E' tempo di vacanze, mare, montagna, città d'arte. C'è chi è già partito, chi prepara le valige, chi partirà per agosto e chi rimarrà a casa. Ecco. Io appunto, apparterrei all'ultima categoria, almeno fino ad ora questo è.
Ma per fortuna (o per sfortuna? dipende dai punti di vista), abito in collina e il mio paese dista circa 15 km dal lido. Ho deciso che queste mie figliolette, un pò di mare lo meritano, un pò di sano divertimento, un pò di sole, un pò di ....eccheppalle, sto già male al pensiero.
Dicevo che ho deciso di iniziare il mare lunedì prossimo.
Il problema qual è?
Il problema nasce (1) nel momento in cui devo decidere, con che mezzo portare le suddette figliolette al mare. E poi, nasce (2) quando mio padre mi propone di andare alla casa che abbiamo al borgo, che dista 3 km dal lido. E poi, nasce (3) quando stamattina mia suocera mi suggerisce di trasferirmi-ci in casa loro, in campagna, a circa 7 km dal mare per poterci andare insieme.
Allora, penso che le tre cose vanno analizzate, ponderate e infine mi tocca scegliere.
1) Dovrei (il condizione è d'obbligo) fare su e giù con la macchina per 15 km, tutti i giorni, partire alle 7 e rientrare alle 11.30, lavare le Polpette, sistemare la borsa, fare la doccia, preparare il pranzo, far dormire le piccole, dedicare l'intero pomeriggio alla casa, alla cena, spazzare ogni nano secondo la sabbia del mare che mi ritroverei in ogni angolo della mia adorata casa (quanto la odio la sabbia), avere i nervi a fior di pelle, rinunciare al cazzeggio pomeridiano per fare le faccende, lavatrici, aspirapolvere, pavimenti da lavare e chi più ne ha più ne metta. D'altronde, l'anno scorso l'ho fatto per circa 15 giorni, e tutto sommato poi ci si abitua, diventa routine, ma oggi al pensiero mi sale la temperatura.
2) Per far fronte a tutto ciò, mio padre mi ha proposto di trasferirmi nella loro casa al mare, che però si trova al borgo e non al lido. Avrei comunque bisogno di un mezzo di trasporto, farmi 3 km. Le Polpette le laverei comunque, io la doccia me la farei lo stesso, il pranzo e la cena anche, ma almeno mi risparmierei la fatica delle faccende. Certo le farei ugualmente, ma un conto è pulire 150 mq di casa e un altro pulirne 50. E poi, si sa, la casa delle vacanze non deve necessariamente essere super pulita, sarebbe sufficiente fare il minimo indispensabile. Ma che ci faccio io in una frazione di poche anime, sola soletta con le Polpette? No, troppo noioso.
3) Stamattina, parlando con la suocera di tutto ciò, è saltata fuori un'ultima proposta.
La nonna Emme, santa suocera (che sta andando al mare già da un mese col nipote quattrenne), mi ha proposto di andare a casa sua, trasferirmi proprio lì con le Polpette.
La cosa non mi disturberebbe affatto. Non ho trovato nessun punto negativo.
-io vado d'accordissimo con loro;
-andrei al mare con lei e col nipote quattrenne (vabbè se non ci fosse sarebbe meglio);
-non dovrei cucinare, anzi avrei il piatto bello e pronto per me, per Paponzo e per le Polpette;
- non farei le pulizie, massì certo, l'aiuterei comunque nella gestione della casa, ma fare le pulizie a casa degli altri mi è sempre piaciuto di più che farle a casa mia;
-avrei una camera, anzi anche due se vogliamo, tutta per noi;
-le Polpette sarebbero ultra felici di stare con i nonni e con il cuginetto;
-oltre a godere dei benefici marini, le Polpette respirerebbero aria pura di campagna e questo non può che far bene.
D'accordo, tutto ok, ma io che ci faccio in campagna, 24 ore su 24, tra pecore, capre, galline, cani e gatti? E poi senza internet? Per me sarebbe una grande palla, ma pensando positivo, potrei rilassarmi, fare lunghe passeggiate, leggere libri, farmi lunghe dormite. Un pò noioso direi, ma d'altronde non si può avere tutto e credo che questa potrebbe essere una bella soluzione.
Non ne ho ancora parlato con Paponzo, ma credo che sarebbe d'accordo, perchè pensandoci bene, gli uomini, seppur a 33 anni, hanno sempre bisogno del latte di mammà.
E' tutto da vedere, ma comunque vada una cosa è certa: noi da lunedì prossimo ce ne andiamo al mare (tempo meteorologico permettendo).
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mercoledì 30 giugno 2010
mercoledì 23 giugno 2010
E scriviamolo questo post va....
Succede che negli ultimi tempi, la pigrizia si è impossessata del mio corpo. Non che io non abbia voglia di fare nulla. Anzi. Faccio di tutto di più, dalla mattina alla sera. Ma ciò che mi viene difficile è scrivere post. Accendo il pc, leggo, leggo e leggo, commento anche un pò, sbircio su fb, e ultimamente mi sono pure messa a giocare a burraco online (l'università docet).
Ma di scrivere non c'ho proprio voglia. Eppure ci sono tante cose da dire, potrei scrivere mille e noiosi post sui grandi progressi delle Polpette, ma mi limiterò ad accennarli, giusto per non farli cadere nel dimenticatoio.
1) Abbiamo iniziato la fase dello spannolinamento. Non credevo fosse così difficile. Le mie Polpette temono il vasino, odiano il water e amano farsela addosso. Sta di fatto però, che la sensazione di bagnato non venga molto gradita. Pretendono che io le cambi subito, ma desisto, le lascio bagnate per un pò, giusto il tempo di far capire loro quanto è spiacevole avere le mutandine umidicce. In realtà, un piccolo progresso c'è stato. Mi dicono quando devono farla, si rifiutano di andare in bagno, la fanno più in là, vengono da me e mi dicono : "mamma pipì patto Iaia/Lella, veni, quà a patto" e mi portano sul luogo del delitto. Almeno mi riasparmio di andare in giro con il panno alla ricerca del bagnato. Ma dopo questo grande passo avanti, ne abbiamo fatto cento indietro. Non so gestire la situazione, questa è la verità.
Ora fa freddo e lo spannolinamento lo abbiamo abbandonato da quattro giorni ormai. Lo so, non si fa, le confondo, forse non sono ancora pronta io? Ma se è vero che ci si impiega non più di un mese, allora potrei iniziare a luglio o ad agosto. Ecco. Cerco scuse per rimandare, e poi sono stufa di parenti e amici che mi danno consigli gratuiti. Qui lo dico: NON MI INTERESSA COME E QUANDO AVETE TOLTO IL PANNOLINO AI VOSTRI FIGLI. BRAVE, APPLAUSI, SIETE DI SICURO PIU' BRAVE DI ME. ( e questo glielo direi alla zia D. che mi ha rotto i co@@@@ni, dicendomi che i suoi figli a 18 mesi era spannolinati, che io non ci riuscirò mai perchè lolevo e lo rimetto). Lo so che non mi sono impegnata, ma so che per settembre questo benedetto pannolino va tolto.
2) Le Polpette crescono alla grande e mi stupiscono ogni giorno per i loro progressi. Ormai parlano proprio bene ed io ci posso fare i discorsi. Mi viene quasi voglia del terzo figlio, soprattutto quando vedo le pance in giro. Ma poi ripenso ai primi tre mesi e la voglia mi passa. Hanno i loro gusti alimentari ben definiti. La Polpona adora la pasta e il pane, la Polpina predilige secondi e schifezze. Lei vivrebbe di prosciutto, cotolette, dolci, cioccolate, caramelle e gelato. Entrambe amano il pesce e la carne, e guai a passare il minestrone e i legumi. Adorano ceci, fagioli, piselli e lenticchie (Polpina mangia solo quelli e scarta la pasta, Polpona mangia più pasta e meno legumi). E poi? vogliamo parlare della cipolla? Io la odio, la scarto sempre, invece loro amano la focaccia con la cipolla, ed anche quella cruda, ma da chi avranno preso? (ovvio da Paponzo).
Il linguaggio, come dicevo prima, è ormai articolato. Anche Polpina, sta a buon punto, sebbene alcuni termini siano incomprensibili. Sanno già che ad agosto compiranno due anni.
L'Inno di Mameli lo conoscono a memoria e quando ci sono sono partite in tv, loro gridano "Itaia, Itaia" ed iniziano a cantare.
Non sono più interessate alla tv e questo è un bene. Anche se, lo ammetto, prima era un buon motivo per evitare capricci o per distrarle un pò. Ora no, il televisore rimane spento tutto il giorno e le pubblicità, che prima amavano, ora vengono completamente ignorate.
3) E' ormai estate, anche se dal 21 giugno sembra arrivato l'inverno. Bisognerà portare al mare le Polpette, perchè si sa, lo iodio fa bene e ci risparmia qualche malanno in inverno. Ma! C'è sempre un ma!
Uno: io odio il mare.
Due: con la Polpette lo odio ancor di più.
Tre: al solo pensiero di scenderedicasa-caricarebimbeebagagli-fare 12 km-parcheggiare-scenderebimbeebagagli-andaresullaspiaggia-sclerare-ritornareallamacchina-ricaricarebimbeebagagli-rifare12km-riscenderebimbeebagagli-risalireacasa-farebagnetto-pranzo-nanna-cena-doccia- no, solo a scriverlo sto male, a pensarci sto malissimo e aggiungiamoci pure i 40 gradi....si può fare? Si. Lo devo fare. Lo devo alle mie Polpette, che in fondo un pò di divertimento diverso se lo meritano anche. E quindi so che va fatto, devo pensare positivo e soprattutto illudermi che l'inverno prossimo non ci saranno tosse e raffreddore.
Avrei voluto scrivere un post breve, ma già sapevo, che non ci sarei riuscita, ma almeno sono felice di essere giunta alla conclusione.
Ma di scrivere non c'ho proprio voglia. Eppure ci sono tante cose da dire, potrei scrivere mille e noiosi post sui grandi progressi delle Polpette, ma mi limiterò ad accennarli, giusto per non farli cadere nel dimenticatoio.
1) Abbiamo iniziato la fase dello spannolinamento. Non credevo fosse così difficile. Le mie Polpette temono il vasino, odiano il water e amano farsela addosso. Sta di fatto però, che la sensazione di bagnato non venga molto gradita. Pretendono che io le cambi subito, ma desisto, le lascio bagnate per un pò, giusto il tempo di far capire loro quanto è spiacevole avere le mutandine umidicce. In realtà, un piccolo progresso c'è stato. Mi dicono quando devono farla, si rifiutano di andare in bagno, la fanno più in là, vengono da me e mi dicono : "mamma pipì patto Iaia/Lella, veni, quà a patto" e mi portano sul luogo del delitto. Almeno mi riasparmio di andare in giro con il panno alla ricerca del bagnato. Ma dopo questo grande passo avanti, ne abbiamo fatto cento indietro. Non so gestire la situazione, questa è la verità.
Ora fa freddo e lo spannolinamento lo abbiamo abbandonato da quattro giorni ormai. Lo so, non si fa, le confondo, forse non sono ancora pronta io? Ma se è vero che ci si impiega non più di un mese, allora potrei iniziare a luglio o ad agosto. Ecco. Cerco scuse per rimandare, e poi sono stufa di parenti e amici che mi danno consigli gratuiti. Qui lo dico: NON MI INTERESSA COME E QUANDO AVETE TOLTO IL PANNOLINO AI VOSTRI FIGLI. BRAVE, APPLAUSI, SIETE DI SICURO PIU' BRAVE DI ME. ( e questo glielo direi alla zia D. che mi ha rotto i co@@@@ni, dicendomi che i suoi figli a 18 mesi era spannolinati, che io non ci riuscirò mai perchè lolevo e lo rimetto). Lo so che non mi sono impegnata, ma so che per settembre questo benedetto pannolino va tolto.
2) Le Polpette crescono alla grande e mi stupiscono ogni giorno per i loro progressi. Ormai parlano proprio bene ed io ci posso fare i discorsi. Mi viene quasi voglia del terzo figlio, soprattutto quando vedo le pance in giro. Ma poi ripenso ai primi tre mesi e la voglia mi passa. Hanno i loro gusti alimentari ben definiti. La Polpona adora la pasta e il pane, la Polpina predilige secondi e schifezze. Lei vivrebbe di prosciutto, cotolette, dolci, cioccolate, caramelle e gelato. Entrambe amano il pesce e la carne, e guai a passare il minestrone e i legumi. Adorano ceci, fagioli, piselli e lenticchie (Polpina mangia solo quelli e scarta la pasta, Polpona mangia più pasta e meno legumi). E poi? vogliamo parlare della cipolla? Io la odio, la scarto sempre, invece loro amano la focaccia con la cipolla, ed anche quella cruda, ma da chi avranno preso? (ovvio da Paponzo).
Il linguaggio, come dicevo prima, è ormai articolato. Anche Polpina, sta a buon punto, sebbene alcuni termini siano incomprensibili. Sanno già che ad agosto compiranno due anni.
L'Inno di Mameli lo conoscono a memoria e quando ci sono sono partite in tv, loro gridano "Itaia, Itaia" ed iniziano a cantare.
Non sono più interessate alla tv e questo è un bene. Anche se, lo ammetto, prima era un buon motivo per evitare capricci o per distrarle un pò. Ora no, il televisore rimane spento tutto il giorno e le pubblicità, che prima amavano, ora vengono completamente ignorate.
3) E' ormai estate, anche se dal 21 giugno sembra arrivato l'inverno. Bisognerà portare al mare le Polpette, perchè si sa, lo iodio fa bene e ci risparmia qualche malanno in inverno. Ma! C'è sempre un ma!
Uno: io odio il mare.
Due: con la Polpette lo odio ancor di più.
Tre: al solo pensiero di scenderedicasa-caricarebimbeebagagli-fare 12 km-parcheggiare-scenderebimbeebagagli-andaresullaspiaggia-sclerare-ritornareallamacchina-ricaricarebimbeebagagli-rifare12km-riscenderebimbeebagagli-risalireacasa-farebagnetto-pranzo-nanna-cena-doccia- no, solo a scriverlo sto male, a pensarci sto malissimo e aggiungiamoci pure i 40 gradi....si può fare? Si. Lo devo fare. Lo devo alle mie Polpette, che in fondo un pò di divertimento diverso se lo meritano anche. E quindi so che va fatto, devo pensare positivo e soprattutto illudermi che l'inverno prossimo non ci saranno tosse e raffreddore.
Avrei voluto scrivere un post breve, ma già sapevo, che non ci sarei riuscita, ma almeno sono felice di essere giunta alla conclusione.
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martedì 4 maggio 2010
Metereopatica? Si, forse! post senza senso
Questa è la domanda della settimana. Perchè ho passato un fine settimana meraviglioso, pieno di sole ed in piacevole compagnia, ed ora siamo a martedi e non ne posso più di vedere il cielo grigio, che mi ingrigisce pure la mente.
Dunque, il primo maggio è andato benissimo. Purtroppo per Paponzo (ma fortunatamente per me), da bere c'era ben poco e quello che c'era era molto caldo. E'stata una giornata imprevedibile, perchè gli organizzatori (ragazzi ventenni), non hanno pensato a tutto, hanno dimenticato non solo le birre (ribadisco, meglio così), ma anche i piatti in plastica, coltelli e mestoli per tagliare le lasagne. Più che un pic-nic, mi sembrave di essere all'isola dei famosi. Ma al di là di tutto, è stata una giornata divertente, io mi sentivo un leone, mi son goduta la scampagnata, anche perchè dovevo badare solo alla Polpona. La Polpina è rimasta a casa di nonna Emme (la suocera), non per mio volere, ma perchè poco prima di raggiungere il maneggio, che poi dista circa 400 m da casa della nonna, si è addormentata per svegliarsi poi alle 17, orario in cui sono andata a rioprenderla.
Anche la domenica è stata una giornata campagnola, seguita da un pomeriggio al mare.
E poi? Poi c'è il lunedi che mi fa ingrippare la mente, non solo perchè dopo due giorni di assenza, mi sono ritrovata a fare tante lavatrici, ma anche perchè le prime nuvole hanno fatto capolino nel primo pomeriggio. In casa fa caldissimo, le finestre sono aperte ed io sto sempre a ripetere alle Polpette che non si può andare sul balcone, perchè è bagnato, perchè c'è un vento umido, perchè io non riesco a vederle e loro mi ignorano, o meglio mi sfidano.
Allora capisco che se piove o c'è cattivo tempo, non si può uscire, le Polpette sono ingestibili, io sono nervosa e penso che la mia vita mai cambierà. Se invece c'è il sole, si esce, le Polpette stanno buone, si divertono, si stancano e al rientro divorano il pranzo per poi crollare in una lunga siesta.
Ed intanto sogno una vacanza, che chissà se arriverà, mi vedo in una beauty farm, in mani esperte, che mi rinnovano dalla testa ai piedi e mi fanno ritornare Donna, che mi coccolano di massaggi e mi fanno dimenticare che il tempo è brutto ed io sono costretta a stare in casa.
TORNA SOLE, PER FAVORE TORNA!
P.S. Mi sono appena resa conto che oggi è il compleanno del mio blog. Oh mamma è passato già un anno.
Dunque, il primo maggio è andato benissimo. Purtroppo per Paponzo (ma fortunatamente per me), da bere c'era ben poco e quello che c'era era molto caldo. E'stata una giornata imprevedibile, perchè gli organizzatori (ragazzi ventenni), non hanno pensato a tutto, hanno dimenticato non solo le birre (ribadisco, meglio così), ma anche i piatti in plastica, coltelli e mestoli per tagliare le lasagne. Più che un pic-nic, mi sembrave di essere all'isola dei famosi. Ma al di là di tutto, è stata una giornata divertente, io mi sentivo un leone, mi son goduta la scampagnata, anche perchè dovevo badare solo alla Polpona. La Polpina è rimasta a casa di nonna Emme (la suocera), non per mio volere, ma perchè poco prima di raggiungere il maneggio, che poi dista circa 400 m da casa della nonna, si è addormentata per svegliarsi poi alle 17, orario in cui sono andata a rioprenderla.
Anche la domenica è stata una giornata campagnola, seguita da un pomeriggio al mare.
E poi? Poi c'è il lunedi che mi fa ingrippare la mente, non solo perchè dopo due giorni di assenza, mi sono ritrovata a fare tante lavatrici, ma anche perchè le prime nuvole hanno fatto capolino nel primo pomeriggio. In casa fa caldissimo, le finestre sono aperte ed io sto sempre a ripetere alle Polpette che non si può andare sul balcone, perchè è bagnato, perchè c'è un vento umido, perchè io non riesco a vederle e loro mi ignorano, o meglio mi sfidano.
Allora capisco che se piove o c'è cattivo tempo, non si può uscire, le Polpette sono ingestibili, io sono nervosa e penso che la mia vita mai cambierà. Se invece c'è il sole, si esce, le Polpette stanno buone, si divertono, si stancano e al rientro divorano il pranzo per poi crollare in una lunga siesta.
Ed intanto sogno una vacanza, che chissà se arriverà, mi vedo in una beauty farm, in mani esperte, che mi rinnovano dalla testa ai piedi e mi fanno ritornare Donna, che mi coccolano di massaggi e mi fanno dimenticare che il tempo è brutto ed io sono costretta a stare in casa.
TORNA SOLE, PER FAVORE TORNA!
P.S. Mi sono appena resa conto che oggi è il compleanno del mio blog. Oh mamma è passato già un anno.
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martedì 21 luglio 2009
Primo giorno al mare
Come ho già detto non faremo vacanze, però avendo il mare a 10 Km avrei potuto approfittarne già da tempo. Ed invece no: un pò la pigrizia, un pò la pioggia degli ultimi tempi, un pò la febbre della settimana scorsa, sta di fatto che oggi ho deciso (me lo sono imposto manco fosse un antibiotico da somministrare), di portare le Polpette al mare per la prima volta. Guarda caso stamattina si sono svegliate alle 5.30. e mentre la Polpona si è riaddormentata dopo aver bevuto il latte, la Polpina non ne ha voluto sapere. Dopo salti a destra e sinistra sul mio lettone ci siamo alzate per iniziare a preparare il tutto. Alle 7 si è svegliata anche la Polpona e dunque alle 7.30 siamo partiti per essere in spiaggia alle 8. Fortunatamente oggi non c'era molto caldo e siamo rimasti in spiaggia fino alle 10.30.
Che buffe le mie Polpette al mare. La Polpina piangeva e urlava se solo le facevo poggiare i piedini sulla sabbia, per non parlare dell'acqua poi...era terrorizzata e capricciosa (secondo me aveva sonno). Invece la Polpona era entusiasta, le piaceva stare sull'asciugamano all'ombra a giocare e mangiare tarallini. In acqua le piaceva molto osservare il movimento del mare. Tutto sommato è stata una bella esperienza che è servita a farle addormentare alle 11.30 per svegliarsi non so quando (dormono da 2 ore e un quarto). Domani si ritornerà perchè ho preso questo impegno come se fosse una cura per le Polpette, nella speranza che l'inverno prossimo si ammalino il meno possibile.



Che buffe le mie Polpette al mare. La Polpina piangeva e urlava se solo le facevo poggiare i piedini sulla sabbia, per non parlare dell'acqua poi...era terrorizzata e capricciosa (secondo me aveva sonno). Invece la Polpona era entusiasta, le piaceva stare sull'asciugamano all'ombra a giocare e mangiare tarallini. In acqua le piaceva molto osservare il movimento del mare. Tutto sommato è stata una bella esperienza che è servita a farle addormentare alle 11.30 per svegliarsi non so quando (dormono da 2 ore e un quarto). Domani si ritornerà perchè ho preso questo impegno come se fosse una cura per le Polpette, nella speranza che l'inverno prossimo si ammalino il meno possibile.



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