C'è che il tempo mi sfugge dalle mani e non me sto accorgendo.
C'è che la Pupetta domani compie un mese e mi sembra nata ieri.
C'è che anche se la Pupetta sembra nata ieri, è come se fosse con noi da una vita (pensiero contorto, lo so).
C'è che domani le figlie grandi cominciano il secondo anno di scuola dell'infanzia e ciò significa stirare e lavare i grembiulini bianchi ogni santo giorno.
C'è che (scherzi a parte), le figlie grandi cominciano il secondo anno e non so se mi spiego, sono grandi, ma grandi grandi ed io fatico a prenderle in braccio.
C'è che sabato è il mio quinto anniversario di matriminio e mi accorgo che in cinque anni ne abbiam fatte di cose io e Paponzo.
C'è che amo il maritozzo come il primo giorno (talvolta lo odio proprio) nonostante i vent anni insieme, basta dire che quando lo sento rientrare mi prende il batticuore.
C'è che tra nove giorni è il mio trentacinquesimo compleanno (OMG 35...che paura) e mi sento una giovincella.
C'è che anche se compirò trentacinque anni, sul profilo del mio blog c'è ancora scritto trentatreenne.
C'è che guardo le mie tre figlie e mi chiedo se sono figlie mie, cioè se le ho fatte davvero io, se le ho portate in grembo, se le ho partorite se oggi sono davvero mamma (mi serve un bravo psicologo).
C'è che sto allattando la Pupetta, ammetto che la notte non ce la faccio e le do il biberon con latte formulato.
C'è che dicono che l'allattamento al seno garantisca una forte quantità di ossitocina, l'ormone del buonumore ed è forse per questo che nonostante la reclusione in casa, tre figlie da lavare, sfamare ed intrattenere, un marito, e le varie faccende domestiche, io abbia ancora tanta voglia di sorridere e godermi la vita.
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mercoledì 12 settembre 2012
martedì 16 febbraio 2010
A bocca aperta
Questa volta Paponzo ce l'ha messa tutta. E' riuscito a stupirmi, non succedeva ormai da anni, ma sarà che si è reso conto che negli ultimi mesi me ne ha fatte davvero tante, trascurandomi un pò come mamma e soprattutto come moglie.
Ultimamente mi ha visto molto triste, molto stanca e mi ha beccato mentre mi facevo uno dei miei bei pianti liberatori.
Allora ha pensato bene di tirarmi su il morale con una bella, anzi fantastica sorpresa.
Da un pò gli dicevo che avrei voluto un nuovo pc, portatile e wi-fi, così da poterlo portare ovunque. Lui mi prendeva in giro, dicendomi che non ne sentiva l'esigenza (eh si tanto lui non ha la mia stessa passione dei computer), perchè era una spesa inutile. Abbiamo litigato tanto per questo, visto che lui non capiva che grazie ad internet, io mi tiro su nei momenti down.
Per farla breve, sabato sera, tornati a casa dopo una piacevolissima cena dal mio fratellone, a mezzanotte in punto, è sceso in garage (io credevo per prendere altra legna), ed è risalito su con un scatolo enorme, ed una bustina. Lo scatolo conteneva un Notebook Asus, gigante, meraviglioso, troppo bello, e nella bustina c'erano due peluches, un cagnolino e un maialino, comodamente seduti su un cuore rosso.
Ovvio che i pupazzi erano per le Polpette e il pc per me. Che amore che è, ha pensato pure alle piccole. Mi sono sentita anche un pò in colpa, dato che a cena avevamo discusso e gli avevo promesso che non avrei più cucinato per lui, perchè non lo meritava.
Comunque anche da parte mia c'è stata una sorpresa, anche se piccola, ma piena d'amore. Gli ho preparato una torta a forma di cuore, fatta con le mie mani e decorata con pazienza, anche se il risultato è stato pessimo. Almeno ci ho provato e il pensiero l'ho avuto.
Non per giustificarmi, ma ci tengo a descrivere tutti i problemi che ho avuto, nel preparare questa torta.
Da tempo io e una cugina di Paponzo , avevamo in mente di preparare per San Valentino qualcosa di economico e carino per i rispettivi mariti. Abbiamo preso l'occorrente e sabato 13 Febbraio alle ore 14.30 abbiamo iniziato ad impastare i pan di spagna. Peccato che siano venuti diversissimi, uno dei quali alto non più di 3 cm.
Altro problema è stato la preparazione della crema pasticcera, venuta purtroppo molto ma molto liquida. Ovviamente abbiamo messo poca farina. Vabbè, ci dicevamo, una volta messa la panna verrà carina lo stesso.
E incece pure la panna ci ha tradite, smontandosi dopo che era stata montata alla perfezione. E pensare che avevo comprato pure il colorante rosso, per poter fare una decorazione romantica, colorante che poi ho scoperto essere arancio al momento dell'utilizzo.
Sta di fatto che ci siamo divertite come matte, abbiamo riso crepapelle grazie ai nostri pasticci.
Secondo me il risultato finale non è stato poi così brutto e modestia a parte, credo che la mia torta sia più carina.

Nella prima immagine c'è la mia torta, nella seconda c'è quella di A.

Tutto sommato, io credo che ciò che conta è il pensiero e se poi il gesto viene apprezzato molto dai destinatari, significa che in fondo ne è valsa la pena.
Ultimamente mi ha visto molto triste, molto stanca e mi ha beccato mentre mi facevo uno dei miei bei pianti liberatori.
Allora ha pensato bene di tirarmi su il morale con una bella, anzi fantastica sorpresa.
Da un pò gli dicevo che avrei voluto un nuovo pc, portatile e wi-fi, così da poterlo portare ovunque. Lui mi prendeva in giro, dicendomi che non ne sentiva l'esigenza (eh si tanto lui non ha la mia stessa passione dei computer), perchè era una spesa inutile. Abbiamo litigato tanto per questo, visto che lui non capiva che grazie ad internet, io mi tiro su nei momenti down.
Per farla breve, sabato sera, tornati a casa dopo una piacevolissima cena dal mio fratellone, a mezzanotte in punto, è sceso in garage (io credevo per prendere altra legna), ed è risalito su con un scatolo enorme, ed una bustina. Lo scatolo conteneva un Notebook Asus, gigante, meraviglioso, troppo bello, e nella bustina c'erano due peluches, un cagnolino e un maialino, comodamente seduti su un cuore rosso.
Ovvio che i pupazzi erano per le Polpette e il pc per me. Che amore che è, ha pensato pure alle piccole. Mi sono sentita anche un pò in colpa, dato che a cena avevamo discusso e gli avevo promesso che non avrei più cucinato per lui, perchè non lo meritava.
Comunque anche da parte mia c'è stata una sorpresa, anche se piccola, ma piena d'amore. Gli ho preparato una torta a forma di cuore, fatta con le mie mani e decorata con pazienza, anche se il risultato è stato pessimo. Almeno ci ho provato e il pensiero l'ho avuto.
Non per giustificarmi, ma ci tengo a descrivere tutti i problemi che ho avuto, nel preparare questa torta.
Da tempo io e una cugina di Paponzo , avevamo in mente di preparare per San Valentino qualcosa di economico e carino per i rispettivi mariti. Abbiamo preso l'occorrente e sabato 13 Febbraio alle ore 14.30 abbiamo iniziato ad impastare i pan di spagna. Peccato che siano venuti diversissimi, uno dei quali alto non più di 3 cm.
Altro problema è stato la preparazione della crema pasticcera, venuta purtroppo molto ma molto liquida. Ovviamente abbiamo messo poca farina. Vabbè, ci dicevamo, una volta messa la panna verrà carina lo stesso.
E incece pure la panna ci ha tradite, smontandosi dopo che era stata montata alla perfezione. E pensare che avevo comprato pure il colorante rosso, per poter fare una decorazione romantica, colorante che poi ho scoperto essere arancio al momento dell'utilizzo.
Sta di fatto che ci siamo divertite come matte, abbiamo riso crepapelle grazie ai nostri pasticci.
Secondo me il risultato finale non è stato poi così brutto e modestia a parte, credo che la mia torta sia più carina.
Nella prima immagine c'è la mia torta, nella seconda c'è quella di A.
Tutto sommato, io credo che ciò che conta è il pensiero e se poi il gesto viene apprezzato molto dai destinatari, significa che in fondo ne è valsa la pena.
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