Sabato sera, siamo rientrati, con la promessa di ritornare dalla nonna Emme per almeno altre due settimane. Sinceramente non avrei tanta voglia, mi sarebbe piaciuto rimanerci ora, ma dato che la suocera non ha insistito più di tanto (probabilmente era molto stanca pure lei), abbiamo preso la roba e ce ne siamo tornati.
Questa pseudovacanza, mi ha insegnato diverse cose:
-voglio vivere in vacanza, nel senso che devo prendere la mia vita con più legerezza, fingendo di essere in vacanza 12 mesi all'anno, fregandomene un pò delle pulizie, del disordine, dei letti disfatti. A volte penso di essere malata, perchè se non pulisco o se vedo la mia casa un pò in disordine, mi prende il mal di stomaco e mi vengono i nervi a fior di pelle. Sono fissata, lo so, credo che le case delle altre siano sempre più pulite delle mie. Ora ho capito. Così non è. Mi è bastato stare da mia suocera, per capire che se il letto rimane disfatto, non muore nessuno, che se per un giorno non pulisco, lo potrò fare il giorno successivo, e ho capito soprattutto che la mia casa è fin troppo pulita, rispetto alle altre.
-le mie Polpette sono meravigliose, non è una novità per me, ma vedendole con altri bimbi ed in particolar modo col cuginetto Diavoletto, mi sono resa conto di quanto io e Paponzo siamo fortunati. Non so se per carattere, o se per merito nostro, ma le piccole sono molto educate, a differenza di mio nipote, che gli ha insegnato a fare rutti con la bocca aperta e a dire sei scema (cosa che ripete sempre a tutti).
E' noto che il Diavoletto quattrenne è un bimbo privo di regole, molto svogliato, geloso delle sue cose, dispettoso, manesco e se vogliamo anche un pò maleducato. Io non so se le mie figlie alla sua età saranno due angioletti, ma so per certo che oggi i loro capricci sono limitati, perchè se io dico NO, rimane NO e non si discute, loro piangono un pò e poi si rassegnano. Il Diavoletto invece, se vuole ottenere qualcosa piange disperatamente, tira pugni e graffi, fino a quando non ottiene quello che vuole. E ci riesce sempre, perchè la nonna, forse esasperata, cede e sbaglia di grosso. Prende anche tante botte, ma senza alcun risultato. Io rimango esterefatta e ho cercato più volte di spiegare a mia suocera (a sua mamma non ci penso neanche), che adottava un comportamento sbagliato nei confronti del nipote. Ma non è servito a molto. Pazienza, alla fine sono fatti loro.
Tutto sommato, ci siamo divertiti, soprattutto la prima settimana, perchè il Diavoletto ce lo tenevamo fino alle 16.30, mentre nella saconda, causa cambi turni di mia cognata, siamo stati costretti a sopportarlo dodici ore al giono, e cioè fino alle 20.30.
La Polpona adora il mare, ama giocare con la sabbia, si divertiva a riempite il secchiello di sabbia e acqua con la paletta.
La Polpina, invece mi ha dato qualche problema. Odia la sabbia, guai a farle toccare un granello, in acqua ci entrava solo ed esclusivamente in braccio e guai a bagnarla più del dovuto. Passava la maggior parte del tempo, seduta sul lettino, con un secchiello di acqua contenente pietre e conchiglie e si divertiva a lavarsi il
pancino,
i pedi (piedi),
la paccia (faccia),
le ecchie (orecchie).
La Polpina
La Polpona
Il cuginetto DiavolettoIn effetti il bilancio è positivo, tanto più perchè io mi sono davvero riposata, ho dormito tanto e rigenerato la mia mente. L'unico neo negativo, sono state le mille zanzare che si sono nutrite del nostro sangue, soprattutto di quello mio e della Polpina.