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mercoledì 11 dicembre 2013

Ci sono ma non mi vedo

Mi vergogno come una ladra perchè ho il famoso blocco della blogger.
Vabbè che io non mi reputo tale. Blogger è colei/colui che scrive assiduamente post, comunica con altre/i blogger, partecipa a sondaggi, iniziative, incontri ecc. ecc.
Io invece non mi schiodo dal mio divano. Amo il web, mi divertono i social network, comunico con qualche mamma che vive la mia stessa esperienza. Del resto sono una persona anonima.
Ci sono sempre, tutti i giorni mi connetto col cellulare o col pc, mi piace leggere, ma poi il dito pesa e non riesco a scrivere nè tantomeno a commentare. Chiedo venia per questo ma tant è!
In questo momento (ore 13.19) le Pupe grandi sono a scuola (dell'infanzia...non sia mai e sbagliamo), la Pupetta piccola dorme ed io sono immobile sul mio divano in attesa che la tintura che ho suio capelli mi faccia diventare castana.
Non ve l'ho detto che ngli ultimi 40 giorni ho cambiato colore di capelli tre volte?
Ebbene si.
Succede perchè ho voglia di novità, di evasione, di cambiamento.
E siccome per ora (almneno per un altro mese) questa è la mia vita, mi butto sul cambio di colore capelli. E combino pasticci, perchè faccio tutto rigorosamente da me. E per coprire un obrobrio fatto con decolorante ed acqua ossigenata (non si poteva guardare) mi sono fatta la tinta bionda, e poi di nuovo bionda ed ora c'ho su il biondo scuro. Se tutto va bene, per gennaio mi faccio (fare) le meches e ritorno io.
Ultimamente mi piaccio però. Sto dimagrendo a vista d'occhio. Sono tornata al peso pre.mamma. Mangio da far schifo e mi chiedo come faccia io a dimagrire ancora.
Le soluzioni sono due: 1. allatto ancora, ma le poppate si riducono a due fisse al giorno: pomeriggio e sera. Qualche volta la notte se Pupetta si sveglia. 2. potrei soffrire di ipertiroidismo, visto che in gravidanza avevo il problema opposto ovvero l'ipotiroidismo.
Se fosse vera la seconda non credo che mi curerei. Vuoi mettere...il sogno di ogni donna, mangiare a dismisura e dimagrire, dimagrire e dimagrire.
Ovviamente scherzo (ma anche no), mi toccherà prenotare al più presto delle analisi del sangue.
 Per l'anno prossimo ho in mente di rivoluzionare la mia vita.
Vorrei (DEVO) tornare al lavoro, mandare la Pupetta al nido e trovare del tempo solo ed esclusivamente per me.
A Natale ho avuto la felice (o forse triste?) idea di invitare tutti a casa mia. In fondo non ne ho voglia, ma forse anche questo fa parte della voglioa di cambiamento. Intanto è fatta  e sono già in crisi per il menù. Voi come vi state organizzando? Si accettano consigli.
Adesso corro a fare lo shampoo se no altro che biondo.
Ciao eh!

mercoledì 21 dicembre 2011

Ho voglia di annoiarmi

Che poi la noia non mi è mai piaciuta.
Ma quando la sera arrivo distrutta e mi addormento sul divano alle 21, quando mi dimentico le cose importanti da fare, quando mi rendo conto che non si può vivere in apnea, capisco che mi devo un attimo fermare.
La mia testa è piena di cose da fare, da dire, da non dimenticare. Non ce la posso fare.
La mattina è un corri corri fino alle dieci. Al lavoro arrivo con la lingua per terra, si lavora, c'è da sorridere con i clienti sempre e comunque e nelle brevi pause c'è da pensare a come incastrare le mille cose da fare nell'arco della giornata.
Gli ultimi regali da comprare.
Quelli acquistati da impacchettare.
Trovare il tempo per farli giungere a destinazione.
E poi la recita delle Polpette: gonnelline in carta crespa da preparare e dolcevita da decorare.
Per non parlare poi del pranzo, cena, faccende domestiche.
Il problema forse è questo. Quando trascuro la mia casa, quando non ho il tempo materiale per pulire a fondo vado in crisi. Mi ripeto che non si può far tutto, che me ne devo fregare se non ho spolverato o passato l'aspirapolvere, ma è più forte di me, sto nervosa tutto il giorno.
Da lunedì devo anche pensare al pranzo, perchè Paponzo non sta lavorando e si deve pur mangiare. Quando sono sola, ho tempo dalle 13.30 alle 15.30 per pulire, cucinare BENE e rilassarmi un pò. Ora no. Anzi da domani saremo tutti e quattro. Uno stress unico, visto che in questo periodo sto lavorando come una matta.
E poi mi trascuro. La mattina non riesco a dedicare un pò di tempo a me. Non mi piaccio, a stento riesco a lavarmi, trucco zero, i capelli non ne parliamo. Per fortuna che uso molto i cappelli.
Così non va bene, domani devo assolutamente lavarmi i capelli, truccarmi e vestirmi carina, visto che c'è la recita delle Polpette (che emozione, già piango....vergogna).
E poi vorrei rilassarmi. Sono talmente stanca che nei giorni scorsi non ho acceso il pc, e il che è molto preoccupante. Sono fuori da internet, fuori dal tunnel, fuori da me.
Però alterno momenti di forte stanchezza a momenti di leggerezza. In fondo sto bene con la mia famiglia, sarà che il Natale mi trasmette il senso di amore, di fratellanza, di pace che lo caratterizza.
Mi aspetta un bel Natale. Le Polpette sono ansia per i regali. Alla vigilia saremo in campagna di mia zia. Arriverà Babbo Natale (o BUON Natale come dice Polpina), con tanto di cavallo e carretto. Sarà bello, anche perchè ci saranno qualcosa come 11 bambini ad attenderlo (tranne la Polpina che non lo vuole vedere perchè ha paura).
Si sono felice, devo solo cercare di svuotare un attimo la mia testa ed imparare a dire ma chissenefrega, in fondo domani è un altro giorno.
Buonanotte a tutti.

sabato 26 novembre 2011

Regali di Natale

Mi sono resa conto che manca davvero poco al Natale. Ho iniziato il conto alla rovescia, dato che manca meno di un mese.
E quando arriva il Natale, io non ci sto più nella pelle. Un pò perchè mi elettrizzo al pensiero dell'atmosfera natalizia, un pò perchè inizio a pensare ai regali da fare. E ci penso già da un pò, perchè quest anno mi sono ripromessa di non ridurmi alla vigilia, in cerca di un pensiero per mia suocera o per mia cognata (sorella di Paponzo).
Ecco appunto mia suocera e mia cognata, parliamone.
Io adoro fare regali, ma mi risulta difficile scegliere cosa comprare a chi. Di solito entro in un negozio, compro tante cose carine, che almeno a me piacciono, poi una volta tornata a casa, osservo gli oggetti acquistati e decido a chi dare un regalo pittosto che un altro. Quando arrivo a decidere cosa regalare alla suocera o alla cognata, vado in paranoia. Il fatto è che loro non gioiscono quando ricevono un regalo. Ti ringraziano e finisce lì.
Ora ditemi voi, come si può non essere felici nel ricevere un regalo da parte di qualcuno?
Io sono di tutt'altra pasta. Tipo che mi puoi anche regalare un fiore raccolto nei campi, o un cioccolatino, mi sento felice, mi brillano gli occhi e esterno la mia emozione. All'inizio mia suocera non capiva se riusciva davvero a comprarmi un regalo gradito o se lo facevo per educazione. Cioè mi disse proprio "ma ti piacciono davvero le cose che ti regalo o lo fai per gentilezza, guarda che se non va bene puoi cambiarlo". No, no! E' proprio che il classico 'basta il pensiero' per me è prioprio vero.
Ritornando al discorso iniziale, dicevo che quest anno non vorrei commettere gli errori commessi in passato. Voglio acquistare qualcosa, pensando alla persona a cui gliela regalerò.
E dato che sono una donna tecnologica, farò molti acquisti online. Per questo, considerando i tempi di spedizione, devo fare gli ordini anticipatamente. Ho scoperto un sito della Toys, in cui vendono giocattoli carini a poco a prezzo e penso che comprerò un bel pò di cose per i cugini, nipoti, figli di amici, nonchè per le mie Polpette.
Mi sono anche munita di cataloghi cartacei che illustrano diverse idde regalo, tra gioielli (low cost ovviamente), creme e profumi vari (odio regalare profumi).
Inoltre sabato prossimo verrà a casa mia, per una dimostrazione una signora che vende bijoux, sciarpe, foulard e borse e anche lì mi darò da fare. Non mi resta che stilare un elenco delle persone care a cui voglio regalare qualcosa di carino.
Se qualcuno volesse farmi un regalo, avrei bisogno di libri, libri, libri, gomitoli di lana di diversi colori e spessore, magari anche dei ferri nuovi per lavorare a maglia (ho ripreso, anche se a rilento), un nuovo cellulare (magari un iPhone), una sveglia per la camera da letto (non ce l'ho mai avuta), un nuovo phon (ne ho bruciati diversi ultimamente), un buono da spendere in un centro benessere, magari anche qualche viaggetto.
Chiedo troppo?

Buona domenica e a chi può buon sabato sera.

martedì 28 dicembre 2010

Anche questo Natale è andato


Per fortuna è passato!!!
Lo aspettavo con ansia, ma nel bel mezzo della festa, non vedevo l'ora che finisse.
Parlo della vigilia, della famosa cena che si organizza aspettando la mezzanotte.
Ed io a mezzanotte ci sono arrivata con un braccio dolorante e con il fumo che mi usciva dalle orecchie. A fine cena sono esplosa e ho comunicato agli invitati, che sarebbe stata l'ultima festa fatta a casa mia, perchè con due nane capricciose e rompiballe, io mi sono divertita ben poco e stressata fin troppo. E meno male che per cucinare mi è venuta in aiuto A. cugina di Paponzo, se no avrebbero mangiato solo molluschi crudi, friselline e mozzarelle.
E poi mi viene un nervoso vedere certa gente (leggesi cognata, sorella di Paponzo), dopo cena, stravaccata sul divano a guardare mia mamma (poverina) che lavava le pentole, mia cugina e mia cognata (moglie di mio fratello) a sistemare la cucina.
Echecazzo, alzalo quel culone, datti una mossa!!!
Io purtroppo ero un pò isterica, perchè la Polpona non mi dava tregua, è stata sempre e solo in braccio a me, piagnucolava per via del sonno, ma non voleva andare a dormire. A parte questo, sono andata a letto alle 3, dopo aver tirato a lucido la casa, perchè il pensiero di farlo al mattino successivo, non mi avrebbe fatto dormire.
Ad ogni modo, è stato bello stare insieme, è stato bello soprattutto vedere le mie Polpette scartare i regali. Per non parlare di quando hanno iniziato a strappare la carta di un enorme pacco e hanno intravisto lo scatolo di Cicciobello bua. Quasi mancava il respiro ad entrambe.
L'avevo detto: io non gliel' avrei mai comprato, ma la nonna Emme non ha resistito e ha buttato via 100 eurini tondi tondi.

Vorrei dire grazie a tutti i parenti che hanno pensato alle mie Polpette, i regali sono stati davvero tanti, forse troppi, moltiplicati per due, ma alcuni problemi sorgono:
1) qualcuno mi può spiegare che cacchio ci fanno due Polpette duenni con due ferri da stiro?
2) e con due trousse? (per fortuna sono trucchi lavabili)
3) e con un set pulizie che ho già eliminato?
4)e con 3000 e dico 3000 o forse più piattini/tazzine/coltellini/forchettine/bicchierini/zuccheriere/cucchiaini/caffettiere e chi più ne ha più ne metta?

Potrei anche stendere un velo pietoso su Cicciobello, che io odio, ma che loro amano, chiudo un occhio sulle trousse, e lo chiudo pure sul ferro da stiro, ma sui sets cucina/batteria di pentole no, non ce la posso fare.

Ho gradito invece ed anche loro, il tubo gigante di plastilina con tante formine, la pianola col microfono che è motivo di litigio ( e perciò mi tocca comprarne un altro) due tute sportive e soprattutto i tanti bei soldini.
Ad ogni modo è andata, evviva Dio!!!

mercoledì 22 dicembre 2010

Aggiornamenti e Auguri

Oggi mi son detta: se non lo scrivo oggi, non lo scrivo più.
Perchè ci sono ricascata.
Perchè la pigrizia ha ripreso il sopravvento.
Perchè, anche se sono online, mi scoccia scrivere.
Eppure ne succedono di cose.
Allora vediamo un pò, aggiorniamo questo blog e non se parli più.

Dunque:
-ho avuto un week end fantastico. E' venuta a farci visita mia cugina, la mitica zia Ele. E' arrivata sabato a pranzo ed è ripartita la domenica sera. Le Polpette l'hanno adorata, amata e quasi santificata. Peccato che proprio sabato notte, hanno deciso di fare più di un risveglio e così hanno reso poco piacevole la notte della suddetta zia.

-domani e l'ultimo giorno di frequenza al nido prima delle vacanze. Non so come mi organizzerò, visto che sono strapiena di lavoro, ma un pò i nonni, un pò le zie, un pò Paponzo ce la caveremo e poi le Polpette sono sempre più strabone, straintelligenti, strafighe.

-il mio albero di Natale è strapieno di regali. Mai come quest anno! Ci saranno almeno una trentina di pacchetti che aspettano di essere consegnati al destinatario. Sbirciando di quà e di là, probabilmente (leggesi sicuramente) ce n'è uno anche per me.

-abbiamo deciso dove e con chi trascorrere le festività: alla vigilia di Natale siamo tutti a casa mia, i miei genitori, i suoceri, mia cognata, mio fratello, una cugina di Paponzo, in pratica una quindicina di persone (da precisare che ha organizzato paponzo, fosse stato per me, mi sarei risparmiata questa sfacchinata). Il pranzo di Natale lo condivideremo con la mia famiglia a casa di mia madre. Per Capodanno invece, ci trasferiamo da mia cognata per la vigilia e dalla suocera per il pranzo.

-l'altro ieri è nato il figlio di mio cugino, figlio nato da un utero in affitto. In verità, questo punto meriterebbe un post a parte, perchè l'argomento è molto delicato ed io sono stata due giorni a pensare come si può, come si fa, cosa si prova, ma è così, il bimbo è nato, è carinisimo, i genitori sono felici e contenti e la mamma naturale.....ora vive con loro perchè allatta il piccolo, poi non so che fine farà; credo che se tornerà nel suo paese di origine.

Per ora non mi viene in mente più nulla, dubito di aver la voglia/il tempo/la forza di scrivere un altro post prima di Natale. Per cui

AUGURI A TUTTI/E VOI UN FELICE NATALE, NELLA SPERANZA CHE LA NASCITA DEL BAMBIN GESU' PORTI NELLE NOSTRE FAMIGLIE, AMORE, GIOIA, SERENITA', SALUTE e perchè no ANCHE UN PO' DI SOLDINI.
AUGURISSIMIIIII!!!!

mercoledì 15 dicembre 2010

Tale madre, tale figlia.

Ho sempre detto di non voler essere come mia madre.
Non che sia stata una cattiva mamma, anzi, però non vorrei fare la vita che ha fatto lei. E poi ne sono convinta, io non sono così. Io sono più testarda, più ambiziosa, più intraprendente, più paziente (mento spudoratamente), più complice con le mie figlie (staremo a vedere tra una decina di anni!)
Eppure in molte cose siamo simili. Siamo curiose, troppo curiose. Non resistiamo alla voglia di sapere cosa nasconde quel pacchetto sotto l'albero. Si, lo ammetto, ho sbirciato, non resistevo e mentre cercavo di staccare le graffette, mia mamma mi diceva: "allora cos'è? dimmi cosa c'è dentro?". Mi sento un pò in colpa, ma ora so che regalo mi attende. Ovviamente l'ho richiuso e rimesso sotto l'albero senza far trapelare niente. Io non solo non resisto alla curiosità di scartare un regalo per me, muoio anche dalla voglia di far aprire i regali che ho fatto io. Persino con Paponzo. Quest anno volevo fargli una sorpresa, secondo voi ci sono riuscita? E no!!!!
Ho pensato di comprargli un paio di occhiali da sole che a lui piacciono moltissimo. L'altra sera mi dirigo col passeggino gemellare verso il negozio. Entro, chiedo, guardo, provo, penso. Sono indecisa, il modello classico a goccia, lo vedo piccolo, poi la commessa mi mostra l'ultimo modello, bellissimo, figo, ma con il doppio ponte che non so se può piacergli.
Mi squilla il cellulare:
"hei dimmi amò"
"dove siete?"
"mmmm niente in giro, tu?"
"sono appena tornato e ho visto che non eravate in casa, ok a dopo"
"NO....amò aspetta, senti vieni siamo dall'ottico, quello vicino al panificio di mia zia"
"ok vi raggiungo"
Chiudo il telefono, guardo la commessa e con sguardo rassegnato dico: "secondo lei sono da ricovero?"
Ora io mi chiedo :"come cavolo è che non sono riuscita a sorprenderlo????"
Ecco, appunto sono uguale a mia mamma che mi ha già dato due regali per Natale, regali che lei mi ha consegnato e aperto al posto mio.
Allora siamo da ricovero entrambe!!!!!!!!!

sabato 11 dicembre 2010

A Natale puoi



A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello è stare insieme,
che sembra di volare,
che voglia di gridare
quanto ti voglio bene.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

Luce blu,
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che hai d’amore,
che non c’è solo a Natale,
che ogni giorno crescerà,
se lo vuoi.

A Natale puoi.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e da Natale puoi fidarti di più.

A Natale puoi
puoi fidarti di più.

A Natale puoi.


Ma quanto mi piace questa canzone, adoro il testo, la melodia, mi mette serenità e mi trasmette il vero senso del Natale.
Intanto in casa nostra è tutto pronto, quest anno non c'è solo l'albero, ma anche il presepe.
Negli anni scorsi mettevo solo la casetta, ma ora, ho voluto che le mie Polpette partecipassero in tutto, per cui ho deciso di fare il presepe con loro, con tanto di muschio, montagne e carta stellata. Secondo me è carinissimo, più lo guardo e più mi piace.
E' arrivato anche il freddo, quello che necessita di sciarpa, cappello e guanti. E quanto mi piace. L'atmosfera è magica sia dentro che fuori casa. Le Polpette sono euforiche, cantano e recitano poesia di Natale. Si fanno anche i discorsi con la candela di Babbo Natale, raccomandando al nonnino di non dimenticarsi di portare Cicciobello bua, la cucina e tanti altri giochi.
Manca davvero poco....non ci resta che aspettare.

domenica 5 dicembre 2010

La poesia di Natale

Quando decisi di iscrivere le Polpette al nido, i motivi erano principalmente tre:
1) dovevo tornare al lavoro.
2) avevo bisogno di riprendere in mano la mia vita dopo 24 mesi di 'mammità' a 360 gradi.
3) volevo che le Polpette facessero vita sociale, nel senso che sapessero che al mondo non esiste solo mamma, papà, nonno, nonna e due cugini.
Per i primi due punti non ho nulla da dire, perchè il lavoro va alla grande ed io sono ritornata quella di una volta, nel senso che mi vesto bene, mi trucco, mi faccio le meches, mi sento di nuovo donna e non solo mamma.
Per il terzo punto sono rimasta a bocca aperta, perchè, ok all'asilo si canta, si gioca, si balla, si colora, ma ricevere dalle suore il loro primo lavoretto mi ha riempito di felicità. E non solo.
Perchè sentire le proprie figlie che tornano dall'asilo e iniziano a cantare a squarciagola tutti i canti che fanno lì, non ha prezzo.

Aaaaaancioletto de mio Dio, che fai tu vicino a meeeee,
so l'amico de Signore, sono l'ancilo de core, sempe sempe sto con te.

oppure sentire Tanti auguri a te cantata in inglese:

Eppi blicblei tu iu, eppi blicblei tu iuuuuuu....

e poi visto che siamo nel periodo di Natale, stanno imparando anche
Gingobè, gingobè che fecicità.

Ma la cosa che ci ha più stupiti e sentire la poesia di Natale:

Pe te mammina mia,
pe te calo papà,
al buon cesù, domando tanta fecicità,
auguli di babbo (e qui ci andrebbe auguri di buon) Nataleeeeeeeeeee.
(la Polpona)

Te mina mia
te calo papà
.....mmmm cisù
nando ...mmmmm ticità
guli bon n...tale (la Polpina).

ed anche se la poesia, oramai la conosciamo tutti a memoria, io non vedo l'ora che arrivi il giorno di Natale, per vederle in piedi sulla sedia a recitare la poesia che con tanto amore hanno imparato.

sabato 26 dicembre 2009

Augurissimi




Auguri di Buon Natale a tutti, chiaramente sono sempre in ritardo, ecco perchè sono ancora alla ricerca della perfezione.

lunedì 7 dicembre 2009

Aspettando Natale


Manca ormai veramente poco al Natale ed io sono strafelice perchè quest'anno sento la festa in modo particolare per vari motivi.
Innanzitutto le mie Polpette sono un pò più grandi e capiscono perfettamente che c'è aria di festa. Basta chiedere di Babbo Natale e loro corrono verso la portafinestra della sala, dove ho affisso immagini di Babbo, e se lo sbaciucchiano tutto.
Per fortuna non comprendono ancora il senso dei regali, cioè non sanno che il Babbo in questione è colui che porta i regali ai bimbi la notte di Natale, quindi credo che per quest'anno ce la scamperemo e ci dedicheremo solo ad acquisti di abbigliamento (almeno per loro).
Oggi abbiamo fatto l'albero. Loro si sono divertite come matte a sparpagliare le palline sul pavimento, mentre io e mio padre (se aspettavo Paponzo l'albero l'avrei fatto a natale del 2010) sistemavamo le lucine. Sembra che la prova distruggi albero ancora non l'abbiano messa in atto, ed io mi auguro che continuino così (alla faccia di chi mi diceva che non avrei potuto fare un albero decente perchè le Polpette me lo avrebbero distrutto).
La mia felicità è dovuta, oltre al fatto che tutto procede bene, io e Paponzo tra alti e bassi ci amiamo ancora tanto (anche se non si batte chiodo), le Polpette crescono e fanno ogni giorno passi da gigante (Polpina cammina, Polpona solo quando lo dice lei), sono felice perchè con il Natale, nella mia famiglia arriverà la cicogna. Ebbene si proprio nel periodo natalizio, io diventerò zia, cioè zia vera (in effetti ho un nipote ma è figlio della sorella di Paponzo). Invece mio fratello e mia cognata avranno un bel maschietto. Io non ci sto più nella pelle, non ci credo ancora, ma quando chiedo alla mia Polpona di dirmi come si chiamerà il cuginetto e sento rispondermi Cocco, allora mi dico che è tuitto vero. Sono veramente felice per loro, anche se so che il tempo che potrò dedicargli sarà veramente poco, viste le mie condizioni di bimamma.
Intanto domani andremo a pranzare da loro ed io non vedo l'ora, sono in ansia, perchè a casa di mio fratello mi sento davvero a mio agio, adoro sia lui che sua moglie. Forse perchè quando sono con loro loro, respiro l'amore che uno prova per l'altro, perchè mio fratello è il marito perfetto, il marito che ti ascolta, il marito che ti coccola, il marito che ti comprende, il marito che ti sbuccia la frutta e te la taglia a pezzetti, il marito che se gli chiedi qualcosa ti accontenta, è praticamente il marito opposto al mio.
ma si è capito che io sono follemente innamorata di mio fratello???