Se c'è una cosa che mi manda in bestia è non poter organizzarmi la giornata minuto per minuto (o quasi). Io di carattere mi definisco un pò "quadrata", nel senso che mi piace schematizzare tutto, cercando di incastrare gli impegni nel miglior modo possibile. Ma non so che sta succedendo, la situazione mi sfugge di mano.
E non per colpa mia, anzi. La colpa è ovviamente delle Polpette che hanno deciso di non dormire affatto o di dormire troppo (intervallando il sonno).
So bene, per esperienza duennale, che i bimbi vanno a periodi, che non si può pretendere da loro di dormire 12 ore di fila la notte, due ore la mattina e tre il pomeriggio.
Ok, ci sto.
Dopo un anno, abbiamo eliminato completamente il riposino di metà mattina, e ho faticato non poco ad abituarmici, ma ce l'ho fatta.
Ma ora che succede? Dove sbaglio?
Non riesco più a gestirle, loro stanno prendendo il sopravvento, a volte temo di non farcela, di far crollare l'imponente figura genitoriale che fino ad ora sono riuscita a costruire. Sono furbe, troppo furbe, mi dispiace ammetterlo, ma spesso mi fregano. Poi loro sono due, si coalizzano contro di me, unica e sola madre. E sclero.
Sclero perchè non vogliono dormire il pomeriggio, facendomi saltare i programmi pomeridiani, che poi prevedono preparazione pranzo, faccende domestiche e (se mi rimane tempo) cazzeggio al pc.
Sclero perchè oggi ho perso due ore DUE per farle addormentare, senza giungere ad alcun riultato, visto che poi ci siamo ritrovate a costruire una casetta bella bella e glande glande con le cossuzioni.
Sclero perchè in preda ad una crisi di nervi, sono scoppiata a piangere davanti a loro e mi sono pure data due colpi in testa (mi vergogno ma è vero).
Sclero perchè sono crollate alle 17, tra le mie braccia, mentre vedevamo il dvd dello zecchino.
E soprattutto sclero perchè non so se risveglieranno in piena notte, o domani mattina alle cinque.
Ormai c'ho fatto l'abitudine, queste birichine si svegliano all'alba, ma perchè? Qualcuno dice che è colpa del nuovo orario, ma le mie Polpette lo facevano già da prima, anzi si sarebbero dovute svegliare alle 4 (dato che aprivano gli occhi alle 5), ma per fortuna a volte ci scappano pure le 6. E vogliamo parlare dei risvegli notturni della Polpona? E si, perchè anzichè andare avanti, abbiamo fatto un passo indietro. Abbiamo ricominciato con le poppate notturne, perchè lei si sveglia nel cuore della notte e mamma boglio i latte, e guai a lasciarla nella culla, strilla come una sirena. e guai a rimetterla dopo nella culla. Dobbiamo andare o sul divano, o sulla sedia massaggiante o qualche volta nel lettone.
Ed io mi ritrovo come uno zombie, la mattina sono uno straccio e al lavoro mi tocca pure sorridere ai clienti, perchè si sa, la cortesia al primo posto.
E che ci posso fare? Nulla, solo aspettare che passi, perchè passa vero? Ditemi che passa......vi prego, vi scongiurooooo, passa vero? passa verooooooo????????
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mercoledì 3 novembre 2010
giovedì 4 febbraio 2010
Mamma mia che nottataccia!
Ieri sera siamo rientrati alle 21 e di corsa ho messo il pigiamino alle polpette, preparato il latte con biscotti e subito a nanna. Io intanto mi sono goduta l'atmosfera silenziosa che si respira in casa mia dopo le 21.30, cazzeggiando un pò al pc e godendomi il tepore del camino.
Alle 23.30, decido di andare a nanna anch'io. Semrava tutto tranquillo, quando ecco che la Polpona alle 2.35 si sveglia e inizia a piangere, ripetendo sempre quelle due sillabe che dice da un pò di tempo quando si sveglia: eh no, eh no, eh no(bho non capisco cosa c'è che non va).
La prendo e la porto in cucina, le preparo una camomilla, sperando di farla riaddormentare. Ed invece non appena entro in cameretta, si irrigidisce e ripete eh no, eh no, eh no, capisco perfettamente che non voleva andare nel suo lettino. Insisto, la lascio nel lettino in preda ad una crisi di pianto isterico, mentre mi dirigo verso il bagno per soddisfare un mio bisogno fisiologico. Disturbato dalle urla, Paponzo decide di alzarsi (come se lui sapesse mettere fine a tutto ciò), di prendere la piccola e portarla nel lettone (grazie 1000, ci sarei arrivata anche io, scusami tanto se cercavo di evitare tutto ciò).
Ritorno a letto e penso di essere fortunata, visto che la Polpina è una gran dormigliona e nonostante fosse nella stessa camera della sorella, aveva continuato a dormire beata.
NON L' AVESSI MAI PENSATO!
Ecco inizia a piangere anche la Polpina, mi alzo, vado in cameretta e la trovo tutta sorridente, felice di vedermi, con il viso disteso. Non penserà mica che è già giormo? mi sono chiesta.
La prendo e lei mi indica la porta, cioè in parole povere non voleva più dormire. Ok, penso, la porto nel lettone, magari vede che tutti dormiamo e si riaddormenta pure lei. Ed invece la Polpina, felicissima di stare nel lettone, batte le mani, da baci a tutti e cerca di svegliare la sorella saltando da una parte all'altra.
Alle 5 suona la sveglia di Paponzo. E ora? Come faccio a gestirle entrambe, visto che Paponzo se ne va? Decidiamo di portare la peste nel suo lettino, perchè dava cenni di cedimento. Abbiamo aspettanto una mezz'ora ed è crollata. Diciamo che la quiete è tornata intorno alle 6.30, ora in cui io mi sono rimessa nel mio letto con la Polpona e grazie a Dio sono riuscita a dormire fine alle 10.00 alzandomi con le Polpette alle 11.00.
Però che nottataccia!!!
Alle 23.30, decido di andare a nanna anch'io. Semrava tutto tranquillo, quando ecco che la Polpona alle 2.35 si sveglia e inizia a piangere, ripetendo sempre quelle due sillabe che dice da un pò di tempo quando si sveglia: eh no, eh no, eh no(bho non capisco cosa c'è che non va).
La prendo e la porto in cucina, le preparo una camomilla, sperando di farla riaddormentare. Ed invece non appena entro in cameretta, si irrigidisce e ripete eh no, eh no, eh no, capisco perfettamente che non voleva andare nel suo lettino. Insisto, la lascio nel lettino in preda ad una crisi di pianto isterico, mentre mi dirigo verso il bagno per soddisfare un mio bisogno fisiologico. Disturbato dalle urla, Paponzo decide di alzarsi (come se lui sapesse mettere fine a tutto ciò), di prendere la piccola e portarla nel lettone (grazie 1000, ci sarei arrivata anche io, scusami tanto se cercavo di evitare tutto ciò).
Ritorno a letto e penso di essere fortunata, visto che la Polpina è una gran dormigliona e nonostante fosse nella stessa camera della sorella, aveva continuato a dormire beata.
NON L' AVESSI MAI PENSATO!
Ecco inizia a piangere anche la Polpina, mi alzo, vado in cameretta e la trovo tutta sorridente, felice di vedermi, con il viso disteso. Non penserà mica che è già giormo? mi sono chiesta.
La prendo e lei mi indica la porta, cioè in parole povere non voleva più dormire. Ok, penso, la porto nel lettone, magari vede che tutti dormiamo e si riaddormenta pure lei. Ed invece la Polpina, felicissima di stare nel lettone, batte le mani, da baci a tutti e cerca di svegliare la sorella saltando da una parte all'altra.
Alle 5 suona la sveglia di Paponzo. E ora? Come faccio a gestirle entrambe, visto che Paponzo se ne va? Decidiamo di portare la peste nel suo lettino, perchè dava cenni di cedimento. Abbiamo aspettanto una mezz'ora ed è crollata. Diciamo che la quiete è tornata intorno alle 6.30, ora in cui io mi sono rimessa nel mio letto con la Polpona e grazie a Dio sono riuscita a dormire fine alle 10.00 alzandomi con le Polpette alle 11.00.
Però che nottataccia!!!
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lunedì 25 gennaio 2010
Ninna nanna, ninna nanna.
(post iniziato il 25 gennaio)
E' da un pò di giorni che mi frulla nella testa un argomento di cui spesso si parla e che difficilmente mette le mamme d'accordo. Prendendo spunto dal post di Mammalellella ho deciso di affrontare l'argomento NANNA.
Ora i problemi sono 2:
1- addormentamento;
2-risvegli notturni e riaddormentamento.
Per quanto riguarda il primo problema, ormai mi sono rassegnata.
La Polpina si è sempre addormentata da sola, sin dalla nascita, e tutt'ora, dopo aver bevuto i suoi 250 gr di latte fresco intero con cinque biscottini, dopo averla abbracciata forte forte, accarezzandole i capelli e cantandole il Padre Nostro (tutto ciò in attesa del ruttino), mi indica con la mano il suo lettino e lì ci rimane per almeno dodici ore.
Diverso è il discorso per la Polpona.
Non si è mai, e dico mai, addormentata da sola. Ma come dicevo prima, per me non è mai stato un grosso problema. In principio si addormentava nella carrozzina, sbattendola a più non posso, quasi fosse una giostra, e più forte la si dondolava, quanto prima si addormentava.
Purtroppo era una gran piagnona, e l'unico modo per farla calmare era il dondolio oppure il dormire in braccio, in posizione cuore a cuore.
Successivamente siamo passati al passeggino. Stesso metodo, con la differenza, dopo essermi accertata della fase sonno Rem, di proseguire la nanna nel suo lettino.
Oggi è tutto cambiato. Non abbiamo più il passeggino in casa (era ora), e la Polpona si addormenta a pancia in giù, sulle mie ginocchia (o quelle di Paponzo), cantando diverse ninne nanne, e accarezzandole i capelli ricci ricci.
Ripeto non è un peso per noi questo rituale, perchè poi alla fine il tutto si svolge nell'arco di 5/10 minuti, e se devo dirla tutta, non ho neanche provato i vari metodi di addormentamento "solitario", per non rischiare di svegliare anche la sorella.
Problenma numero 2: ho preso spunto per questo dal post di yummymummy, che a dire il vero mi ha molto consolato.
Succede da sempre , che la Polpona (eh si sempre lei), difficilmente mi fa 12 ore (mi basterebbero anche 8)di sonno continuo. Puntualmente, in orario variabile che va dll'una alle quattro di notte, si sveglia. Fino a qualche mese fa, risolvevo il tutto dandole un biberon di latte e biscotti, finito il quale lei si riaddormentava. Poi, visto il suo peso (13 kg circa), sono passata alla camomilla, e funzionava pure quella. Nonostante ciò, la sua sveglia biologica, la portava a svegliarsi ben presto e cioè alle 6-6.30.
Una mattina ho scoperto che (mannaggia a me!), preparandole la colazione e portandola con me nel lettone, si riaddormentava per almeno altre due ore, anche tre. Ho così iniziato la "bella vita", alzandomi dal letto non prima delle 9-9.30.
Ora dov'è il problema? Da quando succede questo rituale mattutino, la furba, quando si sveglia nel cuore della notte, vuole venire nel lettone per proseguire tranquillamente la nanna. Ed io che sono rinco... fino all'ennesima potenza, l'accontento.
I dubbi, le domande, la sconfitta, io che ho sempre sostenuto i NO NEL LETTONE, io che ho sempre cercato di far capire a mia cognata che i bimbi devo dormire nel proprio letto e in camera loro, io.., io..., io...Che vergogna! Mi consola il fatto che ciò avviene solo per una parte della notte, almeno per ora (no per sempre).
Grazie a lei, tutti i miei dubbi hanno avuto una risposta. Sto parlano del Cosleeping.
(...)Cos’è?
Sostanzialmente è composto di due parole: sleep dormire e co insieme.
Un recente studio americano ha provato che i bimbi abituati a dormire in compagnia sono più socievoli e più aperti alle novità rispetto ai loro coetanei abituati a dormire da soli.
Perché dormire insieme?
Dormire insieme spesso rassicura le mamme un po’ ansiose perché sanno di avere il bimbo accanto e di poter accorrere ad ogni richiamo e, spesso, rassicura i bimbi un po’ ansiosi perché se si svegliano durante la notte sanno che i loro genitori sono lì e si riaddormentano più facilmente.
La maggior parte delle madri attente ai bisogni del bambino, risponde in maniera costante, coerente e sensibile alle richieste di vicinanza e di rassicurazione.
Così nel tempo il bambino si “rassicura” e finisce per “sapere” che la mamma, anche se non c’è, è pronta ad accorrere al bisogno. Finisce inoltre per “sapere” di essere capace ed efficace nel richiamarla, e che, quando ce ne sarà il bisogno, potrà farlo facilmente.
Paradossalmente più al bambino piccolo verrà data la possibilità di stare vicino alla madre quando lo richiede, più sarà capace in seguito di stare da solo.
Più verrà accolto il suo desiderio di dipendenza quando è piccolo, più facilmente diventerà, in seguito, autonomo.
Trascurare sistematicamente le richieste di vicinanza del bambino o rispondervi in maniera incostante rallenta o ostacola questo processo di formazione della “sicurezza interiore”.
Pertanto si può concludere che ogni madre sa che il bimbo piccolo può chiedere di stare vicino di notte soprattutto quando è più piccolo, quando ha paura, quando è malato, quando è ansioso per qualunque motivo e che fornire un “co-sleeping a richiesta” come si fa con l’allattamento è probabilmente la strategia più giusta.(...)
Questo fantastico post, (di cui ho copiato le parti che ritenevo più interessanti), mi è servito a sentirmi meno sola, in fondo, se la Polpona drme un pò nel lettone ( e quanto è bello sentirla respirare, annusare i suoi capelli), non sarà la fine del mondo, e poi quando fra un pò di anni, questi figli ci sfuggiranno, ci mancheranno soprattutto questi momenti.
(post terminato il 28 gennaio alle ore 14.57)
E' da un pò di giorni che mi frulla nella testa un argomento di cui spesso si parla e che difficilmente mette le mamme d'accordo. Prendendo spunto dal post di Mammalellella ho deciso di affrontare l'argomento NANNA.
Ora i problemi sono 2:
1- addormentamento;
2-risvegli notturni e riaddormentamento.
Per quanto riguarda il primo problema, ormai mi sono rassegnata.
La Polpina si è sempre addormentata da sola, sin dalla nascita, e tutt'ora, dopo aver bevuto i suoi 250 gr di latte fresco intero con cinque biscottini, dopo averla abbracciata forte forte, accarezzandole i capelli e cantandole il Padre Nostro (tutto ciò in attesa del ruttino), mi indica con la mano il suo lettino e lì ci rimane per almeno dodici ore.
Diverso è il discorso per la Polpona.
Non si è mai, e dico mai, addormentata da sola. Ma come dicevo prima, per me non è mai stato un grosso problema. In principio si addormentava nella carrozzina, sbattendola a più non posso, quasi fosse una giostra, e più forte la si dondolava, quanto prima si addormentava.
Purtroppo era una gran piagnona, e l'unico modo per farla calmare era il dondolio oppure il dormire in braccio, in posizione cuore a cuore.
Successivamente siamo passati al passeggino. Stesso metodo, con la differenza, dopo essermi accertata della fase sonno Rem, di proseguire la nanna nel suo lettino.
Oggi è tutto cambiato. Non abbiamo più il passeggino in casa (era ora), e la Polpona si addormenta a pancia in giù, sulle mie ginocchia (o quelle di Paponzo), cantando diverse ninne nanne, e accarezzandole i capelli ricci ricci.
Ripeto non è un peso per noi questo rituale, perchè poi alla fine il tutto si svolge nell'arco di 5/10 minuti, e se devo dirla tutta, non ho neanche provato i vari metodi di addormentamento "solitario", per non rischiare di svegliare anche la sorella.
Problenma numero 2: ho preso spunto per questo dal post di yummymummy, che a dire il vero mi ha molto consolato.
Succede da sempre , che la Polpona (eh si sempre lei), difficilmente mi fa 12 ore (mi basterebbero anche 8)di sonno continuo. Puntualmente, in orario variabile che va dll'una alle quattro di notte, si sveglia. Fino a qualche mese fa, risolvevo il tutto dandole un biberon di latte e biscotti, finito il quale lei si riaddormentava. Poi, visto il suo peso (13 kg circa), sono passata alla camomilla, e funzionava pure quella. Nonostante ciò, la sua sveglia biologica, la portava a svegliarsi ben presto e cioè alle 6-6.30.
Una mattina ho scoperto che (mannaggia a me!), preparandole la colazione e portandola con me nel lettone, si riaddormentava per almeno altre due ore, anche tre. Ho così iniziato la "bella vita", alzandomi dal letto non prima delle 9-9.30.
Ora dov'è il problema? Da quando succede questo rituale mattutino, la furba, quando si sveglia nel cuore della notte, vuole venire nel lettone per proseguire tranquillamente la nanna. Ed io che sono rinco... fino all'ennesima potenza, l'accontento.
I dubbi, le domande, la sconfitta, io che ho sempre sostenuto i NO NEL LETTONE, io che ho sempre cercato di far capire a mia cognata che i bimbi devo dormire nel proprio letto e in camera loro, io.., io..., io...Che vergogna! Mi consola il fatto che ciò avviene solo per una parte della notte, almeno per ora (no per sempre).
Grazie a lei, tutti i miei dubbi hanno avuto una risposta. Sto parlano del Cosleeping.
(...)Cos’è?
Sostanzialmente è composto di due parole: sleep dormire e co insieme.
Un recente studio americano ha provato che i bimbi abituati a dormire in compagnia sono più socievoli e più aperti alle novità rispetto ai loro coetanei abituati a dormire da soli.
Perché dormire insieme?
Dormire insieme spesso rassicura le mamme un po’ ansiose perché sanno di avere il bimbo accanto e di poter accorrere ad ogni richiamo e, spesso, rassicura i bimbi un po’ ansiosi perché se si svegliano durante la notte sanno che i loro genitori sono lì e si riaddormentano più facilmente.
La maggior parte delle madri attente ai bisogni del bambino, risponde in maniera costante, coerente e sensibile alle richieste di vicinanza e di rassicurazione.
Così nel tempo il bambino si “rassicura” e finisce per “sapere” che la mamma, anche se non c’è, è pronta ad accorrere al bisogno. Finisce inoltre per “sapere” di essere capace ed efficace nel richiamarla, e che, quando ce ne sarà il bisogno, potrà farlo facilmente.
Paradossalmente più al bambino piccolo verrà data la possibilità di stare vicino alla madre quando lo richiede, più sarà capace in seguito di stare da solo.
Più verrà accolto il suo desiderio di dipendenza quando è piccolo, più facilmente diventerà, in seguito, autonomo.
Trascurare sistematicamente le richieste di vicinanza del bambino o rispondervi in maniera incostante rallenta o ostacola questo processo di formazione della “sicurezza interiore”.
Pertanto si può concludere che ogni madre sa che il bimbo piccolo può chiedere di stare vicino di notte soprattutto quando è più piccolo, quando ha paura, quando è malato, quando è ansioso per qualunque motivo e che fornire un “co-sleeping a richiesta” come si fa con l’allattamento è probabilmente la strategia più giusta.(...)
Questo fantastico post, (di cui ho copiato le parti che ritenevo più interessanti), mi è servito a sentirmi meno sola, in fondo, se la Polpona drme un pò nel lettone ( e quanto è bello sentirla respirare, annusare i suoi capelli), non sarà la fine del mondo, e poi quando fra un pò di anni, questi figli ci sfuggiranno, ci mancheranno soprattutto questi momenti.
(post terminato il 28 gennaio alle ore 14.57)
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