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lunedì 6 giugno 2011

Le cose belle della vita

-Vedere mio padre (uomo apparentemente burbero),che ritorna bambino e sorride con i suoi tre nipoti, sprizzando felicità da ogni poro.


- Lo sguardo curioso di Polpina nell'esplorare la prima conchiglia della stagione estiva.



-Il primo incontro sabbia-mare e la voglia della Polpona di tuffarsi in acqua.



-Una passeggiata sulla battigia con le persone che più amo, Paponzo e le Polpette.



-Vedere le Polpette beatamente immerse nel sonno pomeridiano.




Una sperlunga di molluschi tarantini, generosamente offerti dal fidanzato di mia cugina/sorella (la zia Elenca)


-Io e Paponzo che ci fotografiamo da soli.




Una candelina spenta senza occasione, solo perchè le Polpette amano farlo.




-Vedere le Polpette alle prese con le scarpe dei "grandi", sinonimo di crescita, scoperta, emulazione.





-Un ballo tra la folla di sconosciuti



-La felicità delle Polpette sulla giostra (che ci costa un occhio della testa).

.....e infine.....

-Una foto apparentemente scema, ma per me piena di significato e sentimento.....


.....perchè noi siamo in quattro, abbiamo otto piedi grazie ai quali riusciremo a camminare, cercando di fare INSIEME quanta più strada possibile, arriveremo fino in fondo, ci godremo la vita attimo per attimo, perchè la vita è bella, la vita è una, e vale la pena viverla intensamente, tenendoci per mano.

martedì 8 febbraio 2011

36 anni insieme

Si sono sposati 36 anni fa. Lei aveva ventidue anni, lui ventinove.
Dopo nove mesi è nato il primo figlio.
Dopo due anni e mezzo la seconda.
Dopo quattordici anni il terzo.
Si sono amati, hanno litigato, si sono riappacificati.
Insieme hanno lavorato e fatto sacrifici per i loro figli.
Oggi sono nonni di tre splendidi nipoti, che li amano alla follia.
Loro sono i miei genitori, ed io li ringrazio di cuore per avermi trasmesso i veri valori della vita.
A loro chiedo di insegnarmi il segreto per stare insieme tanti anni, lui mi risponderebbe "basta amare la vita", lei "tollerare, tollerare e tollerare".
Ed io spero di poter dire un giorno che il segreto per un matrimonio lungo un eternità sta nel saper amare la vita con un pizzico di tollenza.

Buon anniversario miei mèntori.

giovedì 22 luglio 2010

Di compimese e spannolinamento

Oggi le mie Polpette compiono 23 mesi e questo significa che tra un mese esatto spegneranno due candeline. Oh mamma come passa il tempo....In realtà, non ho intenzioni di fare grandi feste, ci basta quella del primo compleanno, ma una torta di sicuro ci sarà, delle focaccie fatte da nonno Erre e stuzzichini vari. Non farò inviti però. Chi si ricorderà del compleanno sarà ben accetto. Il problema è che le mie Polpettine, sono nate in un giorno particolare per la storia del mio paese. Il 22 agosto è la vigilia della festa patronale, festa che tutti i miei compaesani aspettano con ansia. Ne consegue, che tutti, ma proprio tutti si ricordano che il giorno prima sono nate le gemelle. Abitando io nel centro del corso principale, anche chi mi conosce poco, notò, il giorno della festa quei fantastici nastri rosa sul portoncino di casa mia. Quindi, già so che verrà tanta gente seppur senza invito.

Le mie adorate, crescono in fretta ed i progressi sono notevoli. Hanno una scioltezza nel linguaggio impressionante. In particolare la Polpona è stata soprannominata da parenti e amici 'il piccolo genio', proprio perchè dice cose impressionanti, parole che nessuno le ha mai insegnato. Entrambe conoscono bene i gradi di parentala, se ad esempio gli si chiede, chi è il figlio di zia Checca?, loro prontamente rispondono Angilo, oppure come si chiamano il papà e la mamma del cuginetto Rocco?, la risposta è presto data Zia Anna e zio Gennalo.
Amano scrivere o meglio scarabocchiare, la Polpona sa disegnare il sole, sa fare i cerchietti e abbozzare la sagoma di Winnie (chiaramente a modo suo).

In effetti, per ciò che fanno e per come parlano, io le considero già donnine, ma c'è una cosa che mi ricorda che sono piccole, tanto piccole da non avere ancora il controllo degli sfinteri.
Non pensavo fosse tanto dura la fase dello spannolinamento, eppure mi sembra di essere in alto mare. Vedo piccolissimi progressi, ma a quanto pare, le furbette adorano farla fuori, sul balcone.
-amore dove si fa la pipì?
-in bagno ne vasino
- brava e tu invece dove l'hai fatta?
-mamma, vedi, là su baccone, fori, giù. (l'ha fatta davvero giù)
-ma come! e si fa fuori sul balcone?
-si ( e si scompisciano dalle risate).
IO non ho capito se loro hanno davvero difficoltà, o se si divertono a prendere per il culo questa mamma sciagurata.

In casa stanno praticamente sempre senza (adorano stare completamente nude), e negli ultimi giorni le porto a spasso prive dell'ingombrante calorifero. Ho messo delle traverse sul sedile del passeggino gemellare, così almeno evito di lavarlo ogni giorno. Perchè, in effetti sono stanca di sentirmi dire mamma pipì, girarmi e vedere che il liquido giallo inizia a scendere giù per le cosce e corri corri a prendere la pezza, che se no scivolano e si fanno male.
Ma quando cacchio termina la fase dello spannolinamento? E meno male che mi avevano detto quindici giorni.....forse intendevano quindici mesi.

mercoledì 24 marzo 2010

Di tutto un pò...aggiornamenti

Non so il perchè, ma negli ultimi tempi, mi scoccia un pò scrivere post, mi piace solo cazzeggiare di blog in blog o dedicarmi alla mia fattoria virtuale (farmville per intenderci). Se devo dirla tutta, mi scoccia proprio accendere il pc, soprattutto la sera, quando la stanchezza si fa sentire e desidero il mio letto più di ogni altra cosa al mondo.
Tutto ciò per dire che è necessario aggiornare il mio diario, perchè negli ultimi giorni ci sono tante novità che non posso non annotare. Dunque cominciamo:

1- Venerdi 19 marzo, festa del papà (o come dice la Polpona, festa del padre).
Ho voluto stupire Paponzo con effetti speciali, ed ho pensato di far regalare alle Polpette una maglia molto originale. Ci pensavo da tempo, ma mi sono ridotta all'ultimo giorno, e per fortuna ho trovato un povero ragazzo che si è messo a mia disposizione per stampare la maglia in meno di 12 ore. Questo è il risultato:

Secondo me è una figata, e tutto sommato anche lui è rimasto a bocca aperta, pare abbia gradito, anche se non si è espresso (ma questo fa parte del suo carattere).

2- Sabato 20 marzo, matrimonio di F. e D. cugini di Paponzo.
Premesso che mi piace proprio partecipare ai matrimoni, aspettavo questa festa con ansia, primo perchè immaginavo quanto si sarebbero divertite le Polpette, secondo, perchè era l'occasione per farmi bella.
Io mi sentivo importante e amio agio, nel mio vestito grigio topo, giro di perle e tacchi a spillo. Non so come ho fatto a correre dietro alle pesti, per tutta la sala, con quei tacchi vertiginosi, ancora me lo chiedo, ma ce l'ho fatta a non fare il cambio scarpa come sono solita fare. La festa è andata bene, le Polpette non hanno chiuso occhio tutto il giorno, ed io digerivo in un nano minuto ciò che riuscivo a mangiare, a causa delle continue corse che facevo per acchiapparle. Una sfacchinata, però anche una piacevole giornata.

3- Domenica 21 marzo, tutto il giorno da nonna Emme (mamma di Paponzo).
Era prevedibile, anche se io speravo il contrario (causa stanchezza del matrimonio), che le Polpette fossero sveglie già alle 7.30 di mattina.
Ricevo la telefonata di paponzo che mi suggerisce di andare a pranzo dai suoi.
I suoi appunto, abitano a 7 km di distanza dal paese, in aperta campagna, hanno un'azienda zootecnica e producono formaggi ( a me solo l'odore mi fa star male). Sia a me che alle Polpette, piace un sacco andare da loro, ma io so anche che tenerci a pranzo (che poi rimaniamo lì pure a cena), è una stanchezza per nonna Emme. Lei non lo dice mai, ma traspare dai suoi occhi e dai suoi sospiri, perchè ovviamente se noi andiamo lì, non può mancare sua figlia con marito e figlio treenne, che di danni ne fa il triplo delle gemelle messe insieme.
Decidiamo comunque di andarci, complice anche la bella giornata. Ebbene, altro che stanca, mia suocera aveva a pranzo altre nove persone, in totale eravamo in 18. Abbiamo mangiato all'aperto, sembrava Pasquetta, le Polpette si sono troppo divertite tra pecorelle (eeeee), cani (bauuu, bau), galline (coccolè), galli (chicchilichi), gatti (mam, mam), e tutti gli altri animali della fattoria.
Mentre noi ce la spassavamo all'aria aperta, i miei se la spassavano per le vie di Caserta. Sono andati in gita alla Reggia e nel pomeriggio si sono dedicati allo shopping in un enorme centro commerciale. Sono tornati a casa carichi di regali per le Polpette. Il più gettonato dalle monelle è la poltroncina, che loro utilizzano in tutti i modi, tranne che per stare comodamente sedute.

Alla lista si aggiunge una pecorella, che si scompiscia dalle risate, arrotolandosi su sè stessa; non poteva certo mancare Hello Kitty e una marea di body intimi che Nonna Erre ha trovato ad un prezzo speciale. Ecco perchè la mia enorme casa, sta diventando piccola.

Lunedi e martedi sono stati giorni vuoti e grigi, un pò come il tempo. Niente passeggiate, niente scampagnate, in casa tutto il giono in pigiama. Abbiamo persino riacceso il camino, visto che le temperature si erano abbassate.
Anche ieri è stata una giornata un pò "moscia", l'unica nota positiva che merita di essere scritta è che abbiamo lavato i dentini per la prima volta. Qualcuno penserà che sono una mamma degenere, perchè fino ad ora non ho mai lavato i denti alle Polpette. Io non la penso così. Anzi credo che sia inutile, l'unico motivo per cui ho deciso di cominciare, è che ritengo utile che le piccole familiarizzino con lo spazzolino, che capiscano che è una cosa che più in là andrà fatta quotidianamente e come si deve. Per ora ci limitiamo a giocare, a pasticiare con il dentifricio al lampone che loro adorano. E poi anche perchè mi imitano in tutto e quando mi vedono lavare i denti vogliono farlo anche loro.

Che dire? Che le Polpette crescono, che fanno passi da gigante, che ormai parlano come se fossero adulte, ci possiamo fare i discorsi, soprattutto con la Polpona. La Polpina ha messo su anche i premolari, la Polpona è ancora a quota quattro, mangiano di tutto, amano stare fuori, si dicono tiam e poi si menano alla grande.
Per ora è tutto, spero di non ricadere nel vortice svogliatezza, perchè ogni punto meritava un post a sè.

domenica 14 marzo 2010

Una Domenica diversa.

Mio padre ha una sorella che vive a 100 km dal nostro paese, precisamente nel capoluogo lucano. Di tanto in tanto, la domenica si andava la sua famiglia, anche per respirare un pò d'aria buona. Ora da quando io sono moglie e mamma, queste visite si sono enormemente ridotte per vari motivi.
Sta di fatto che ieri, mia madre, mio padre, mia nonna, mio fratello con moglie e prole, decidono di andare a trovare i suddetti zii e passare con loro l'intera domenica.
Io purtroppo sapevo di non poterci andare, visto che Paponzo avrebbe lavorato. Ed invece, il mio adorato marito, mi ha esortato ad andarci, perchè lui sarebbe stato fuori tutto il giorno ed io avrei passato una domenica di m@@@a, tutta sola con le Polpette.
Decido di andare, la partenza era prevista per le ore 10, posticipata poi alle 11.15, visto che abbiamo impiegato più di un'ora per smontare i seggiolini auto, dalla mia macchina a quella di mio padre.
E' stata una piacevolissima giornata, con tanto di pranzone, finito alle 16. Abbiamo anche fatto un giro in centro per vedere la nuova pista di ghiaccio. Le Polpette si sono comportate benissimo, ormai sono grandi (sigh, sigh) ed i pianti sono ridotti. Anche durante il viaggio, Polpona ha dormito sia all'andata che al ritorno, Polpina invece solo al ritorno, dato che all'andata era incuriosita dalle numerose gallerie. L'unica nota negativa è che mancava mia cugina E., il mio amore, la sorella che non ho, la vita mia; era fuori città per una regata.

Peccato che al ritorno, tutta la mia euforia, si sia trasformata in nervosismo allo stato puro. Avrei ammazzato Paponzo, che al mio rientro in casa, se ne stava nel lettone al calduccio, senza preoccuparsi minimamente delle difficoltà che io avevo nel gestire due Polpette urlanti. Le piccole erano stanche, assonnate, ma io dovevo pur svestirle, preparare il biberon e metterle al letto. Per fortuna che c'era mia mamma che mi ha dato una mano. Quando poi, "il tipo", ha sentito che urlavo disperata, ha deciso di alzarsi e di aiutarmi.
Vabbè, ormai non mi faccio più sangue acido per questo, lo conosco, è così, o lo accetto o lo evito, ed io lo accetto. E poi non mi posso certo rovinare una così bella giornata per una stronzata del genere.
Giusto???

Eccici qui, mio padre, il mio adorato nipotino R., mia cognata, io, mia zia e le Polpette.

lunedì 21 settembre 2009

Caro papà,

ieri è stato il tuo compleanno e siccome la domenica difficilmente riesco ad accendere il computer, non ho potuto scrivere questo post.
Lo so tu non leggerai mai quello che sto scrivendo, però è importante per me dire ciò che penso, che provo nei tuoi confronti. Non te l'ho mai detto (forse non te lo dirò mai), ma sei stato (lo sei ancora), la persona più importante della mia vita, il mio punto di riferimento, il mio mentore.
Quando mamma da piccola mi rimproverava dicendomi che ero uguale a te, io ero orgogliosissima, perchè io volevo e voglio anche oggi assomigliarti in tutto. Mi hai insegnato tante cose, mi hai insegnato a vivere ed oggi che sono mamma vorrei che le mie figlie mi stimassero come io stimo te. Ti considero un uomo infallibile, un uomo che vive in funzione della sua famiglia, ed io vorrei tanto che la famiglia che io e papi stiamo mettendo su, fosse come la nostra, fatta di cose semplici, di scampagnate, di allegria e di pranzi domenicali tutti insieme.
Ricordo che quando ero piccola temevo il tuo sguardo duro, le tue reazioni alle mie numerose marachelle. Invece tu non mi hai mai dato uno schiaffo, semplicemente i tuoi occhi mi dicevano già tante cose, io capivo e stavo zitta.
Adesso non sono più una bambina, ormai sono una donna, una mamma, e capisco tante cose che non capivo allora, come la tua preoccupazione se tardavo la sera.
Vorrei essere come te, insegnare alle Polpette quello che tu hai insegnato a me.
E poi come nonno sei uno spettacolo, sei troppo buffo quando ti metti sul pavimento e gattoni con loro, quando pranziamo insieme e pur di farmi riposare, mangi con la Polpettina in braccio.



Va bene non te l'ho mai detto (te l'ho dimostrato in 1000 modi), ma TI VOGLIO UN BENE DELL'ANIMA.
Concludo facendoti gli auguri per i tuoi 63 anni....e ricordati che sei ancora un giovanotto!!!