miei suoceri hanno saltato il pranzo a causa del lavoro.
E che ci devo fare? Mi devo rassegnare. L'unico neo positivo è la mia bella casa splendida splendente. Ho fatto tante pulizie, e questo mi rende felice ( mi accontento di poco eh!).
Però mi chiedo: come mai queste pippe mentali me le faccio solo io? Come mai a Paponzo non manca nulla della vita passata?
La risposta la so bene e questo mi rode.
Semplicemente perchè nella sua vita non è cambiato un bel niente, ha solo qualche responsabilità in più, ma a livello pratico lui continua a coltivare i suoi hobbies, a fare più o meno la stessa vita.
Ecco perchè io ribadisco il concetto che spesso mia madre mi ricorda:
I FIGLI SONO DELLA MAMMA!!!
.......e intanto domani e lunedì......

domenica 27 giugno 2010

Una serata in pizzeria

E che sarà mai un sabato sera in pizzeria? Ed invece per noi è stato un evento importante.Si, perchè io non ci andavo praticamente da un anno. Ormai i nostri sabato sera, si riducevano a pizza a domicilio o cena con amici, rigorosamente in casa nostra.
Si usciva di più quando le Polpette erano piccole, cioè quando non camminavano e si addormentavano pacificamente nel carrozziono o nel passeggino, permettendoci di gustare le serate fino in fondo. Poi succede che diventano grandi, iniziano a camminare e gestirle diventa un pò più complicato. Mettiamoci pure che loro sono abituate ad andare a nanna non più tardi delle 22 e quindi uscire diventa davvero difficile.
Ed invece, ieri sera l'esperimento è riuscito perfettamente. E'chiaro che non si può fare l'alba, neanche mezzanotte in verità, ma tornare alle 22.30 e passare una serata allegra e serena, non è poi così male.
Prima del grande evento, ho fatto cenare le Polpette a casa, le ho vestite carine carine e siamo andati in pizzeria. Loro erano entusiaste e si sono comportate bene. Fortunatamente i camerieri hanno provveduto a portarci due sedioloni in legno e noi, per farle stare buone abbiamo ordinato subito delle patatine fritte. Ne hanno fatto una scorpacciata, poi hanno gradito anche un trancio di pizza. Tutto questo, rimanendo sedute a tavola, tranne la Polpina, che talvolta ci interrompeva, cercando di alzarsi in piedi ed implorandoci di scenne (scendere). Finita la cena, ci siamo diretti in un bar difronte casa, per prendere una mousse al caffè e nel tragitto pizzeria- bar, abbiamo permesso alle Polpette di camminare da sole, evitando il passeggino.
Ma non avevo previsto una cosa. Si sa che Polpina è un pò stitica, me la fa a giorni alterni, ma proprio ieri sera, tra una pepata di cozze ed una pizza, ha avvertito lo stimolo.....e l'ha fatta.
Per fortuna avevo portato con me due pannolini (ecco perchè noi mamme siamo sempre le ultime a scendere di casa, prendi questo e prendi quello) e mi sono cimentata in un cambio in piedi, visto che nel bagno microspopico del ristorante macava il fasciatoio. Ma anche questa è andata e la Polpina è tornata in pochi minuti bella e profumata (il bagno un pò meno).
Ho cercato di fare delle foto, ma fotografarle insieme è un'ipresa ardua, o si gira una, o si gira l'altra e questo è il risultato.
Le Polpine pronte e Paponzo in desabillè

La Polpona seduta composta e la Polpina che cerca di alzarsi.

Il dopo cena.

Concludendo, penso che questa serata sarà l'inizio di una lunga serie di uscite mondane, visto che è stata una serata davvero rilassante e poi, se il risultato è quello di vedere dormire le proprie figlie ( e soprattutto la Polpona), per 10 ore di fila e sentirle sveglie alle 9. 15 di mattina, devo dire che la cosa si può fare, eccome se si può fare.

martedì 4 maggio 2010

Metereopatica? Si, forse! post senza senso

Questa è la domanda della settimana. Perchè ho passato un fine settimana meraviglioso, pieno di sole ed in piacevole compagnia, ed ora siamo a martedi e non ne posso più di vedere il cielo grigio, che mi ingrigisce pure la mente.
Dunque, il primo maggio è andato benissimo. Purtroppo per Paponzo (ma fortunatamente per me), da bere c'era ben poco e quello che c'era era molto caldo. E'stata una giornata imprevedibile, perchè gli organizzatori (ragazzi ventenni), non hanno pensato a tutto, hanno dimenticato non solo le birre (ribadisco, meglio così), ma anche i piatti in plastica, coltelli e mestoli per tagliare le lasagne. Più che un pic-nic, mi sembrave di essere all'isola dei famosi. Ma al di là di tutto, è stata una giornata divertente, io mi sentivo un leone, mi son goduta la scampagnata, anche perchè dovevo badare solo alla Polpona. La Polpina è rimasta a casa di nonna Emme (la suocera), non per mio volere, ma perchè poco prima di raggiungere il maneggio, che poi dista circa 400 m da casa della nonna, si è addormentata per svegliarsi poi alle 17, orario in cui sono andata a rioprenderla.
Anche la domenica è stata una giornata campagnola, seguita da un pomeriggio al mare.
E poi? Poi c'è il lunedi che mi fa ingrippare la mente, non solo perchè dopo due giorni di assenza, mi sono ritrovata a fare tante lavatrici, ma anche perchè le prime nuvole hanno fatto capolino nel primo pomeriggio. In casa fa caldissimo, le finestre sono aperte ed io sto sempre a ripetere alle Polpette che non si può andare sul balcone, perchè è bagnato, perchè c'è un vento umido, perchè io non riesco a vederle e loro mi ignorano, o meglio mi sfidano.
Allora capisco che se piove o c'è cattivo tempo, non si può uscire, le Polpette sono ingestibili, io sono nervosa e penso che la mia vita mai cambierà. Se invece c'è il sole, si esce, le Polpette stanno buone, si divertono, si stancano e al rientro divorano il pranzo per poi crollare in una lunga siesta.
Ed intanto sogno una vacanza, che chissà se arriverà, mi vedo in una beauty farm, in mani esperte, che mi rinnovano dalla testa ai piedi e mi fanno ritornare Donna, che mi coccolano di massaggi e mi fanno dimenticare che il tempo è brutto ed io sono costretta a stare in casa.

TORNA SOLE, PER FAVORE TORNA!

P.S. Mi sono appena resa conto che oggi è il compleanno del mio blog. Oh mamma è passato già un anno.

domenica 25 aprile 2010

Fine settimana

Finalmente ho passato un fine settimana rilassante. Ovvio che le Polpette sono state sempre con me, come è giusto che sia, però si sono comportate benissimo. Succede ciò quando Paponzo non ha impegni o hobby il sabato o la domenica e dedica a noi la maggior parte del suo tempo. Si esce insieme, si rientra insieme, si pranza insieme, io riesco a farmi una doccia decente, a vestirmi bene ed anche a truccarmi.
Ieri sera siamo stati a casa dei cugini di Paponzo a mangiare la pizza, le Polpette dopo aver mangiato hanno giocato con passeggini e bambole della cuginetta settenne. Siamo rientrati alle 23, quando cioè le piccole iniziavano a dare segni di stanchezza causati dal sonno. Hanno dormito tutta la notte, senza alcun risveglio e oggi la giornata è cominciata alle 8.15.
Siamo stati a pranzo a casa della zia L., ci siamo abbuffati come maiali ed anche le Polpette hanno apprezzato le lasagne al forno. Alle 15 si sono addormentate sul divano e hanno dormito fino alle 18, orario in cui abbiamo raggiunto la casa di nonna Emme, perchè loro volevano vedere le coccolè (leggi galline) e le beeee (leggi pecorelle). Oggi posso dire di essere felice, perchè la mia felicità dipende dalle mie figlie, e se loro sono serene e non fanno capricci, io sono rilassata e soddisfatta e capisco di aver trovato davvero quel famoso senso della vita che talvolta mi sfugge.

domenica 14 marzo 2010

Una Domenica diversa.

Mio padre ha una sorella che vive a 100 km dal nostro paese, precisamente nel capoluogo lucano. Di tanto in tanto, la domenica si andava la sua famiglia, anche per respirare un pò d'aria buona. Ora da quando io sono moglie e mamma, queste visite si sono enormemente ridotte per vari motivi.
Sta di fatto che ieri, mia madre, mio padre, mia nonna, mio fratello con moglie e prole, decidono di andare a trovare i suddetti zii e passare con loro l'intera domenica.
Io purtroppo sapevo di non poterci andare, visto che Paponzo avrebbe lavorato. Ed invece, il mio adorato marito, mi ha esortato ad andarci, perchè lui sarebbe stato fuori tutto il giorno ed io avrei passato una domenica di m@@@a, tutta sola con le Polpette.
Decido di andare, la partenza era prevista per le ore 10, posticipata poi alle 11.15, visto che abbiamo impiegato più di un'ora per smontare i seggiolini auto, dalla mia macchina a quella di mio padre.
E' stata una piacevolissima giornata, con tanto di pranzone, finito alle 16. Abbiamo anche fatto un giro in centro per vedere la nuova pista di ghiaccio. Le Polpette si sono comportate benissimo, ormai sono grandi (sigh, sigh) ed i pianti sono ridotti. Anche durante il viaggio, Polpona ha dormito sia all'andata che al ritorno, Polpina invece solo al ritorno, dato che all'andata era incuriosita dalle numerose gallerie. L'unica nota negativa è che mancava mia cugina E., il mio amore, la sorella che non ho, la vita mia; era fuori città per una regata.

Peccato che al ritorno, tutta la mia euforia, si sia trasformata in nervosismo allo stato puro. Avrei ammazzato Paponzo, che al mio rientro in casa, se ne stava nel lettone al calduccio, senza preoccuparsi minimamente delle difficoltà che io avevo nel gestire due Polpette urlanti. Le piccole erano stanche, assonnate, ma io dovevo pur svestirle, preparare il biberon e metterle al letto. Per fortuna che c'era mia mamma che mi ha dato una mano. Quando poi, "il tipo", ha sentito che urlavo disperata, ha deciso di alzarsi e di aiutarmi.
Vabbè, ormai non mi faccio più sangue acido per questo, lo conosco, è così, o lo accetto o lo evito, ed io lo accetto. E poi non mi posso certo rovinare una così bella giornata per una stronzata del genere.
Giusto???

Eccici qui, mio padre, il mio adorato nipotino R., mia cognata, io, mia zia e le Polpette.

lunedì 20 luglio 2009

Grazie Nino



Dal momemto che quest' anno non ci possiamo permettere, a causa del lavoro del Papi, una bella e lunga vacanza, ci stiamo concedendo dei week end o delle uscite domenicali.
Ieri siamo partiti per andare in montagna e la mia paura più grande era quella di ripetere l'esperienza dell'ultimo viaggio, e cioè pianti ed urla all'andata e al ritorno del viaggio.
Partenza ore 8: posizioniamo le Polpette nei loro comodi seggiolini con la cintura di sucurezza; ci si avvia, con l'autaradio accesa e con un sottofondo musicale a dir poco vomitevole: Nino D'Angelo, si proprio lui cantava a squarciagola le sue "mitiche" canzoni napoletane, quasi incomprensibili, manco fosse arabo. Premetto che a me la musica napoletana piace tanto, ma Nino D'Angelo nooooooo, lui proprio no.
Sta di fatto che le Polpette si addormentano subito (a quell'ora è proprio strano) e dormono per svegliarsi, una volta giunti a destinazione, nel momento in cui il papi spegne l'autaradio.
Al ritorno, ho proposto al Papi (ahimè) di rimettere lo stesso cd, ed infatti come volevasi dimostrare si sono addormentate e svegliate solo all'arrivo. Non che la cosa mi dispiaccia (tutto sommato come ho già detto mi piace la musica napoletana), ma mi auguro di non dovermi sorbire d'ora in poi, per ogni viaggio, l'infinito cd di Nino D'Angelo.no no no non ce la posso fare!!!!!