Come al solito mi ritrovo a scrivere dopo quasi un mese, tralasciando racconti importanti (tipo compleanno Pupetta e compleanno gemelle), per parlarvi della situazione attuale.
Tutto mi sfugge. La mia vita è priva di organizzazione. Non ci sono più regole. Non abbiamo una routine.
Eppure io sono il contrario di quello che ho scritto. Mi piace programmare, mi piace l'ordine, sono un gran sostenitrice di regole e ritengo fondamentale seguire una routine.
Ma credetemi non ne vengo più a capo. Sono fiduciosa, convinta che non appena riapriranno le scuole (giù da noi il 12 settembre), tutto rientrerà. Lo spero davvero.
Io che cinque anni fa non uscivo di casa perchè le gemelle devono mangiare.
Io che cinque anni fa non andava alle feste perchè le gemelle devono dormire.
Io che cinque anni cambiavo tutti programmi miei, adattandoli alle esigenze delle gemelle.
Loro pranzavano alle 12 in punto.
Merenda alle 15.
Cena alle 19.
Nanna alle 20.
Tutto scandito minuto per minuto.
Ora premesso che ogni figlio è diverso, e che ogni mamma è una mamma nuova. ma possibile che la Pupetta mi ha proprio rincoglionita???
Non chiedetemi a che ora mangia (no vabbè quello si).
Non chiedetemi a che ora dorme e quanto dorme.
Non chiedetemi a che ora fa merenda.
Non chiedete nulla perchè io difficilmente saprei rispondere. Complice anche la stagione estiva che ci porta ad avere orari sballati, a far tardi la sera a dormire un pò ovunque.
Complice anche l'allattamento che mi porta ad allattarla nei momenti 'hot', cos' da saltare la merenda o posticipare il/la pranzo/cena.
DAvvero non ne esco più. Quà urge stabilire regole, imporre orari e rispettarli il più possibile.
Non parliamo della notte, peccarità. Non si chiude occhio da un mese. E credo sia legato un pò allo sconvolgimento quotidiano.
Ciò che mi irrita parecchio è che in tutto questo trambusto sto trascurando le gemelle mie adorate che passano tipo 10 ore davanti alla tv. Ammetto che le sto un pò lasciando andare.
Io che imponevo orari rigidi per guardare la tv .
Io che mi sedevo con loro e facevo i lavoretti.
Io che nel tempo libero cercavo sul web cose nuove da costruire con loro.
Io che amavo i pennelli, colori , tempere e quantaltro.
Io che vengo assorbita dalla pupetta, dalla casa, dal cucinare al 100%.
Io che non ci sono più, che sono nervosa, che urlo spesso e alzo le mani.
Io che non ci sono più.
E forse la soluzione a tutti i miei problemi potrebbe essere ritrovarmi. Forse è solo questo, forse ho bisogno di staccare (IMPOSSIBILE), forse anche solo andare dal parrucchiere da sola (IMPOSSIBILE), forse avere anche solo un pomeriggio per me (IMPOSSIBILE).
Forse....il problema è che avere tre figli è davvero molto impegnativo.
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giovedì 5 settembre 2013
mercoledì 9 maggio 2012
Che scoppi la bomba
Dunque cominciamo col dire che questa mattina, mio padre mi ha fatto notare che il 2 giugno, giorno festivo, è un sabato, che poi viene la domenica (che gran scoperta). Questo significa che noi (io), che il sabato lavoriamo il doppio, avremmo un giorno di chiusura, per cui ci toccherebbe un bel week end lunghetto. Dopo un inverno lungo e freddo chiusi in casa, non si può e ribadisco NON SI PUO', rimanere ancora qui ad aspettare che finisca la primavera e inizi l'estate. In poche parole, io ne ho piene le palle di trascorrere le mie domeniche in loco e cioè nelle campagna circostanti (leggi casa della suocera).
Paponzo ha un carattere particolare, nel senso che se sono cose che gli interessano (caccia, pesca, raccolta funghi), si parte in un batter d'occhio, se invece si tratta di cambiare zona, rilassarsi, visitare città o posti diversi inventa scuse.
-amò, per domenica prossima è in programma una gita fuori porta, allo zoo Safari di Fasano. Che ne pensi?
- ma sei matta? tu credi che Fasano sia a due passi, e poi allo zoo che ci andiamo a fare?
- amò e se andassimo ad Alberobello? che carino ci sono i trulli, sono spettacolari....
- i trulli? a vedere cosa? i trulli? non sono altro che casa sgarrupate, ma va va...
-amò, ho notato che il 2 giugno è sabato e poi c'è la domenica. Si potrebbe fare un giro di tre giorni in Salento? Ci sarebbero i miei, zio R. e zia R. Che dici se po fa?
-dove in Puglia, capirai la Puglia..... non c'è regione più odiosa... (io amo la Puglia)
-ah ok e tu cosa proponi allora?
-se proprio dobbiamo partire andiamo in Toscana!
-Ma sei matto? In Toscana? Cioè ti rendi conto? Noi siamo in Basilicata, per andare in Toscana ci dobbiamo fare 800 km all'andata e altrettanti al ritorno in tre giorni, con due bambine di tre anni e una moglie (io) incinta di sette mesi.... Amore mio carissimo, io ci verrei in Toscana, ma pensandoci bene è impossibile dal punto di vista logistico.
Se tu vuoi venire con i miei bene, se no io e le bambine partiamo lo stesso. (CAZZO!)
Porca miseria ladra, io mi sono davvero rotta, questa volta non mi frega, ho proprio voglia di evadere, di staccare la spina, di cambiare posto, di portare le Polpette in giro. Che poi in giro ci vado, nel senso che sono molto autonoma, ma non mi avventuro mai in viaggi che vanno oltre la provincia.
Io e paponzo stiamo attraversando un bel periodo, siamo molto uniti, forse perchè le bimbe ci danno tante soddisfazioni, forse perchè c'è un nuovo esserino che tra qualche mese rafforzerà ancor di più la nostra unione, il nostro esser famiglia, ma questa volta sono decisa, non cambio idea, anche se so bene che lui ci starà male, perchè sceglierò di seguire mio padre (col quale Paponzo è in competizione) piuttosto che lui. Mi dispiace, ma a questo punto....scoppi pure la bomba.
p.s. amiche salentine, cerco posti o alberghi carini ed economici dove poter alloggiare. Che mi consigliate? Conosco la zona, perchè ho vissuto quattro anni a Lecce causa studio, ma opterei più su zone tipo Otranto, Santa Cesarea Terme, Gallipoli....suggeritemi voi luoghi carini. GRAZIE!!!
Paponzo ha un carattere particolare, nel senso che se sono cose che gli interessano (caccia, pesca, raccolta funghi), si parte in un batter d'occhio, se invece si tratta di cambiare zona, rilassarsi, visitare città o posti diversi inventa scuse.
-amò, per domenica prossima è in programma una gita fuori porta, allo zoo Safari di Fasano. Che ne pensi?
- ma sei matta? tu credi che Fasano sia a due passi, e poi allo zoo che ci andiamo a fare?
- amò e se andassimo ad Alberobello? che carino ci sono i trulli, sono spettacolari....
- i trulli? a vedere cosa? i trulli? non sono altro che casa sgarrupate, ma va va...
-amò, ho notato che il 2 giugno è sabato e poi c'è la domenica. Si potrebbe fare un giro di tre giorni in Salento? Ci sarebbero i miei, zio R. e zia R. Che dici se po fa?
-dove in Puglia, capirai la Puglia..... non c'è regione più odiosa... (io amo la Puglia)
-ah ok e tu cosa proponi allora?
-se proprio dobbiamo partire andiamo in Toscana!
-Ma sei matto? In Toscana? Cioè ti rendi conto? Noi siamo in Basilicata, per andare in Toscana ci dobbiamo fare 800 km all'andata e altrettanti al ritorno in tre giorni, con due bambine di tre anni e una moglie (io) incinta di sette mesi.... Amore mio carissimo, io ci verrei in Toscana, ma pensandoci bene è impossibile dal punto di vista logistico.
Se tu vuoi venire con i miei bene, se no io e le bambine partiamo lo stesso. (CAZZO!)
Porca miseria ladra, io mi sono davvero rotta, questa volta non mi frega, ho proprio voglia di evadere, di staccare la spina, di cambiare posto, di portare le Polpette in giro. Che poi in giro ci vado, nel senso che sono molto autonoma, ma non mi avventuro mai in viaggi che vanno oltre la provincia.
Io e paponzo stiamo attraversando un bel periodo, siamo molto uniti, forse perchè le bimbe ci danno tante soddisfazioni, forse perchè c'è un nuovo esserino che tra qualche mese rafforzerà ancor di più la nostra unione, il nostro esser famiglia, ma questa volta sono decisa, non cambio idea, anche se so bene che lui ci starà male, perchè sceglierò di seguire mio padre (col quale Paponzo è in competizione) piuttosto che lui. Mi dispiace, ma a questo punto....scoppi pure la bomba.
p.s. amiche salentine, cerco posti o alberghi carini ed economici dove poter alloggiare. Che mi consigliate? Conosco la zona, perchè ho vissuto quattro anni a Lecce causa studio, ma opterei più su zone tipo Otranto, Santa Cesarea Terme, Gallipoli....suggeritemi voi luoghi carini. GRAZIE!!!
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venerdì 25 marzo 2011
Come mi cambia la giornata in meno di due ore
Ore 6.30, la sveglia umana, ovvero una nana di 90 cm, mi fa saltare giù dal letto.
Ok, penso, mi è andata bene, visto che ieri mattina mi ha fatto alzare alle 5.30.
Il sole già c'è, si prevede una bella giornata di primavera.
Sono carica, forse anche perchè nel corso della notte c'è stato un solo unico risveglio.
Preparo il biberon, mi tuffo sul divano, dato che la Polpona ci mette venti minuti per bere.
Mi alzo, caffè, latte, biscotti per me.
Alle 7.30, si sveglia la Polpina. La sento turbata, mi chiama piangendo : "mamma, fa male culetto", (dice così quando deve andare in bagno).
Andiamo in bagno, entrambe le Polpette sono comodamente sedute sui loro vasini.
Il mio caffelatte si raffredda, ma poco importa, sono carica, oggi spacco tutto.
Alle 8.00 convinco le bambine a collaborare, ed ecco che la Polpina, mi dice di avere male al pancino. Non le credo, perchè ogni mattina se ne inventa una per non andare all'asilo. Ed invece splash, mi vomita per terra.
Ok, calma, puliamo, sono carica.
La vedo pallida e penso che forse sarebbe meglio tenerla con me.Tutto sommato il venerdì al lavoro non c'è un gran da fare, posso restare a casa.
Alle 8.15 viene mia mamma: "Ommioddio che nottata, tuo fratello piccolo ha vomitato per tutta la notte, alle 3.30 ha chiamato tuo fratello grande, ha detto che stava malissimo, che vomitava frequentemente e che non riusciva a scendere al lavoro. E' sceso tuo padre stanotte a lavorare, in più l'operaio, oggi c'ha pure la mezza giornata di riposo....io sono distrutta, non ho chiuso occhio..."
E quindi?
Quindi, mamma degenere (che poi sarei IO), vesti tua figlia cadaverica, la porti all'asilo, avverti le suore che non sta molto bene e che in caso di problemi basta una telefonata, rifai i letti, stendi e vai di corsa al lavoro.
E vabbè in tutto sto casino non ho fatto in tempo a cucinare, però in fondo la pasta con i fagioli in scatola già pronti, non sono proprio male, in fondo.......e io continuo a ripetermi SONOCARICA SONOCARICA SONOCARICA!!!
Ok, penso, mi è andata bene, visto che ieri mattina mi ha fatto alzare alle 5.30.
Il sole già c'è, si prevede una bella giornata di primavera.
Sono carica, forse anche perchè nel corso della notte c'è stato un solo unico risveglio.
Preparo il biberon, mi tuffo sul divano, dato che la Polpona ci mette venti minuti per bere.
Mi alzo, caffè, latte, biscotti per me.
Alle 7.30, si sveglia la Polpina. La sento turbata, mi chiama piangendo : "mamma, fa male culetto", (dice così quando deve andare in bagno).
Andiamo in bagno, entrambe le Polpette sono comodamente sedute sui loro vasini.
Il mio caffelatte si raffredda, ma poco importa, sono carica, oggi spacco tutto.
Alle 8.00 convinco le bambine a collaborare, ed ecco che la Polpina, mi dice di avere male al pancino. Non le credo, perchè ogni mattina se ne inventa una per non andare all'asilo. Ed invece splash, mi vomita per terra.
Ok, calma, puliamo, sono carica.
La vedo pallida e penso che forse sarebbe meglio tenerla con me.Tutto sommato il venerdì al lavoro non c'è un gran da fare, posso restare a casa.
Alle 8.15 viene mia mamma: "Ommioddio che nottata, tuo fratello piccolo ha vomitato per tutta la notte, alle 3.30 ha chiamato tuo fratello grande, ha detto che stava malissimo, che vomitava frequentemente e che non riusciva a scendere al lavoro. E' sceso tuo padre stanotte a lavorare, in più l'operaio, oggi c'ha pure la mezza giornata di riposo....io sono distrutta, non ho chiuso occhio..."
E quindi?
Quindi, mamma degenere (che poi sarei IO), vesti tua figlia cadaverica, la porti all'asilo, avverti le suore che non sta molto bene e che in caso di problemi basta una telefonata, rifai i letti, stendi e vai di corsa al lavoro.
E vabbè in tutto sto casino non ho fatto in tempo a cucinare, però in fondo la pasta con i fagioli in scatola già pronti, non sono proprio male, in fondo.......e io continuo a ripetermi SONOCARICA SONOCARICA SONOCARICA!!!
lunedì 14 marzo 2011
Un post privo di senso, perchè il senso devo ancora trovarlo
Succede che non scrivo da 10 giorni ed un motivo c'è.
Cioè non c'è. Non lo so se c'è o no, so solo che credo di impazzire.
E penso che questi tre mesi di merda, siano dovuti al fatto che la notte di san Silvestro io non abbia indossato l'intimo rosso. Giuro che l'anno prossimo mi faccio tutta rossa, pure i capelli.
Non prendo pace.
Iniziamo con la connessione wi-fi che non va. E già lì mi parte un nervoso, perchè sto postando dal vecchio pc, nel mio studio congelato. Devo trovare una soluzione....
Poi le Polpette che non stanno bene.
E' da metà gennaio, ma che sta succedendo??? Abbiamo avuto la bronchite/fatringite, dopo una settimana di tregua è arrivata una febbre anomala, senza altri sintomi, poi altri 15 giorni di pace e siamo stati colpiti, in verità solo la Polpina (almeno per ora), da una malattia di cui io ignoravo l'esistenza: la malattia bocca-mani-piedi. Passata pure quella, da oggi siamo ritornate in attività. Io al lavoro, loro al nido.
Io invece non sto affatto bene. Mi sento la testa come un pallone, penso, piango, mi dispero, non so cosa voglio, mi sento incompresa.
Tutti stanno male, tutti si confidano, tutti vengono a piangere a casa mia....ma nessuno mi ha mai chiesto come sto, cosa provo, se ho bisogno. La colpa è solo mia, perchè non faccio trapelare nulla, piango in silenzio, di nascosto, non riesco a confidarmi con gli altri e se lo faccio, cerco in tutti i modi di ironizzare la mia situazione.
Stamattina, dopo aver accompagnato le polpette all'asilo, sono tornata a casa, mi sono infilata nelle orecchie le cuffiette del'ipod, ho alzato il volume al massimo e mi sono messa a ballare e saltare come una pazza, mentre pulivo asparagi e sbattevo le uova. Ma chissà perchè quando Kekko dei Modà ha cantato "Urlo ma non mi senti", mi sono fermata e sono scoppiata a piangere. Che cacchio mi succede? Lo so, sono solo molto stanca, le polpette si svegliano più volte, io non dormo bene e dormo poco, l'herpes avanza sul mio labbro inferiore, passerà, non può piovere per sempre (autoconsolazione).
Primavera, ti prego, salvami o finisco al manicomio.
Cioè non c'è. Non lo so se c'è o no, so solo che credo di impazzire.
E penso che questi tre mesi di merda, siano dovuti al fatto che la notte di san Silvestro io non abbia indossato l'intimo rosso. Giuro che l'anno prossimo mi faccio tutta rossa, pure i capelli.
Non prendo pace.
Iniziamo con la connessione wi-fi che non va. E già lì mi parte un nervoso, perchè sto postando dal vecchio pc, nel mio studio congelato. Devo trovare una soluzione....
Poi le Polpette che non stanno bene.
E' da metà gennaio, ma che sta succedendo??? Abbiamo avuto la bronchite/fatringite, dopo una settimana di tregua è arrivata una febbre anomala, senza altri sintomi, poi altri 15 giorni di pace e siamo stati colpiti, in verità solo la Polpina (almeno per ora), da una malattia di cui io ignoravo l'esistenza: la malattia bocca-mani-piedi. Passata pure quella, da oggi siamo ritornate in attività. Io al lavoro, loro al nido.
Io invece non sto affatto bene. Mi sento la testa come un pallone, penso, piango, mi dispero, non so cosa voglio, mi sento incompresa.
Tutti stanno male, tutti si confidano, tutti vengono a piangere a casa mia....ma nessuno mi ha mai chiesto come sto, cosa provo, se ho bisogno. La colpa è solo mia, perchè non faccio trapelare nulla, piango in silenzio, di nascosto, non riesco a confidarmi con gli altri e se lo faccio, cerco in tutti i modi di ironizzare la mia situazione.
Stamattina, dopo aver accompagnato le polpette all'asilo, sono tornata a casa, mi sono infilata nelle orecchie le cuffiette del'ipod, ho alzato il volume al massimo e mi sono messa a ballare e saltare come una pazza, mentre pulivo asparagi e sbattevo le uova. Ma chissà perchè quando Kekko dei Modà ha cantato "Urlo ma non mi senti", mi sono fermata e sono scoppiata a piangere. Che cacchio mi succede? Lo so, sono solo molto stanca, le polpette si svegliano più volte, io non dormo bene e dormo poco, l'herpes avanza sul mio labbro inferiore, passerà, non può piovere per sempre (autoconsolazione).
Primavera, ti prego, salvami o finisco al manicomio.
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mercoledì 3 novembre 2010
Senza regole
Se c'è una cosa che mi manda in bestia è non poter organizzarmi la giornata minuto per minuto (o quasi). Io di carattere mi definisco un pò "quadrata", nel senso che mi piace schematizzare tutto, cercando di incastrare gli impegni nel miglior modo possibile. Ma non so che sta succedendo, la situazione mi sfugge di mano.
E non per colpa mia, anzi. La colpa è ovviamente delle Polpette che hanno deciso di non dormire affatto o di dormire troppo (intervallando il sonno).
So bene, per esperienza duennale, che i bimbi vanno a periodi, che non si può pretendere da loro di dormire 12 ore di fila la notte, due ore la mattina e tre il pomeriggio.
Ok, ci sto.
Dopo un anno, abbiamo eliminato completamente il riposino di metà mattina, e ho faticato non poco ad abituarmici, ma ce l'ho fatta.
Ma ora che succede? Dove sbaglio?
Non riesco più a gestirle, loro stanno prendendo il sopravvento, a volte temo di non farcela, di far crollare l'imponente figura genitoriale che fino ad ora sono riuscita a costruire. Sono furbe, troppo furbe, mi dispiace ammetterlo, ma spesso mi fregano. Poi loro sono due, si coalizzano contro di me, unica e sola madre. E sclero.
Sclero perchè non vogliono dormire il pomeriggio, facendomi saltare i programmi pomeridiani, che poi prevedono preparazione pranzo, faccende domestiche e (se mi rimane tempo) cazzeggio al pc.
Sclero perchè oggi ho perso due ore DUE per farle addormentare, senza giungere ad alcun riultato, visto che poi ci siamo ritrovate a costruire una casetta bella bella e glande glande con le cossuzioni.
Sclero perchè in preda ad una crisi di nervi, sono scoppiata a piangere davanti a loro e mi sono pure data due colpi in testa (mi vergogno ma è vero).
Sclero perchè sono crollate alle 17, tra le mie braccia, mentre vedevamo il dvd dello zecchino.
E soprattutto sclero perchè non so se risveglieranno in piena notte, o domani mattina alle cinque.
Ormai c'ho fatto l'abitudine, queste birichine si svegliano all'alba, ma perchè? Qualcuno dice che è colpa del nuovo orario, ma le mie Polpette lo facevano già da prima, anzi si sarebbero dovute svegliare alle 4 (dato che aprivano gli occhi alle 5), ma per fortuna a volte ci scappano pure le 6. E vogliamo parlare dei risvegli notturni della Polpona? E si, perchè anzichè andare avanti, abbiamo fatto un passo indietro. Abbiamo ricominciato con le poppate notturne, perchè lei si sveglia nel cuore della notte e mamma boglio i latte, e guai a lasciarla nella culla, strilla come una sirena. e guai a rimetterla dopo nella culla. Dobbiamo andare o sul divano, o sulla sedia massaggiante o qualche volta nel lettone.
Ed io mi ritrovo come uno zombie, la mattina sono uno straccio e al lavoro mi tocca pure sorridere ai clienti, perchè si sa, la cortesia al primo posto.
E che ci posso fare? Nulla, solo aspettare che passi, perchè passa vero? Ditemi che passa......vi prego, vi scongiurooooo, passa vero? passa verooooooo????????
E non per colpa mia, anzi. La colpa è ovviamente delle Polpette che hanno deciso di non dormire affatto o di dormire troppo (intervallando il sonno).
So bene, per esperienza duennale, che i bimbi vanno a periodi, che non si può pretendere da loro di dormire 12 ore di fila la notte, due ore la mattina e tre il pomeriggio.
Ok, ci sto.
Dopo un anno, abbiamo eliminato completamente il riposino di metà mattina, e ho faticato non poco ad abituarmici, ma ce l'ho fatta.
Ma ora che succede? Dove sbaglio?
Non riesco più a gestirle, loro stanno prendendo il sopravvento, a volte temo di non farcela, di far crollare l'imponente figura genitoriale che fino ad ora sono riuscita a costruire. Sono furbe, troppo furbe, mi dispiace ammetterlo, ma spesso mi fregano. Poi loro sono due, si coalizzano contro di me, unica e sola madre. E sclero.
Sclero perchè non vogliono dormire il pomeriggio, facendomi saltare i programmi pomeridiani, che poi prevedono preparazione pranzo, faccende domestiche e (se mi rimane tempo) cazzeggio al pc.
Sclero perchè oggi ho perso due ore DUE per farle addormentare, senza giungere ad alcun riultato, visto che poi ci siamo ritrovate a costruire una casetta bella bella e glande glande con le cossuzioni.
Sclero perchè in preda ad una crisi di nervi, sono scoppiata a piangere davanti a loro e mi sono pure data due colpi in testa (mi vergogno ma è vero).
Sclero perchè sono crollate alle 17, tra le mie braccia, mentre vedevamo il dvd dello zecchino.
E soprattutto sclero perchè non so se risveglieranno in piena notte, o domani mattina alle cinque.
Ormai c'ho fatto l'abitudine, queste birichine si svegliano all'alba, ma perchè? Qualcuno dice che è colpa del nuovo orario, ma le mie Polpette lo facevano già da prima, anzi si sarebbero dovute svegliare alle 4 (dato che aprivano gli occhi alle 5), ma per fortuna a volte ci scappano pure le 6. E vogliamo parlare dei risvegli notturni della Polpona? E si, perchè anzichè andare avanti, abbiamo fatto un passo indietro. Abbiamo ricominciato con le poppate notturne, perchè lei si sveglia nel cuore della notte e mamma boglio i latte, e guai a lasciarla nella culla, strilla come una sirena. e guai a rimetterla dopo nella culla. Dobbiamo andare o sul divano, o sulla sedia massaggiante o qualche volta nel lettone.
Ed io mi ritrovo come uno zombie, la mattina sono uno straccio e al lavoro mi tocca pure sorridere ai clienti, perchè si sa, la cortesia al primo posto.
E che ci posso fare? Nulla, solo aspettare che passi, perchè passa vero? Ditemi che passa......vi prego, vi scongiurooooo, passa vero? passa verooooooo????????
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sabato 16 ottobre 2010
L' evoluzione del matrimonio.
PREMESSA 1:
Sono incazzata nera, non sono triste anzi me ne sbatto altamente.
PREMESSA 2:
In questo post saranno presenti vocaboli un pò coloriti , chiedo scusa in anticipo, ma se li ometto, non rendo l'idea.
Tutto comincia da qui:
PRIMO ANNO: CUORE A CUORE;
SECONDO ANNO: CULO A CULO;
TERZO ANNO UN: CALCIO IN CULO.
Ecco, appunto, io poco più di un mese fa ho festeggiato il mio terzo anno di matrimonio; quindi io sarei nella fase CALCIO IN CULO,.....appunto, io glielo darei volentieri un calcio a Paponzo.
Che succede? Niente di che, nessun litigio particolare, solo che un minimo di riconoscenza da parte sua mi farebbe piacere. Io non sono la sua serva, la schiava che gli prepara da mangiare, gli fa trovare la casa bella e pulita (lui dice che sono fissata) e i panni profumati.
Io sono stufa.
Sono stufa di fare il soprammobile, stufa di rinunciare a tutti i miei hobbies, stufa di uscire quasi sempre sola.
Essì, perchè lui lavora (perchè io no?), poverino, è stanco, si sveglia alle 5 del mattino, sta fuori casa dodici ore al giorno, ed è giusto che la sera non più tardi delle 21 crolli sul divano. Ed io? Non sono mica di ferro. Anche io lavoro (ok non 12 ore), mi dedico alle Polpette (24 ore su 24), alla casa, alla cucina. E sono comunque una donna che ha voglia di uscire, di fare un minimo di vita sociale. E se c'è un compleanno, io ci vado sola (povero è stanco), e se c'è l'anniversario della cugina io ci vado sola (povero è stanco) e se c'è una festicciola io ci vado sola (povero è stanco), ovviamente portando con me le Polpette.
Da circa due mesi è nata la figlia di mio cugino, che vive a 100 km dal mio paese. Non siamo ancora andati a fargli visita. Che vergogna!
Io: Amò, domani andiamo a Potenza da F. a vedere la bimba?
Lui: No, se vuoi vacci pure.
Eccerto, sempre sola, sembro la vedova allegra. No che non ci vado, io mi vergogno, a volte ho dovuto inventarmi imprevisti lavorativi per giustificare la sua assenza.
Lo ribadisco : sono S.T.U.F.A.
Vogliamo parlare del suo aiuto in casa? Oh Dio ci vorrebbe un altro post.
IO: Amò, si è rotta la tapparella, non si alza pèiù, dai un'occhiata.
LUI: vabbè, non fa niente, tanto arriva l'inverno, non serve più tenerla alzata.
Ma ci rendiamo conto?
Ho dovuto aspettare più di un anno, per poter appendere un quadro, perchè lui non aveva tempo (o voglia?) di prendere trapano e chiodi, e poi alla fine lo ha fatto mio padre.
IO: amò perde il rubinetto del bagno piccolo.
LUI: e allora chiama l'idraulico.
Echecazzo ci vuole? Ti pesa troppo dare un'occhiata, magari è una scicchezza. No, lui è pigro. Ma non è pigro di natura, ma solo per ciò che non gli interessa.
E' libero solo sabato e domenica e lui che fa? Se ne va a caccia, mavaffanculo a te e al tuo maledetto hobby, che tra l'altro detesto.
Niente, inutile discutere, ho davanti un muro, lo prenderei a botte altro che calci nel culo.
Che fare? Inutile dire che devo solo rassegnarmi, è sempre stato così, l'ho scelto, l'ho sposato e ora mi arrangio.
E pensare che il primo anno di matrimonio era un pò diverso, non dico CUORE A CUORE (non è proprio il tipo), ma un pò di romanticismo c'era.
Anche il secondo, non era poi male, nei primi mesi di mammità, era molto presente, ha fatto cose che mai avrei immaginato, tipo stendere i panni, passare l'aspirapolvere, ma ora sta toccando il fondo. Per coglionarmi mi dice che sono una supermamma, ma poi ride sotto i baffi. Non c'è soluzione, ma una cosa mi preoccupa seriamente: nonostante il suo menefreghismo, le mie incazzature, io sono ancora convinta di voler invecchiare con lui.
Che dite sono pazza?????
Sono incazzata nera, non sono triste anzi me ne sbatto altamente.
PREMESSA 2:
In questo post saranno presenti vocaboli un pò coloriti , chiedo scusa in anticipo, ma se li ometto, non rendo l'idea.
Tutto comincia da qui:
PRIMO ANNO: CUORE A CUORE;
SECONDO ANNO: CULO A CULO;
TERZO ANNO UN: CALCIO IN CULO.
Ecco, appunto, io poco più di un mese fa ho festeggiato il mio terzo anno di matrimonio; quindi io sarei nella fase CALCIO IN CULO,.....appunto, io glielo darei volentieri un calcio a Paponzo.
Che succede? Niente di che, nessun litigio particolare, solo che un minimo di riconoscenza da parte sua mi farebbe piacere. Io non sono la sua serva, la schiava che gli prepara da mangiare, gli fa trovare la casa bella e pulita (lui dice che sono fissata) e i panni profumati.
Io sono stufa.
Sono stufa di fare il soprammobile, stufa di rinunciare a tutti i miei hobbies, stufa di uscire quasi sempre sola.
Essì, perchè lui lavora (perchè io no?), poverino, è stanco, si sveglia alle 5 del mattino, sta fuori casa dodici ore al giorno, ed è giusto che la sera non più tardi delle 21 crolli sul divano. Ed io? Non sono mica di ferro. Anche io lavoro (ok non 12 ore), mi dedico alle Polpette (24 ore su 24), alla casa, alla cucina. E sono comunque una donna che ha voglia di uscire, di fare un minimo di vita sociale. E se c'è un compleanno, io ci vado sola (povero è stanco), e se c'è l'anniversario della cugina io ci vado sola (povero è stanco) e se c'è una festicciola io ci vado sola (povero è stanco), ovviamente portando con me le Polpette.
Da circa due mesi è nata la figlia di mio cugino, che vive a 100 km dal mio paese. Non siamo ancora andati a fargli visita. Che vergogna!
Io: Amò, domani andiamo a Potenza da F. a vedere la bimba?
Lui: No, se vuoi vacci pure.
Eccerto, sempre sola, sembro la vedova allegra. No che non ci vado, io mi vergogno, a volte ho dovuto inventarmi imprevisti lavorativi per giustificare la sua assenza.
Lo ribadisco : sono S.T.U.F.A.
Vogliamo parlare del suo aiuto in casa? Oh Dio ci vorrebbe un altro post.
IO: Amò, si è rotta la tapparella, non si alza pèiù, dai un'occhiata.
LUI: vabbè, non fa niente, tanto arriva l'inverno, non serve più tenerla alzata.
Ma ci rendiamo conto?
Ho dovuto aspettare più di un anno, per poter appendere un quadro, perchè lui non aveva tempo (o voglia?) di prendere trapano e chiodi, e poi alla fine lo ha fatto mio padre.
IO: amò perde il rubinetto del bagno piccolo.
LUI: e allora chiama l'idraulico.
Echecazzo ci vuole? Ti pesa troppo dare un'occhiata, magari è una scicchezza. No, lui è pigro. Ma non è pigro di natura, ma solo per ciò che non gli interessa.
E' libero solo sabato e domenica e lui che fa? Se ne va a caccia, mavaffanculo a te e al tuo maledetto hobby, che tra l'altro detesto.
Niente, inutile discutere, ho davanti un muro, lo prenderei a botte altro che calci nel culo.
Che fare? Inutile dire che devo solo rassegnarmi, è sempre stato così, l'ho scelto, l'ho sposato e ora mi arrangio.
E pensare che il primo anno di matrimonio era un pò diverso, non dico CUORE A CUORE (non è proprio il tipo), ma un pò di romanticismo c'era.
Anche il secondo, non era poi male, nei primi mesi di mammità, era molto presente, ha fatto cose che mai avrei immaginato, tipo stendere i panni, passare l'aspirapolvere, ma ora sta toccando il fondo. Per coglionarmi mi dice che sono una supermamma, ma poi ride sotto i baffi. Non c'è soluzione, ma una cosa mi preoccupa seriamente: nonostante il suo menefreghismo, le mie incazzature, io sono ancora convinta di voler invecchiare con lui.
Che dite sono pazza?????
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domenica 16 maggio 2010
Pensieri contorti.
22.41
Ho pensato a lungo prima di scrivere questo post. L'ho scritto e riscritto nella mia mente, ma dato che al solo pensiero mi sentivo in colpa, ero indecisa se farlo o meno. In questo momento, credo che sia giusto scriverlo, perchè, in fondo sono una persona normale (almeno spero), una persona che pensa (a volte troppo) e spesso le passano per la mente cose brutte che mai avrebbe voluto pensare. E dato che il mio blog, è il mio diario segreto, il mio angolino, ho deciso che non è giusto autocensurarmi, non sarebbe terapeutico, perchè le mie confessioni, tutto sommato, fungono da psicoanalisi.
Sono quattro giorni che non va bene nulla, e tutto deriva dal non star bene delle Polpette. Io credo di non potercela fare, perchè quando loro non stanno bene, scatta in me un non so che, che mi rende nervosa, inadeguata, sbagliata nel ruolo di madre.
Sarà che sono quattro notti che non dormo, sarà che sentirle tossire mi toglie il respiro, sarà che vederle inappetenti mi sconforta, sarà che quando il termometro segna 39 gradi, sudo a freddo, sarà quel che sarà, ma ho desiderato di non essere più mamma. La mia mente ha vagato tanto, fino ad arrivare al desiderare di ritornare ragazza, spensierata e felice. E' proprio quella spensieratezza che mi manca da morire. Sono stufa. Stufa di svegliarmi la mattina e fare sempre e solo le solite cose. E prepara la colazione alle piccole, e cambia il pannolino e rifai i letti e spolvera, e passa l'aspirapolvere, e prepara il pranzo alle Polpette, e mettile a nanna, e prepara la cena a Paponzo, e lava i piatti, e risistema la cucina, e gioca con le bimbe, e raccogli i 3599 giochi sparsi per casa, e mi so rotta. Fortunatamente, in quest ultimo periodo, Paponzo mi sta aiutando molto, certo non mi fa le faccende, ma almeno gioca molto con le bambine, permettendomi almeno di sistemare la cucina senza le Polpette che si attaccano alle cosce. A tutto ciò, si aggiunga che: le pesti non dormono, piangono (soprattutto la Polpona) in continuazione, non mangiano nulla, tossiscono da paura, fanno tragedie ogni volta che mi tocca misurar loro la temperatura, diventano indiavolate quando vedono la confezione delle suppostine, sono nervose, perchè nonostante tutto, sono stanche di stare in casa, litigano più di prima.
Ed io? Io vorrei rinchiudermi in qualsiasi buco della casa e piangere. E quando non ce la faccio più, piango davanti a loro e mi sento male, perchè mi guardano e capiscono. E poi invidio chi è libero, chi passeggia per strada col fidanzato, chi non ha problemi, chi va a Messa la domenica con il vestito bello e nuovo, ma la cosa più brutta che ho pensato è stato l'invidiare chi non ha figli. Si l'ho pensato e mi sono pentita un secondo dopo. Perchè non lo penso davvero, amo le mie figlie più di ogni altra cosa al mondo, ma in certi momenti, penso di non essere all'altezza, di non essere una buona mamma. Lo so che domani, quando loro ritorneranno in forma, mi sentirò la mamma più brava del mondo, però, purtroppo, adesso è così, ed io non ci posso fare nulla se come dice Paponzo, penso, penso davvero tanto da farmi le pippe mentali.
p.s. la Polpona ha messo il suo primo premolare (è strana anche in questo, ha solo quattro incisivi e mi caccia i premolari. ma è normale???)
Ho pensato a lungo prima di scrivere questo post. L'ho scritto e riscritto nella mia mente, ma dato che al solo pensiero mi sentivo in colpa, ero indecisa se farlo o meno. In questo momento, credo che sia giusto scriverlo, perchè, in fondo sono una persona normale (almeno spero), una persona che pensa (a volte troppo) e spesso le passano per la mente cose brutte che mai avrebbe voluto pensare. E dato che il mio blog, è il mio diario segreto, il mio angolino, ho deciso che non è giusto autocensurarmi, non sarebbe terapeutico, perchè le mie confessioni, tutto sommato, fungono da psicoanalisi.
Sono quattro giorni che non va bene nulla, e tutto deriva dal non star bene delle Polpette. Io credo di non potercela fare, perchè quando loro non stanno bene, scatta in me un non so che, che mi rende nervosa, inadeguata, sbagliata nel ruolo di madre.
Sarà che sono quattro notti che non dormo, sarà che sentirle tossire mi toglie il respiro, sarà che vederle inappetenti mi sconforta, sarà che quando il termometro segna 39 gradi, sudo a freddo, sarà quel che sarà, ma ho desiderato di non essere più mamma. La mia mente ha vagato tanto, fino ad arrivare al desiderare di ritornare ragazza, spensierata e felice. E' proprio quella spensieratezza che mi manca da morire. Sono stufa. Stufa di svegliarmi la mattina e fare sempre e solo le solite cose. E prepara la colazione alle piccole, e cambia il pannolino e rifai i letti e spolvera, e passa l'aspirapolvere, e prepara il pranzo alle Polpette, e mettile a nanna, e prepara la cena a Paponzo, e lava i piatti, e risistema la cucina, e gioca con le bimbe, e raccogli i 3599 giochi sparsi per casa, e mi so rotta. Fortunatamente, in quest ultimo periodo, Paponzo mi sta aiutando molto, certo non mi fa le faccende, ma almeno gioca molto con le bambine, permettendomi almeno di sistemare la cucina senza le Polpette che si attaccano alle cosce. A tutto ciò, si aggiunga che: le pesti non dormono, piangono (soprattutto la Polpona) in continuazione, non mangiano nulla, tossiscono da paura, fanno tragedie ogni volta che mi tocca misurar loro la temperatura, diventano indiavolate quando vedono la confezione delle suppostine, sono nervose, perchè nonostante tutto, sono stanche di stare in casa, litigano più di prima.
Ed io? Io vorrei rinchiudermi in qualsiasi buco della casa e piangere. E quando non ce la faccio più, piango davanti a loro e mi sento male, perchè mi guardano e capiscono. E poi invidio chi è libero, chi passeggia per strada col fidanzato, chi non ha problemi, chi va a Messa la domenica con il vestito bello e nuovo, ma la cosa più brutta che ho pensato è stato l'invidiare chi non ha figli. Si l'ho pensato e mi sono pentita un secondo dopo. Perchè non lo penso davvero, amo le mie figlie più di ogni altra cosa al mondo, ma in certi momenti, penso di non essere all'altezza, di non essere una buona mamma. Lo so che domani, quando loro ritorneranno in forma, mi sentirò la mamma più brava del mondo, però, purtroppo, adesso è così, ed io non ci posso fare nulla se come dice Paponzo, penso, penso davvero tanto da farmi le pippe mentali.
p.s. la Polpona ha messo il suo primo premolare (è strana anche in questo, ha solo quattro incisivi e mi caccia i premolari. ma è normale???)
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mercoledì 12 maggio 2010
Com'è straordinaria la vita.
Ci sono momenti che passano in fretta
e il tempo che vola sa di sigaretta.
Ci sono momenti che pensi alla vita
ed altri in cui credi che è proprio finita.
E ti viene da vivere, e ti viene da piangere
e ti viene da prendere un treno
andare affanculo, lasciare tutto com’è,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti...
è sentire com’è... sentire com’è...
Com’è straordinaria la vita,
com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni.
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.
E ti viene da vivere, e ti viene da piangere,
e ti viene da provarci ancora,
provare a lottare e dare il meglio di te,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti...
e sentire com’è...
Com’è straordinaria la vita,
com’è, che ti fa credere, amare, gridare
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.
Eh!
Com’è straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno
Com’è straordinaria la vita
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.
E mi viene da ridere
E mi viene da vivere
E...
(Dolcenera).
Ecco oggi mi sento così. Questo meraviglioso testo, rappresenta ciò che io provo in questa giornata di merda. Sono consapevole di essere molto fortunata, so quanto straordinaria sia la vita, ma oggi il tempo fa cagare, le Polpette hanno tosse e raffreddore, ed io se mi guardo allo specchio, vedo un mostriciattolo. Ed in fondo, non so neanche cosa cerco, forse semplicemente un pò di sole, un pò di relax, un pò di vacanze e perchè no....una fantastica beauty farm.
e il tempo che vola sa di sigaretta.
Ci sono momenti che pensi alla vita
ed altri in cui credi che è proprio finita.
E ti viene da vivere, e ti viene da piangere
e ti viene da prendere un treno
andare affanculo, lasciare tutto com’è,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti...
è sentire com’è... sentire com’è...
Com’è straordinaria la vita,
com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni.
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.
E ti viene da vivere, e ti viene da piangere,
e ti viene da provarci ancora,
provare a lottare e dare il meglio di te,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti...
e sentire com’è...
Com’è straordinaria la vita,
com’è, che ti fa credere, amare, gridare
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.
Eh!
Com’è straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno
Com’è straordinaria la vita
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.
E mi viene da ridere
E mi viene da vivere
E...
(Dolcenera).
Ecco oggi mi sento così. Questo meraviglioso testo, rappresenta ciò che io provo in questa giornata di merda. Sono consapevole di essere molto fortunata, so quanto straordinaria sia la vita, ma oggi il tempo fa cagare, le Polpette hanno tosse e raffreddore, ed io se mi guardo allo specchio, vedo un mostriciattolo. Ed in fondo, non so neanche cosa cerco, forse semplicemente un pò di sole, un pò di relax, un pò di vacanze e perchè no....una fantastica beauty farm.
mercoledì 3 marzo 2010
Essere figlia

Capita a volte di voler ritornare bambina, o precisamente di voler esser solo figlia e non più moglie, casalinga, cuoca e mamma. E' quello che ho desiderato negli ultimini tre giorni. Perchè se sei mamma non puoi permetterti di stare male. Ma purtroppo succede.
Succede anche a noi mamme di crollare, di sentire il freddo fin dentro le ossa, di correre in bagno ogni 10 minuti, di avere il mal di pancia e un mal di testa che di distrugge. Si, succede, ma devi far finta (o quasi) di star bene, ed è molto difficile. Allora capita di non voler vedere davanti ai tuoi occhi le Polpette (che mamma snaturata) che ti chiamano in continuazione, mentre tu sei sul divano con quattro coperte che muori dal freddo. Desideri solo ed esclusivamente stare sola, avere il buio intorno e startene in un lettino al calduccio, con la mamma vicino che ti chiede se va menglio.
Quando ero dai miei (s'intende non sposata), ricordo che mia mamma mi portava il termometro, mi chiedeva se avevo fame, se desideravo un brodino caldo, se avevo freddo. Ed io mi sentivo coccolata, amata e protetta.
Oggi invece no. Con la maternità cambia tutto, cambia il modo di porsi nei tuoi confronti anche da parte della tua stessa mamma. Perchè mia madre c'era, ma la mia vita dovevo gestirla sempre io. Perchè le Polpette se hanno fame ci sono io, se hanno sonno ci sono io, se devo cambiarle ci sono io, io, io e sempre e solo io. Ma quando io sto male, chi mi può sostituire? Nessuno, perchè loro sono abituate alla mia costante presenza da 18 mesi. Non so se questo è un bene o un male, ma purtroppo è così. E poi Paponzo non riesce a capire perchè io le voglio mandare al nido, dice che lo voglio solo per essere più libera, perchè sento il bisogno psicologico di tornare a lavorare (vabbè questa storia merita un post a parte).
Come se non bastasse, anche le mie Polpette sono più lagnose del solito, ma lo fanno apposta?
Per fortuna io oggi sto molto meglio, purtroppo le mie Polpette un pò meno. Nulla di grave, però tra raffreddori e tosse, questo inverno non passa più.
E poi dicono che le donne son il sesso debole. Paponzo solo perchè ieri sera le Polpette non dormivano è andato su tutte le furie. Mi accusa di avere poca pazienza, di urlare e lui che fa alle 23.30? Sbotta come un pazzo. Quanto lo vorrei vedere un solo giorno, stare a casa con le piccole e fare tutto ciò che faccio io.
Non mi resta che dire: VIVA LE DONNE.
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mercoledì 10 febbraio 2010
Gestire i litigi tra sorelle gemelle.

ore 23.00
Questa immagine, spiega ciò che succede ogni santo giorno, ogni ora, ogni minuto in casa mia.
Io non ne posso proprio più e poi mi rendo conto di non essere in grado di gestire la situazione.
A parte il periodaccio che sto vivendo a causa di raffreddori vari, mi preoccupa molto il fatto che le mie Polpettine non riescano ad andare d'accordo. Prima che loro nascessero, avrei voluto che fossero un maschio e una femmina, ma quando il gine mi disse che probabilmente sarebbero state due femminucce, mi convinsi che forse sarebbe stata la cosa migliore. Mi dissi ma si che bello due sorelle, si vorranno un bene dell'anima, beate loro, potranno condividere tutto, scambiarsi i giochi, saranno collaborative, bla, bla, bla...
Ed invece così non fu!
Sta di fatto che sono molto, ma molto diverse caratterialmente.
La Polpona è più bonacciona, adora guardare le pubblicità di boing, le piace sfogliare e leggere (a modo suo) i libri, adora mangiare, sta nel suo seggiolone calma e pacifica, è una gran chiacchierona, odia dare baci, non vuole essere abbracciata ed ha una vergogna particolare per le persone di sesso maschile a lei sconosciute.
La Polpina è una tempesta o come dice mia mamma il maschietto mancato. Non le interessa nulla dei giochi per bimbi, adora i telecomandi, i cellulari, non riesce a stare seduta nel seggiolone neanche per un minuto, è irrequieta fino all'ennesima potenza, adora arrampicarsi ovunque, lancia tutto per aria, anche se poi è molto affettuosa, è nervosetta, ma la cosa più preoccupante è la sua aggressività.
Qualcuno dice che i bimbi piccoli manifestano l'affetto o la felicità, dando sberle alla mamma o a chi vogliono più bene.
Vi assicuro che questo non è il suo scopo, perchè la mia adorata Polpina mena proprio alla grande.
Succede che io non posso lasciarle sole neanche un'attimo, perchè se vado in bagno (a parte che mi seguono ovunque), sento subito piangere la Polpona, che poverina deve subire la mazzate della sorella. Le tira i capelli, le toglie i giochi perchè come dice lei mio, mio, portandosi le mani al petto, l'afferra per le guance pizzicandola, ed io non so più come fare.
SCLERO. La sgrido, le spiego che non si fa, la punisco mettendola nel box e lasciandola sola per qualche minuto, e lei quando esce che fa? Si vendica correndo dalla sorella per tirarle i capelli ancora una volta. Ma dove sbaglio? Come glielo faccio capire? Mi sento davvero impotente, soprattutto perchè cerco di educarle alla cooperazione, parlo sempre al plurale, giochiamo tutte e tre con le costruzioni? facciamo insieme un dolce?, spolveriamo la camera?, cercando in questo modo di coinvolgerle entrambe senza fare distinzione alcuna.
Ma a quanto pare non funziona, o forse non basta. Dicono che sia normale. Ok lo sarà pure, ma io sono veramente staca di passare per la mamma pazza isterica che dopo averle provate tutte, sclera e urla come una disperata, a volte dando anche qualche sculacciata ( lo so è un cattivissimo esempio, perchè se lo fa mamma lo posso fare anch'io...).
Non so più dove sbatter la testa, per non parlare poi della gelosia che nutrono nei miei confronti. Se per esempio mi siedo vicino al camino, fanno la gara a chi arriva prima a prendere il posto d'onore sulle mie gambe e se mai sia vince la Polpona, ecco che la Polpina con lo sguardo aggressivo e mordicchiandosi le labbra, passa all'attacco.
Ecco è in momenti come questi che mi sento una mamma a metà, una mamma che non sa fare la mamma ed anche un pò una mamma cattiva.
Mi auguro solo che questa sia una fase transitoria.
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mercoledì 14 ottobre 2009
Ma chi l'ha detto?
Ma chi l'ha detto che il peggio è passato?
Quando nacquero le Polpette mi avevano detto che passato l'anno di età sarebbe stato tutto più semplice...Forse più semplice per loro distruggermi la casa, il televisore, il lettore DVD che non prende pace. Non so se sono io (credo di no), ma la situazione è diventata ingestibile. Le mie adorate Polpette, non stanno mai ferme, si arrampicano ovunque ed io non ho neanche il tempo di lavarmi i denti.
Se fino a qualche mese fa avevo trovato dei giusti ritmi, oggi mi ritrovo punto e a capo. Bastava metterle mezz'ora nei girelli, per sistemare casa (anche se ce le avevo sempre tra i piedi), mezz'ora sul tappetone a giocar con loro, mezz'ora nei sedioloni per cucinare e lavare i piatti, mezz'ora sul lettone per farci un pò di coccole, in un modo o nell'altro le giornate passavano senza troppi stress.
Oggi no! Le mie giornate sono di un rincoglionimento unico. Mi ritrovo la sera alle 9.30 (quando di solito il mondo tace) stanca e morta di sonno, come se fossi stata tutto il giono a zappare la terra. Le Polpette non camminano ancora, ma i girelli ormai sono da portare in garage, visto e considerato che la Polpina (soprattutto lei) si alza in piedi sul vassoio portagiochi; il box lo stiamo usando solo per contenere i 350000 giochi sparsi per casa; il sediolone? altro problema. La polpina non ci vuole stare, riesce ad uscire anche da lì con il rischio di una caduta memorabile.
Per non parlare poi della notte.
Mi sembra di essere tornata ai primi mesi, quando dovevo svegliarmi ogni tre ore per la poppata. ma mentre all'epoca ci alzavamo entrambi, oggi mi sveglio solo io e lui continua a russare beato, con la scusa che si alza alle 5.30 e va al lavoro. ed io? Non è lavoro questo?
Ormai sono diverse notti che non prendo pace; non che io faccia la notte in bianco, quello no (e ci mancherebbe!!!), però mi alzo almeno tre volte. Prima si sveglia la Polpona perchè vuole il latte (ma possibile che vuole ancora la poppata notturna?), poi si sveglia la Polpina perchè perde il ciuccio, poi si risveglia la Polpona perchè non si sa, vuole una coccola....e così si fa giorno.
L'unica cosa positiva di tutto ciò è che io sto dimagrendo a vista d'occhio anche se mangio da far schifo. Sono per fortuna rientrata nei miei vecchi jeans. Per il resto è tutto un corri corri, sono spesso nervosa perchè non riesco apulire casa come vorrei, e questo è motivo di litigio con il papi che ancora oggi dopo 16 anni di conoscenza, non capisce nulla di me (o fa il finto tonto).
Quando nacquero le Polpette mi avevano detto che passato l'anno di età sarebbe stato tutto più semplice...Forse più semplice per loro distruggermi la casa, il televisore, il lettore DVD che non prende pace. Non so se sono io (credo di no), ma la situazione è diventata ingestibile. Le mie adorate Polpette, non stanno mai ferme, si arrampicano ovunque ed io non ho neanche il tempo di lavarmi i denti.
Se fino a qualche mese fa avevo trovato dei giusti ritmi, oggi mi ritrovo punto e a capo. Bastava metterle mezz'ora nei girelli, per sistemare casa (anche se ce le avevo sempre tra i piedi), mezz'ora sul tappetone a giocar con loro, mezz'ora nei sedioloni per cucinare e lavare i piatti, mezz'ora sul lettone per farci un pò di coccole, in un modo o nell'altro le giornate passavano senza troppi stress.
Oggi no! Le mie giornate sono di un rincoglionimento unico. Mi ritrovo la sera alle 9.30 (quando di solito il mondo tace) stanca e morta di sonno, come se fossi stata tutto il giono a zappare la terra. Le Polpette non camminano ancora, ma i girelli ormai sono da portare in garage, visto e considerato che la Polpina (soprattutto lei) si alza in piedi sul vassoio portagiochi; il box lo stiamo usando solo per contenere i 350000 giochi sparsi per casa; il sediolone? altro problema. La polpina non ci vuole stare, riesce ad uscire anche da lì con il rischio di una caduta memorabile.
Per non parlare poi della notte.
Mi sembra di essere tornata ai primi mesi, quando dovevo svegliarmi ogni tre ore per la poppata. ma mentre all'epoca ci alzavamo entrambi, oggi mi sveglio solo io e lui continua a russare beato, con la scusa che si alza alle 5.30 e va al lavoro. ed io? Non è lavoro questo?
Ormai sono diverse notti che non prendo pace; non che io faccia la notte in bianco, quello no (e ci mancherebbe!!!), però mi alzo almeno tre volte. Prima si sveglia la Polpona perchè vuole il latte (ma possibile che vuole ancora la poppata notturna?), poi si sveglia la Polpina perchè perde il ciuccio, poi si risveglia la Polpona perchè non si sa, vuole una coccola....e così si fa giorno.
L'unica cosa positiva di tutto ciò è che io sto dimagrendo a vista d'occhio anche se mangio da far schifo. Sono per fortuna rientrata nei miei vecchi jeans. Per il resto è tutto un corri corri, sono spesso nervosa perchè non riesco apulire casa come vorrei, e questo è motivo di litigio con il papi che ancora oggi dopo 16 anni di conoscenza, non capisce nulla di me (o fa il finto tonto).
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