E' noto a molti che non amo particolarmente il mare, preferisco (sia io che Paponzo) di gran lunga la moltagna.
E altresì noto che a tutti (o quasi tutti) i bambini piace molto il mare.
Ne consegue che ogni anno faccio un gran sacrificio per portare le mie figlie al mare.
La cosa che mi scoccia non è il mare in sè, ma il dopo mare. Cioè quel tragitto interminabile (anche se si tratta di pochi metri) che separa l'ombrellone dal parcheggio auto, sotto il sole cocente, ecco mi fa un nervoso allucinante. per non pensare al rientro in casa, docce varie, sabbia ovunque, teli da lavare o stendere, e poi le faccende di routine, mica i letti si rifanno da soli e la polvere e i pavimenti e il pranzo e la cucina da sistemare, ho reso l'idea?
Ecco che pensa e ripensa, mi è venuto il malsano desiderio di comprare una casa al mare.
Cioè casa al Lido, tipo che mi alzo la mattina, bevo il caffè e guardo il mare. Un sogno. Ho una casa, ma è al Borgo, dista 3 km dal mare e quindi è necessario essere auto muniti. Io invece vorrei poter raggiungere la spiaggia in qualsiasi momento e a piedi, visto che ho tre figlie piccole di cui una in fase 'gattonamento'.
Il problema è che Paponzo non sposa affatto la mia idea.
Dice che sono fuori come un balcone perchè abbiamo il mare a dieci minuti (vabbè sono 12 km) e comprare una casetta non sarebbe cosa buona.
E se poi ho proprio tanta voglia e tanti soldi da spendere, potreo comprarla per fatti miei (vallo a capire, scusa amore ma siamo sposati, do you know matrimonio???). Vabbè era un post scemo, ho esordito dicendo che non amo particolarmente il mare, ma non vi nascondo che ho una voglia matta di mare, di sole, di tuffi, di visi felici e insabbiati, castelli di sabbia e canottini.
Buon fine settimana amiche mie.
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sabato 13 luglio 2013
martedì 14 maggio 2013
Nove mesi e un giorno
Ieri la Pupa piccola ha compiuto nove mesi. Come al solito non sono riuscita a scrivere un post a lei dedicato, tanto lei è abituata a venir dopo tutto. La storia dei secondogeniti (vabbè lei è terzogenita, ma è come se fosse seconda), è un pò vera. Tutti si dimenticano di te. Nessuno ti da le attenzioni che hanno i primogeniti. E poi vogliamo parlare dell' abbigliamento? Ovvio che ti passa tutto tua sorella o fratello maggiore. Anche se sei di sesso opposto, tua mamma ti metterà comunque quella tutina celeste, magari anche solo per stare in casa, ma te la metterà prima o poi.
Nel nostro caso, l'abbigliamento non è stato possibile riciclarlo, sebbene la Pupetta fosse dello stesso sesso delle sorelle e nata nello stesso periodo. Non ci siamo trovati con le taglie, perchè Pupetta è una Pupettona, ha ben due chili in più delle sorelle.
Quindi è stata fortunata perchè ha quasi tutto nuovo.
Però è sempre seconda, almeno per gli altri. Cioè, per dire, ieri ha compiuto nove mesi e nessuno si è ricordato. Non che fosse importante, però quando le gemelle facevano il mesiversario, si riuniva tutto il parentado, manco fossero diciottanni.
Per la Pupetta no, ho dovuto ricordarglielo io, persino ai nonni.
La amiamo tutti follemente, questo è fuor dubbio, però anch'io sono diversa con lei. Ad esempio non sto sempre con la videocamera in mano. Ho meno pazienza è soprattutto meno tempo.
Solo su una cosa lei è stata più fortuanat. Ha avuto il grande privilegio di essere allattata al seno.
Io per lei non sono mamma, ma sono tette, amore dici la parolina, pa-pà, ripeti pa-pà,e lei papapapapà, bravissima ed ora dici mam-ma, mam-ma e lei tette. Ecco giusto per farvi capire.
A nove mesi e un giorno, fa ciao, batte le manine, dà i bacini, dice papà, tette, sta seduta perfettamente senza alcun sostegno, non gattona, se la metto a pancia in giù si spinge al contrario, anzichè avanzare indietreggia. Abbraccia forte forte le sorelle al loro rientro e distrugge tutto quel che le capita sottomano. Le piante sono sparite dal mio appartamento, ha già rotto diversi soprammobili (per la gioia del papà), e ultimamente ha rotto un vaso greco a cui io ero molto ma molto legata. Apre tutti i cassetti e lancia gli oggetti. Che dire è una peperina, se non la si tiene sott'occhio quando è nel girello, si rischia di trovare la casa distrutta. Le mie povere tende chiedono pietà ed ogni volta sono costretta ad annodarle per evitare che lei le tiri giù. E' una bambina iperattiva, non sta mai ferma e questo mi crea un pò di problemi, perchè la mie schiena è a pezzi dato che pesa ben tredici chili.
E' coccolona, si fa amare da tutti, non è piagnona e secondo noi ha una marcia in più (come si dice ogni scarrafone.....).
Confesso che nei momenti di eccessiva stanchezza, penso che se non ci fosse stata, la mia vita sarebbe stata più semplice, perchè le gemelle sono grandicelle, abbastanza autonome. però poi mi pento anche solo di averlo pensato, mi sento una pessima mamma e per rimediare le offro il seno, mi piace dire che le do amore liquido. Semplicemente la amo e se ripercorrole tappe della mia vita, penso di aver fatto tante cose belle, ma l'aver messo al mondo le mie tre figlie è qualcosa che va oltre, perchè loro sono la mia vita.
Nel nostro caso, l'abbigliamento non è stato possibile riciclarlo, sebbene la Pupetta fosse dello stesso sesso delle sorelle e nata nello stesso periodo. Non ci siamo trovati con le taglie, perchè Pupetta è una Pupettona, ha ben due chili in più delle sorelle.
Quindi è stata fortunata perchè ha quasi tutto nuovo.
Però è sempre seconda, almeno per gli altri. Cioè, per dire, ieri ha compiuto nove mesi e nessuno si è ricordato. Non che fosse importante, però quando le gemelle facevano il mesiversario, si riuniva tutto il parentado, manco fossero diciottanni.
Per la Pupetta no, ho dovuto ricordarglielo io, persino ai nonni.
La amiamo tutti follemente, questo è fuor dubbio, però anch'io sono diversa con lei. Ad esempio non sto sempre con la videocamera in mano. Ho meno pazienza è soprattutto meno tempo.
Solo su una cosa lei è stata più fortuanat. Ha avuto il grande privilegio di essere allattata al seno.
Io per lei non sono mamma, ma sono tette, amore dici la parolina, pa-pà, ripeti pa-pà,e lei papapapapà, bravissima ed ora dici mam-ma, mam-ma e lei tette. Ecco giusto per farvi capire.
A nove mesi e un giorno, fa ciao, batte le manine, dà i bacini, dice papà, tette, sta seduta perfettamente senza alcun sostegno, non gattona, se la metto a pancia in giù si spinge al contrario, anzichè avanzare indietreggia. Abbraccia forte forte le sorelle al loro rientro e distrugge tutto quel che le capita sottomano. Le piante sono sparite dal mio appartamento, ha già rotto diversi soprammobili (per la gioia del papà), e ultimamente ha rotto un vaso greco a cui io ero molto ma molto legata. Apre tutti i cassetti e lancia gli oggetti. Che dire è una peperina, se non la si tiene sott'occhio quando è nel girello, si rischia di trovare la casa distrutta. Le mie povere tende chiedono pietà ed ogni volta sono costretta ad annodarle per evitare che lei le tiri giù. E' una bambina iperattiva, non sta mai ferma e questo mi crea un pò di problemi, perchè la mie schiena è a pezzi dato che pesa ben tredici chili.
E' coccolona, si fa amare da tutti, non è piagnona e secondo noi ha una marcia in più (come si dice ogni scarrafone.....).
Confesso che nei momenti di eccessiva stanchezza, penso che se non ci fosse stata, la mia vita sarebbe stata più semplice, perchè le gemelle sono grandicelle, abbastanza autonome. però poi mi pento anche solo di averlo pensato, mi sento una pessima mamma e per rimediare le offro il seno, mi piace dire che le do amore liquido. Semplicemente la amo e se ripercorrole tappe della mia vita, penso di aver fatto tante cose belle, ma l'aver messo al mondo le mie tre figlie è qualcosa che va oltre, perchè loro sono la mia vita.
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mercoledì 6 marzo 2013
Ho giusto un'ora
Ho giusto un'ora per scrivere questo post, per dire che sono senza computer da ormai diversi giorni e che mio fratello mi ha concesso il 'lusso' di utilizzare il suo per pochissimo tempo.
Lui rientra da lavoro alle 13.30, orario in cui io dovrò restituire il bottino.
Il mio povero e amatissimo notebook, qualche sera fa ha avuto un'esperienza a dir poco spregevole.
Mentre allattavo, ha avuto il piacere di essere inondato da un liquido bianco-giallognolo maleodorante, uscito a getto dalla bocca della Pupetta.
Ne consegue che la tastiera s'è fusa e bisogna aspettare che me lo sistemino.
Non credevo di essere pc-dipendente. Sia chiaro, non ci sto tutto il giorno, ci passo veramente poche ore, ma per me sono (erano) indispensabili. Non sapere cosa succede al di là delle mura domestiche mi mette un'ansia ed una tristezza infinita. Soprattutto se sono costretta a stare in casa per diversi giorni.
Perchè io me ne stavo zitta zitta, visto che siamo a marzo e finora nessuna delle mie figlie s'è ammalata, tranne piccoli raffreddori. ed invece in due settimane c'abbiamo avuto di tutto, partendo da dissenterie varie, passando per vomitoni, fino a giungere alla tanto odiata e temuta tosse. Forse, ripeto forse, da oggi si ricomincia, perchè le pupe grandi sono tornate e scuola e la Pupetta fa pisolini più lunghi del solito.
Una fatica ragazze. Che ve lo dico a fare. Io non vedo l'ora di ricomiciare a lavorare, di evadere da questa casa, di togliermi maglioni e cassette di legna da casa e stendini dal corridoio, coperte e copertine, cappelli e cappellini. pretendo troppo? Io creddo di no, vorrei soltanto un pò di sole fuori, perchè dentro ce l'ho già.
A presto.
Lui rientra da lavoro alle 13.30, orario in cui io dovrò restituire il bottino.
Il mio povero e amatissimo notebook, qualche sera fa ha avuto un'esperienza a dir poco spregevole.
Mentre allattavo, ha avuto il piacere di essere inondato da un liquido bianco-giallognolo maleodorante, uscito a getto dalla bocca della Pupetta.
Ne consegue che la tastiera s'è fusa e bisogna aspettare che me lo sistemino.
Non credevo di essere pc-dipendente. Sia chiaro, non ci sto tutto il giorno, ci passo veramente poche ore, ma per me sono (erano) indispensabili. Non sapere cosa succede al di là delle mura domestiche mi mette un'ansia ed una tristezza infinita. Soprattutto se sono costretta a stare in casa per diversi giorni.
Perchè io me ne stavo zitta zitta, visto che siamo a marzo e finora nessuna delle mie figlie s'è ammalata, tranne piccoli raffreddori. ed invece in due settimane c'abbiamo avuto di tutto, partendo da dissenterie varie, passando per vomitoni, fino a giungere alla tanto odiata e temuta tosse. Forse, ripeto forse, da oggi si ricomincia, perchè le pupe grandi sono tornate e scuola e la Pupetta fa pisolini più lunghi del solito.
Una fatica ragazze. Che ve lo dico a fare. Io non vedo l'ora di ricomiciare a lavorare, di evadere da questa casa, di togliermi maglioni e cassette di legna da casa e stendini dal corridoio, coperte e copertine, cappelli e cappellini. pretendo troppo? Io creddo di no, vorrei soltanto un pò di sole fuori, perchè dentro ce l'ho già.
A presto.
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sabato 16 ottobre 2010
L' evoluzione del matrimonio.
PREMESSA 1:
Sono incazzata nera, non sono triste anzi me ne sbatto altamente.
PREMESSA 2:
In questo post saranno presenti vocaboli un pò coloriti , chiedo scusa in anticipo, ma se li ometto, non rendo l'idea.
Tutto comincia da qui:
PRIMO ANNO: CUORE A CUORE;
SECONDO ANNO: CULO A CULO;
TERZO ANNO UN: CALCIO IN CULO.
Ecco, appunto, io poco più di un mese fa ho festeggiato il mio terzo anno di matrimonio; quindi io sarei nella fase CALCIO IN CULO,.....appunto, io glielo darei volentieri un calcio a Paponzo.
Che succede? Niente di che, nessun litigio particolare, solo che un minimo di riconoscenza da parte sua mi farebbe piacere. Io non sono la sua serva, la schiava che gli prepara da mangiare, gli fa trovare la casa bella e pulita (lui dice che sono fissata) e i panni profumati.
Io sono stufa.
Sono stufa di fare il soprammobile, stufa di rinunciare a tutti i miei hobbies, stufa di uscire quasi sempre sola.
Essì, perchè lui lavora (perchè io no?), poverino, è stanco, si sveglia alle 5 del mattino, sta fuori casa dodici ore al giorno, ed è giusto che la sera non più tardi delle 21 crolli sul divano. Ed io? Non sono mica di ferro. Anche io lavoro (ok non 12 ore), mi dedico alle Polpette (24 ore su 24), alla casa, alla cucina. E sono comunque una donna che ha voglia di uscire, di fare un minimo di vita sociale. E se c'è un compleanno, io ci vado sola (povero è stanco), e se c'è l'anniversario della cugina io ci vado sola (povero è stanco) e se c'è una festicciola io ci vado sola (povero è stanco), ovviamente portando con me le Polpette.
Da circa due mesi è nata la figlia di mio cugino, che vive a 100 km dal mio paese. Non siamo ancora andati a fargli visita. Che vergogna!
Io: Amò, domani andiamo a Potenza da F. a vedere la bimba?
Lui: No, se vuoi vacci pure.
Eccerto, sempre sola, sembro la vedova allegra. No che non ci vado, io mi vergogno, a volte ho dovuto inventarmi imprevisti lavorativi per giustificare la sua assenza.
Lo ribadisco : sono S.T.U.F.A.
Vogliamo parlare del suo aiuto in casa? Oh Dio ci vorrebbe un altro post.
IO: Amò, si è rotta la tapparella, non si alza pèiù, dai un'occhiata.
LUI: vabbè, non fa niente, tanto arriva l'inverno, non serve più tenerla alzata.
Ma ci rendiamo conto?
Ho dovuto aspettare più di un anno, per poter appendere un quadro, perchè lui non aveva tempo (o voglia?) di prendere trapano e chiodi, e poi alla fine lo ha fatto mio padre.
IO: amò perde il rubinetto del bagno piccolo.
LUI: e allora chiama l'idraulico.
Echecazzo ci vuole? Ti pesa troppo dare un'occhiata, magari è una scicchezza. No, lui è pigro. Ma non è pigro di natura, ma solo per ciò che non gli interessa.
E' libero solo sabato e domenica e lui che fa? Se ne va a caccia, mavaffanculo a te e al tuo maledetto hobby, che tra l'altro detesto.
Niente, inutile discutere, ho davanti un muro, lo prenderei a botte altro che calci nel culo.
Che fare? Inutile dire che devo solo rassegnarmi, è sempre stato così, l'ho scelto, l'ho sposato e ora mi arrangio.
E pensare che il primo anno di matrimonio era un pò diverso, non dico CUORE A CUORE (non è proprio il tipo), ma un pò di romanticismo c'era.
Anche il secondo, non era poi male, nei primi mesi di mammità, era molto presente, ha fatto cose che mai avrei immaginato, tipo stendere i panni, passare l'aspirapolvere, ma ora sta toccando il fondo. Per coglionarmi mi dice che sono una supermamma, ma poi ride sotto i baffi. Non c'è soluzione, ma una cosa mi preoccupa seriamente: nonostante il suo menefreghismo, le mie incazzature, io sono ancora convinta di voler invecchiare con lui.
Che dite sono pazza?????
Sono incazzata nera, non sono triste anzi me ne sbatto altamente.
PREMESSA 2:
In questo post saranno presenti vocaboli un pò coloriti , chiedo scusa in anticipo, ma se li ometto, non rendo l'idea.
Tutto comincia da qui:
PRIMO ANNO: CUORE A CUORE;
SECONDO ANNO: CULO A CULO;
TERZO ANNO UN: CALCIO IN CULO.
Ecco, appunto, io poco più di un mese fa ho festeggiato il mio terzo anno di matrimonio; quindi io sarei nella fase CALCIO IN CULO,.....appunto, io glielo darei volentieri un calcio a Paponzo.
Che succede? Niente di che, nessun litigio particolare, solo che un minimo di riconoscenza da parte sua mi farebbe piacere. Io non sono la sua serva, la schiava che gli prepara da mangiare, gli fa trovare la casa bella e pulita (lui dice che sono fissata) e i panni profumati.
Io sono stufa.
Sono stufa di fare il soprammobile, stufa di rinunciare a tutti i miei hobbies, stufa di uscire quasi sempre sola.
Essì, perchè lui lavora (perchè io no?), poverino, è stanco, si sveglia alle 5 del mattino, sta fuori casa dodici ore al giorno, ed è giusto che la sera non più tardi delle 21 crolli sul divano. Ed io? Non sono mica di ferro. Anche io lavoro (ok non 12 ore), mi dedico alle Polpette (24 ore su 24), alla casa, alla cucina. E sono comunque una donna che ha voglia di uscire, di fare un minimo di vita sociale. E se c'è un compleanno, io ci vado sola (povero è stanco), e se c'è l'anniversario della cugina io ci vado sola (povero è stanco) e se c'è una festicciola io ci vado sola (povero è stanco), ovviamente portando con me le Polpette.
Da circa due mesi è nata la figlia di mio cugino, che vive a 100 km dal mio paese. Non siamo ancora andati a fargli visita. Che vergogna!
Io: Amò, domani andiamo a Potenza da F. a vedere la bimba?
Lui: No, se vuoi vacci pure.
Eccerto, sempre sola, sembro la vedova allegra. No che non ci vado, io mi vergogno, a volte ho dovuto inventarmi imprevisti lavorativi per giustificare la sua assenza.
Lo ribadisco : sono S.T.U.F.A.
Vogliamo parlare del suo aiuto in casa? Oh Dio ci vorrebbe un altro post.
IO: Amò, si è rotta la tapparella, non si alza pèiù, dai un'occhiata.
LUI: vabbè, non fa niente, tanto arriva l'inverno, non serve più tenerla alzata.
Ma ci rendiamo conto?
Ho dovuto aspettare più di un anno, per poter appendere un quadro, perchè lui non aveva tempo (o voglia?) di prendere trapano e chiodi, e poi alla fine lo ha fatto mio padre.
IO: amò perde il rubinetto del bagno piccolo.
LUI: e allora chiama l'idraulico.
Echecazzo ci vuole? Ti pesa troppo dare un'occhiata, magari è una scicchezza. No, lui è pigro. Ma non è pigro di natura, ma solo per ciò che non gli interessa.
E' libero solo sabato e domenica e lui che fa? Se ne va a caccia, mavaffanculo a te e al tuo maledetto hobby, che tra l'altro detesto.
Niente, inutile discutere, ho davanti un muro, lo prenderei a botte altro che calci nel culo.
Che fare? Inutile dire che devo solo rassegnarmi, è sempre stato così, l'ho scelto, l'ho sposato e ora mi arrangio.
E pensare che il primo anno di matrimonio era un pò diverso, non dico CUORE A CUORE (non è proprio il tipo), ma un pò di romanticismo c'era.
Anche il secondo, non era poi male, nei primi mesi di mammità, era molto presente, ha fatto cose che mai avrei immaginato, tipo stendere i panni, passare l'aspirapolvere, ma ora sta toccando il fondo. Per coglionarmi mi dice che sono una supermamma, ma poi ride sotto i baffi. Non c'è soluzione, ma una cosa mi preoccupa seriamente: nonostante il suo menefreghismo, le mie incazzature, io sono ancora convinta di voler invecchiare con lui.
Che dite sono pazza?????
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sabato 25 settembre 2010
Strani gusti televisivi.
Il giorno del mio matrimonio è uno dei giorni più belli della mia vita.
Dopo il fatidico giorno, aspettavo con ansia che il fotografo ci consegnasse l'album delle foto e il dvd con il filmato. Ho aspettato più di un anno per poter rivivere attraverso le immagini e i filmati, quel memorabile giorno. Mi consegnarono due dvd, uno col filmino integrale (che dura circa quattro ore) e l'altro montato, con le musiche e le immagini più significative (che dura mezz'ora). All'inizio me lo vedevo e rivedevo volentieri più volte al giorno, senza mai annoiarmi. Semplicemente lo adoravo.
Ma da quando le Polpette hanno scoperto di avere una mamma ed un papà, che un tempo furono sposi, in casa non c'è tregua.
Da circa un mese, appena sveglie, il primo pensiero è accendere il lettore e metter il suddetto dvd. Mi costringono a vederlo con loro anche per venti volte di seguito (giuro non esagero).
Non vi dico quando arriviamo alla scena dei balli, lì vanno fuori di testa. Ballano, commentano e riconoscono ogni singola persona. Lo conoscono a memoria. Pensare che una sera ero in camera con la Polpona, la Polpina era in soggiorno con Paponzo a vedere la "posa"( sposa). Mentre le mettevo il pigiama, sentiamo la musica di Michael Buble provenire dal soggiorno, lei mi guarda e dice "mammina a posa si fa a passeggiata", non volevo credere alle mie orecchie. Cioè la furba senza neanche guardare il filmino, è capace di attribuire la musica all'immagine che l' accompagna. Il famoso dvd, dopo aver fatto un bagno nel bidet è stato riposto lontano dalle mani delle Polpette, per essere sostituito a sua volta con quello integrale. Pensavo che essendo più lungo, sarebbe stato più interessante per loro. Ed invece no. Siamo costretti a passare direttamente al capitolo nove, in cui ci sono i balli di gruppi, oppura al capitolo otto, in cui ci sono Minnie e Topolino. Ormai conoscono a memoria Pedro Pedro Pedro Pedro Pè, praticamente il meglio di santa Fè....
Questo giusto per dire che in tv non si può vedere altro e che non avrei mai immaginato di provare nausea alla visione del filmino di uno dei giorni più belli della mia vita.
Io e Paponzo non ne possiamo più. Si salvi chi puòòòòòòòò!!!!
Dopo il fatidico giorno, aspettavo con ansia che il fotografo ci consegnasse l'album delle foto e il dvd con il filmato. Ho aspettato più di un anno per poter rivivere attraverso le immagini e i filmati, quel memorabile giorno. Mi consegnarono due dvd, uno col filmino integrale (che dura circa quattro ore) e l'altro montato, con le musiche e le immagini più significative (che dura mezz'ora). All'inizio me lo vedevo e rivedevo volentieri più volte al giorno, senza mai annoiarmi. Semplicemente lo adoravo.
Ma da quando le Polpette hanno scoperto di avere una mamma ed un papà, che un tempo furono sposi, in casa non c'è tregua.
Da circa un mese, appena sveglie, il primo pensiero è accendere il lettore e metter il suddetto dvd. Mi costringono a vederlo con loro anche per venti volte di seguito (giuro non esagero).
Non vi dico quando arriviamo alla scena dei balli, lì vanno fuori di testa. Ballano, commentano e riconoscono ogni singola persona. Lo conoscono a memoria. Pensare che una sera ero in camera con la Polpona, la Polpina era in soggiorno con Paponzo a vedere la "posa"( sposa). Mentre le mettevo il pigiama, sentiamo la musica di Michael Buble provenire dal soggiorno, lei mi guarda e dice "mammina a posa si fa a passeggiata", non volevo credere alle mie orecchie. Cioè la furba senza neanche guardare il filmino, è capace di attribuire la musica all'immagine che l' accompagna. Il famoso dvd, dopo aver fatto un bagno nel bidet è stato riposto lontano dalle mani delle Polpette, per essere sostituito a sua volta con quello integrale. Pensavo che essendo più lungo, sarebbe stato più interessante per loro. Ed invece no. Siamo costretti a passare direttamente al capitolo nove, in cui ci sono i balli di gruppi, oppura al capitolo otto, in cui ci sono Minnie e Topolino. Ormai conoscono a memoria Pedro Pedro Pedro Pedro Pè, praticamente il meglio di santa Fè....
Questo giusto per dire che in tv non si può vedere altro e che non avrei mai immaginato di provare nausea alla visione del filmino di uno dei giorni più belli della mia vita.
Io e Paponzo non ne possiamo più. Si salvi chi puòòòòòòòò!!!!
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mercoledì 15 settembre 2010
E sono passati tre anni....
Ok, aspettiamo la laurea e poi ci sposiamo. Ed invece no.
Ok, aspettiamo di finire il master e poi ci sposiamo. Ed invece no.
Ok aspettiamo un lavoro decente e poi ci sposiamo. Ed invece no.
E gli anni passavano e noi rimanevamo gli eterni fidanzati.
Così, un giorno, di punto in bianco, decidemmo di visitare un ipotetica sala, dove noi avremmo potuto festeggiare quel fatidico e tanto atteso giorno.
Era il 26 dicembre 2006. Magicamente, il proprietario del ristorante ci disse che si era liberato un giorno, il 15 settembre, di sabato. Che culo! E noi senza esitare, senza consultare nessuno, ci guardammo in faccia e confermammo immediatamente.
E quel giorno arrivò. E fu fantastico, memorabile. Il giorno più bello della nostra vita (della mia di sicuro, ovviamente diventò il mio secondo giorno più bello, perchè il primo è quello della nascita delle Polpette).
Da allora sono passati tre anni. In tre anni abbiamo fatto tante cose insieme. Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo litigato, ci siamo riappacificati, ma soprattutto abbiamo fatto due splendidi esserini che mai e poi mai avrai immaginato di avere.
Lo so, sono un tipo difficile, siamo tanto diversi, forse troppo, ma è importante guardare nella stessa direzione, essere a volte tolleranti, a volte rompiballe. Io sono un pò più rompina, ma sai com'è, so nervosetta, cocciuta, irritante, ma sai bene che sono anche generosa, profonda e affidabile.
Spesso mi guardo indietro, riavvolgo la pellicola della mia vita e me la rivedo, periodo per periodo. E mi soffermo sul passato, quando ero una ragazzina spensierata e felice, poi vado oltre e mi vedo donna, moglie, ma sempre un pò spensierata. Proseguo e arrivo al presente, e mi vedo moglie, mamma, ma non ritrovo la spensieratezza di un tempo. Non mi manca, perchè so che oggi ho voi, siete la mia vita, il mio ossigeno, ma soprattutto tu amore mio, sei la forza della mia vita, perchè se a volte non reggo, so che ci sei tu, pronto a sostenermi, pronto a prenderti cura delle nostre Polpette, so di poter contare su di te.
Sembrerà strano, ma io nonostante i 17 anni passati insieme, mi innamoro ogni giorno di più.
Ti amo troppo, auguri vita della vita mia.
L'emozione non ha voce.
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venerdì 21 maggio 2010
Strategie educative
Non so cosa sta succedendo negli ultimi giorni, ma le Polpette sono ingestibili. Sarà che non usciamo di casa da diversi giorni, sarà che il maltempo incombe imperterrito, sarà che siamo reduci da faringiti, sarà che i premolari stanno facendo capolino, sarà quel che sarà, ma io sto impazzendo.
Sono gelosissime una dell'altra, si attaccano a me come cozze allo scoglio, litigano in continuazione e si menano alla grande. Io non ne posso più, sono ESAURITA.
La Polpina è sempre stata la più forte, la meno piagnona e la più gelosa.
Ma negli ultimi tempi, reagisce in modo troppo aggressivo nei confronti della sorella, guai a toccare il suo biberon, il suo passeggino, il suo cerchietto e ahimè la sua mamma. Peccato che io sia anche la mamma di sua sorella e come tale, è giusto che anche lei abbia la sua porzione di coccole e attenzioni. Se solo la vede dirigersi verso di me, passa all'attacco e la ferisce inevitabilmente. La Polpona, dal canto suo, ha imparato a difendersi, sebbene lei pianga in un batter d'occhio.
La differenza sta nel modo di attaccare. La Polpona pizzica e non lascia segli evidenti sul volto della sorella, la Polpina invece, graffia e lascia graffi sanguinanti. Ed io per evitare di sclerare anche oggi, ho spedito la Polpina Terminator a casa della zia D., che si è offerta volontaria. La Polpona ha continuato a fare capricci, per poi addormentarsi stranamente alle 11.30 per risvegliarsi alle 13.30.
Il problema è che la gemella che tutti vogliono portarsi via è la Polpina, perchè come dicevo nell' altro post è quella che non piange mai e se piange prende il ciuccio.
Alle 16 sono andata a riprenderla e lei era felicissima di vedere me e la sorella. Ma i nostri problemi sono ricominciati, non appena abbiamo messo piede in casa.
Ha mostrato un'attaccamento morboso nei miei confronti, rifiutando persino Paponzo.
Voleva stare solo ed esclusivamente tra le mie braccia, impedendomi di cucinare e preparare il pranzo-cena. Mi sono chiesta il perchè di quel comportamento e ho dedotto che:
-anche se la Polpina è felicissima di andar via con nonna, zia, cugina, non è giusto che vada sempre e solo lei (la Polpona si dovrà pure abituare, o forse i parenti dovrebbero imparare a portar fuori anche lei).
- la bambina va fuori con piacere, ma poi in fondo vive un disagio, perchè forse si sente abbandonata da me.
-vedendomi arrivare con la sorella, capisce che, mentre lei era dalla nonna, zia, cugina, io ero tutta per la Polpona.
Quindi io e Paponzo abbiamo deciso, che la prossima volta che qualcuno vorrà portare fuori una delle due, ci andrà la Polpona, oppure nessuna delle due.
Tutto questo per dire che questa sera la Terminator ha aggredito la sorella, procurandole una ferita sanguinante.
Premesso che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, qui urge una soluzione.
In principio la punivo, mettendola nel box per pochi minuti, nella speranza che capisse, ma ottenedo il risultato opposto a quello che speravo.
Poi sono passata, mio malgrado, alle sculacciate, ma anche qui con scarso risultato, soprattutto perchè io lo ritengo un pessimo metodo educativo, credendo che io sono l'esempio, e se mamma mi mena quando sbaglio, è giusto che io meni mia sorella quando sbaglia, e cioè quando prende i miei giochi.
Allora Paponzo, dopo l'ennesima lotta con la sorella, e dopo aver rimproverato la Polpina, spiegandole di aver sbagliato, l'ha presa e messa nel box, lasciandola piangere a squarciagola. Ha pianto disperatamente per circa due minuti (che a me sono sembrate due ore) fino a quando io non ho deciso di prenderla in braccio, perchè lei era in preda ad una crisi di quasi vomito ed io in preda ad una crisi di quasi ansia.
Fatto sta che le è servito, perchè da quel momento in poi, è diventata un agnellino. Si avvicinava alla sorella dolcemente, le sussurrava parole dolci Aia, cuta, bene, bato, mamma bato, papà bato (Marica scusa, ti voglio bene, ti do un bacio, mamma bacio, papà bacio).
E quindi forse forse, abbiamo trovato la soluzione, che poi era il metodo che io già prediligevo, ma che non aveva dato risultati positivi in precedenza, probabilmente perchè la bambina era ancora troppo piccola e faticava a capire il perchè della punizione.
Domani vedremo come andrà, ma su una cosa non ci piove: io e Paponzo siamo stati concordi, abbiamo condiviso la stessa strategia educativa, ed io sono fermamente convinta che per educare i bambini è fondamentale che le due figure di riferimento (mamma e papà), viaggino sulla stessa lunghezza d'onda.
Sono gelosissime una dell'altra, si attaccano a me come cozze allo scoglio, litigano in continuazione e si menano alla grande. Io non ne posso più, sono ESAURITA.
La Polpina è sempre stata la più forte, la meno piagnona e la più gelosa.
Ma negli ultimi tempi, reagisce in modo troppo aggressivo nei confronti della sorella, guai a toccare il suo biberon, il suo passeggino, il suo cerchietto e ahimè la sua mamma. Peccato che io sia anche la mamma di sua sorella e come tale, è giusto che anche lei abbia la sua porzione di coccole e attenzioni. Se solo la vede dirigersi verso di me, passa all'attacco e la ferisce inevitabilmente. La Polpona, dal canto suo, ha imparato a difendersi, sebbene lei pianga in un batter d'occhio.
La differenza sta nel modo di attaccare. La Polpona pizzica e non lascia segli evidenti sul volto della sorella, la Polpina invece, graffia e lascia graffi sanguinanti. Ed io per evitare di sclerare anche oggi, ho spedito la Polpina Terminator a casa della zia D., che si è offerta volontaria. La Polpona ha continuato a fare capricci, per poi addormentarsi stranamente alle 11.30 per risvegliarsi alle 13.30.
Il problema è che la gemella che tutti vogliono portarsi via è la Polpina, perchè come dicevo nell' altro post è quella che non piange mai e se piange prende il ciuccio.
Alle 16 sono andata a riprenderla e lei era felicissima di vedere me e la sorella. Ma i nostri problemi sono ricominciati, non appena abbiamo messo piede in casa.
Ha mostrato un'attaccamento morboso nei miei confronti, rifiutando persino Paponzo.
Voleva stare solo ed esclusivamente tra le mie braccia, impedendomi di cucinare e preparare il pranzo-cena. Mi sono chiesta il perchè di quel comportamento e ho dedotto che:
-anche se la Polpina è felicissima di andar via con nonna, zia, cugina, non è giusto che vada sempre e solo lei (la Polpona si dovrà pure abituare, o forse i parenti dovrebbero imparare a portar fuori anche lei).
- la bambina va fuori con piacere, ma poi in fondo vive un disagio, perchè forse si sente abbandonata da me.
-vedendomi arrivare con la sorella, capisce che, mentre lei era dalla nonna, zia, cugina, io ero tutta per la Polpona.
Quindi io e Paponzo abbiamo deciso, che la prossima volta che qualcuno vorrà portare fuori una delle due, ci andrà la Polpona, oppure nessuna delle due.
Tutto questo per dire che questa sera la Terminator ha aggredito la sorella, procurandole una ferita sanguinante.
Premesso che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, qui urge una soluzione.
In principio la punivo, mettendola nel box per pochi minuti, nella speranza che capisse, ma ottenedo il risultato opposto a quello che speravo.
Poi sono passata, mio malgrado, alle sculacciate, ma anche qui con scarso risultato, soprattutto perchè io lo ritengo un pessimo metodo educativo, credendo che io sono l'esempio, e se mamma mi mena quando sbaglio, è giusto che io meni mia sorella quando sbaglia, e cioè quando prende i miei giochi.
Allora Paponzo, dopo l'ennesima lotta con la sorella, e dopo aver rimproverato la Polpina, spiegandole di aver sbagliato, l'ha presa e messa nel box, lasciandola piangere a squarciagola. Ha pianto disperatamente per circa due minuti (che a me sono sembrate due ore) fino a quando io non ho deciso di prenderla in braccio, perchè lei era in preda ad una crisi di quasi vomito ed io in preda ad una crisi di quasi ansia.
Fatto sta che le è servito, perchè da quel momento in poi, è diventata un agnellino. Si avvicinava alla sorella dolcemente, le sussurrava parole dolci Aia, cuta, bene, bato, mamma bato, papà bato (Marica scusa, ti voglio bene, ti do un bacio, mamma bacio, papà bacio).
E quindi forse forse, abbiamo trovato la soluzione, che poi era il metodo che io già prediligevo, ma che non aveva dato risultati positivi in precedenza, probabilmente perchè la bambina era ancora troppo piccola e faticava a capire il perchè della punizione.
Domani vedremo come andrà, ma su una cosa non ci piove: io e Paponzo siamo stati concordi, abbiamo condiviso la stessa strategia educativa, ed io sono fermamente convinta che per educare i bambini è fondamentale che le due figure di riferimento (mamma e papà), viaggino sulla stessa lunghezza d'onda.
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martedì 11 agosto 2009
I tempi cambiano

Ieri, 10 Agosto, San Lorenzo.
Fino a qualche anno fa, questa data era attesa con ansia, da me, dal papi e da tutti i nostri amici. Già una decina di giorni prima, si discuteva sul da farsi, su cosa comprare da mangiare, pesce, carne, panini, ecc., su dove andare a vedere le stelle cadere per esprimere desideri e far festa. Si faceva l'alba e la spensieratezza, caratterizzava le nostre serate. Il mio ultimo San Lorenzo risale al 2007, mancava un mese al mio matrimonio e fu uno dei più divertenti.
Quest'anno le cose sono un pò cambiate. Sia io che il papi non ci siamo neanche ricordati che giorno fosse. Sarà la presenza delle Polpettine, sarà la vita frenetica e stressante, sarà che fa troppo caldo, ma quando ci siamo accorti che era il giorno di San lorenzo (erano ormai le ore 20.30), ci siamo guardati in faccia e ci siam detti: "Oh mio Dio, i tempi cambiano!" e noi forse siamo diventati grandi.
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