Penso e ripenso che nella vita tutto è possibile.
Mi ripeto questa frase da quando sono nata, eppure ci sono cose che ancora oggi all' età di 33 anni suonati, non sono riuscita a fare.
E non parlo di grandi cose, non parlo di seconde e terze lauree (non avrei la forza), non parlo di situazioni che rivoluzionerebbero il mondo.
Parlo di cazzate, di cose che prima o poi riesco ad imparare.
Vorrei saper fare tante cose, essere più creativa, fantasiosa, alternativa.
Ma questa volta ce la faccio.
Da adolescente, sognavo di imparare a suonare la chitarra. Non ho mai pensato di iscrivermi ad un corso, no, questo mai. Ho pensato invece di comprare una chitarra classica e imparare da autodidatta. Mia cugina ci è riuscita, potrei riuscirci anch'io. E via a scaricare programmi da internet, tutorial e quant altro per avere una mano.
Secondo voi ho imparato?
Certo che no. La chitarra ce l'ho ancora, ma è a prender polvere nel mio studio.
Non mi arrendo. Imparerò prima o poi.
Sognavo di imparare a cucire, lavorare ai ferri, all'uncinetto.
Dunque ai ferri me la cavo, cioè conosco solo due punti (punto onda e punto inglese...si chiamano così???) ma non so fare altro che allungare, senza dare forma a ciò che intreccio, al limite mi esce una sciarpa, di più non so fare.
All'uncinetto non so proprio da dove cominciare. Mi toccherà comprare prima l' arnese e poi magari mettermi all'opera.
Ma il mio più grande sogno (azz che ambizione....) rimane quello di imparare ad usare la macchina da cucire.
Sin da piccola mi cimentavo in questa ardua impresa, spezzando puntualmente gli aghi della macchina di mia madre, ma poi mi ritrovavo a cucire a mano stoffe, per ricavarne gonne che con coraggio (e ribadisco con CORAGGIO) indossavo.
Il sogno ce l'ho ancora, addiruttura un anno fa mi sono fatta regalare da mio padre, la famosa macchina. Ma ahimè, questa è ancora rinchiusa nel suo scatolo.
In questi giorni, stavo pensando di tirarla fuori e imparare almeno ad inserire i vari fili, che ne so, magari imparo per davvero una volta per tutte.
Perchè mi ripeto, che se gli altri sono capaci, posso riuscirci anch'io.
E allora dico: si ce la posso fare, perchè in fondo I can....you can....we can....
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mercoledì 26 gennaio 2011
venerdì 26 novembre 2010
Mille idee per la testa
Non so che mi è preso, ma nell'ultimo periodo mi vengono in mente cose da fare, le penso tutte le mattina, ma poi il pomeriggio mi passa la voglia.
Sono strana lo so, passo da periodi di estrema pigrizia, a periodi di notevole voglia di fare, creare, costruire.
Oggi, per esempio mi è venuto in mente di fare una pizza. Che poi fare la pizza in casa, per una (io) che vive tra focacce, pane, biscotti, non è proprio il massimo. Comunque, l'impasto l' ho già preso, e quindi mi tocca farla. Il problema è pulire e lavare i funghi, che diciamo non è che mi garbi molto. Ma ciò s'adda fare.
Altra cosa che ho in mente è inventare giochi simpatici per le Polpette. Penso che loro siano nella fase mammagiochiamo/creiamo/coloriamoinsieme ed è OBBLIGATORIO dedicare un pò di ore anche a loro. Il problema è che io sono imbranata, ho fantasia pari a zero e non so che fare oltre a colorare (ovviamente con i colori a spirito argh) e disegnare. Lo scenario è sempre lo stesso: io, Paponzo (quando non ronfa sul divano) e le Polpette sul tappeto del salotto a costruire con i Lego o a pasticciare su fogli e sul vetro del tavolino (ma anche no!).
Ma ora sono stufa di fare sempre le stesse cose. E poi vorrei insegnare alle mie figlie, quanto è bello riciclare, quanto è divertente creare senza spendere soldini, quanto è curioso far sì che da un semplice scatolone, nasca, che ne so, una bella casetta.
Ed è quello che ho intenzione di fare.
Lo scatolone c'è già, ma manca tutto il resto. Nella mia mente c'è una bella casetta con tanto di porta, finestrella e campanello. Il problema è : come realizzare tutto ciò. E poi come lo rivestiamo sto scatolone? (avevo pensato a colla vinilica e carta igienica)Mica lo lascio così, marroncino, no, no, non si può. Qualcosa mi inventerò, anche perchè le Polpette già sanno cosa ho in mente, visto che già hanno messo dei cuscini nello scatolone e si sono infilate dentro.
Ecco, allora si accettano consigli...Grazie.
AGGIORNAMENTO: dopo aver scritto il post sono andata alla ricerca di idee sul blog di Yummymummy e non ho resistito, ho acquistato il suo libro, anzi ho preso due copie, in modo da regalarne una alla mia amica. QUALCUNO MI FERMIIII!!!!
Sono strana lo so, passo da periodi di estrema pigrizia, a periodi di notevole voglia di fare, creare, costruire.
Oggi, per esempio mi è venuto in mente di fare una pizza. Che poi fare la pizza in casa, per una (io) che vive tra focacce, pane, biscotti, non è proprio il massimo. Comunque, l'impasto l' ho già preso, e quindi mi tocca farla. Il problema è pulire e lavare i funghi, che diciamo non è che mi garbi molto. Ma ciò s'adda fare.
Altra cosa che ho in mente è inventare giochi simpatici per le Polpette. Penso che loro siano nella fase mammagiochiamo/creiamo/coloriamoinsieme ed è OBBLIGATORIO dedicare un pò di ore anche a loro. Il problema è che io sono imbranata, ho fantasia pari a zero e non so che fare oltre a colorare (ovviamente con i colori a spirito argh) e disegnare. Lo scenario è sempre lo stesso: io, Paponzo (quando non ronfa sul divano) e le Polpette sul tappeto del salotto a costruire con i Lego o a pasticciare su fogli e sul vetro del tavolino (ma anche no!).
Ma ora sono stufa di fare sempre le stesse cose. E poi vorrei insegnare alle mie figlie, quanto è bello riciclare, quanto è divertente creare senza spendere soldini, quanto è curioso far sì che da un semplice scatolone, nasca, che ne so, una bella casetta.
Ed è quello che ho intenzione di fare.
Lo scatolone c'è già, ma manca tutto il resto. Nella mia mente c'è una bella casetta con tanto di porta, finestrella e campanello. Il problema è : come realizzare tutto ciò. E poi come lo rivestiamo sto scatolone? (avevo pensato a colla vinilica e carta igienica)Mica lo lascio così, marroncino, no, no, non si può. Qualcosa mi inventerò, anche perchè le Polpette già sanno cosa ho in mente, visto che già hanno messo dei cuscini nello scatolone e si sono infilate dentro.
Ecco, allora si accettano consigli...Grazie.
AGGIORNAMENTO: dopo aver scritto il post sono andata alla ricerca di idee sul blog di Yummymummy e non ho resistito, ho acquistato il suo libro, anzi ho preso due copie, in modo da regalarne una alla mia amica. QUALCUNO MI FERMIIII!!!!
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martedì 24 agosto 2010
Due anni
Mie care e adorate Polpette,
sapete bene che la vostra mamma è un pò fuori di testa, è anche distratta e a volte pigra, talmente pigra, da non avere la forza di accendere il pc e scrivere un post dedicato a voi, al vostro secondo compleanno.
Lo dimostra il fatto che sto scrivendo oggi 24 agosto, sebbene il vostro compleanno sia stato Domenica 22. E che ci potete fare? Questa vi è capitata e questa vi tenete!
Ma sapete anche che questo week end è stato di fuoco, abbiamo fatto sempre tardi la sera, e il pomeriggio, dato che con noi c'era Paponzo, io francamente preferivo stare con lui, piuttosto che al computer ( e piantatele di dire "papi mio, papino è mio", in fondo è anche un pò della mamma!).
Fatta questa premessa, andiamo al nocciolo del problema.
Scrivo questo post nella speranza che voi un giorno possiate leggere ciò che scrivo, ciò che penso e ciò che sento.
Anche perchè fra vent anni, io non so che figlie sarete, riconoscenti o forse menefreghiste, non so se mi ringrazierete o se mi volterete le spalle.
Spero che voi non vi comportiate come me nei confronti della mia mamma. Voi non sapete che io non ho mai detto GRAZIE a nonna Erre. Ci litigo spesso, è la mia valvola di sfogo, se sono nervosa me la prendo sempre con lei, ma l'adoro comunque, è la mia mamma è la ringrazio infinitamente, perchè so che lei trent anni fa provava per me la stessa tenerezza che io oggi provo per voi.
Non vi voglio dire quanto vi amo, quanto siete importanti per me, quanta gioia avete portato in famiglia, ma voglio chiedervi SCUSA.
Scusa se non sono una mamma perfetta.
Scusa se a volte strillo come una pazza.
Scusa se spesso sono nervosa.
Scusa se, presa dalla rabbia mi parte la sculacciata.
Scusa se mi capita di piangere davanti a voi, che teneramente mi osservate, mi dite "mamma non miangere" e correte da me ad abbracciarmi e darmi i bacini.
Scusa se spesso rimpiango la mia vita passata, le giornate spensierate, le cazzate con gli amici e con Paponzo.
Scusa se non ho voglia di cucinare e vi preparo la pasta col formaggino.
Scusa se vi proibisco una cosa e vi faccio piangere disperatamente ( sappiate che in quel momento il mio cuore piange con voi).
Scusa quando vi rimprovero solo perchè sono stanca e mi pesa starvi dietro.
Scusa quando invidio le coppie senza figli.
Sappiate che questo mi capita nei momenti di forte stress, o quando voi litigate così tanto, da farmi perdere la testa e la pazienza.
Non rimpiango nulla, voi siete la mia vita, io vivo per voi, faccio tutto per voi, ringrazio Dio per avermi dato un dono simile. Avere figli è meraviglioso, avere due gemelli lo è ancor di più. E' tutto doppio in ogni senso, si raddoppiano le gioie, le soddisfazioni, le emozioni.
Quando eravate nel mio pancione, dicevo a tutti di custodire nel mio grembo due perle rare;
oggi che siete qui con me, mi rendo conto che le perle, non sono nulla in confronto a voi, non c'è paragone, voi siete qualcosa di molto più prezioso, siete le mie figlie, il mio ossigeno, la mia fonte di vita. Vi amo più della mia stessa vita.
Per concludere, vi posto alcune foto del vostro compleanno, è stata una festicciola simpatica, voi vi siete divertite tanto, ed io sentivo il cuore che scoppiava di felicità, vedendovi entusiaste alla vista della torta e delle candelite. Vi siete divertite a spegnerle, costringendoci a cantare "Tanti auguri a teeeeee", almeno dieci volte.
Buon compleanno mie piccole Polpettine.
Le torte
Le Polpette
Tutta la famiglia con il cuginetto Diavoletto
Io con le mie Polpette
Rossella, la Polpina
Marica, la Polpona
sapete bene che la vostra mamma è un pò fuori di testa, è anche distratta e a volte pigra, talmente pigra, da non avere la forza di accendere il pc e scrivere un post dedicato a voi, al vostro secondo compleanno.
Lo dimostra il fatto che sto scrivendo oggi 24 agosto, sebbene il vostro compleanno sia stato Domenica 22. E che ci potete fare? Questa vi è capitata e questa vi tenete!
Ma sapete anche che questo week end è stato di fuoco, abbiamo fatto sempre tardi la sera, e il pomeriggio, dato che con noi c'era Paponzo, io francamente preferivo stare con lui, piuttosto che al computer ( e piantatele di dire "papi mio, papino è mio", in fondo è anche un pò della mamma!).
Fatta questa premessa, andiamo al nocciolo del problema.
Scrivo questo post nella speranza che voi un giorno possiate leggere ciò che scrivo, ciò che penso e ciò che sento.
Anche perchè fra vent anni, io non so che figlie sarete, riconoscenti o forse menefreghiste, non so se mi ringrazierete o se mi volterete le spalle.
Spero che voi non vi comportiate come me nei confronti della mia mamma. Voi non sapete che io non ho mai detto GRAZIE a nonna Erre. Ci litigo spesso, è la mia valvola di sfogo, se sono nervosa me la prendo sempre con lei, ma l'adoro comunque, è la mia mamma è la ringrazio infinitamente, perchè so che lei trent anni fa provava per me la stessa tenerezza che io oggi provo per voi.
Non vi voglio dire quanto vi amo, quanto siete importanti per me, quanta gioia avete portato in famiglia, ma voglio chiedervi SCUSA.
Scusa se non sono una mamma perfetta.
Scusa se a volte strillo come una pazza.
Scusa se spesso sono nervosa.
Scusa se, presa dalla rabbia mi parte la sculacciata.
Scusa se mi capita di piangere davanti a voi, che teneramente mi osservate, mi dite "mamma non miangere" e correte da me ad abbracciarmi e darmi i bacini.
Scusa se spesso rimpiango la mia vita passata, le giornate spensierate, le cazzate con gli amici e con Paponzo.
Scusa se non ho voglia di cucinare e vi preparo la pasta col formaggino.
Scusa se vi proibisco una cosa e vi faccio piangere disperatamente ( sappiate che in quel momento il mio cuore piange con voi).
Scusa quando vi rimprovero solo perchè sono stanca e mi pesa starvi dietro.
Scusa quando invidio le coppie senza figli.
Sappiate che questo mi capita nei momenti di forte stress, o quando voi litigate così tanto, da farmi perdere la testa e la pazienza.
Non rimpiango nulla, voi siete la mia vita, io vivo per voi, faccio tutto per voi, ringrazio Dio per avermi dato un dono simile. Avere figli è meraviglioso, avere due gemelli lo è ancor di più. E' tutto doppio in ogni senso, si raddoppiano le gioie, le soddisfazioni, le emozioni.
Quando eravate nel mio pancione, dicevo a tutti di custodire nel mio grembo due perle rare;
oggi che siete qui con me, mi rendo conto che le perle, non sono nulla in confronto a voi, non c'è paragone, voi siete qualcosa di molto più prezioso, siete le mie figlie, il mio ossigeno, la mia fonte di vita. Vi amo più della mia stessa vita.
Per concludere, vi posto alcune foto del vostro compleanno, è stata una festicciola simpatica, voi vi siete divertite tanto, ed io sentivo il cuore che scoppiava di felicità, vedendovi entusiaste alla vista della torta e delle candelite. Vi siete divertite a spegnerle, costringendoci a cantare "Tanti auguri a teeeeee", almeno dieci volte.
Buon compleanno mie piccole Polpettine.
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lunedì 2 agosto 2010
Un tuffo dal lettino.
Sin da piccola, l'avevamo soprannominata "Spezzacatene", perchè era riuscita a spezzare in due la casina delle api che avevamo messo sulla culla. Mi chiedo ancora oggi come abbia fatto e dove abbia trovato la forza per fare ciò. La Polpina per i primi sei mesi di vita è stata un angioletto. Forse capiva che la mamma era perennemente impegnata con la sorella piagnona, e quindi se ne stava zitta zitta e buona buona nel suo carrozzino, non piangeva mai, si addormentava da sola e non reclamava neanche il latte all'ora della poppata.
Al compimento del sesto mese di vita, la furbetta, decise che bisognava dare una svolta alla sua vita, che in fondo essere buoni non significava essere fessi e che la mamma doveva capire che aveva due figlie e non una. E così fu. La Polpina da tenero angioletto si trasformò in tenero diavoletto.
Dico la verità, alcuni giorni è ingestibile, capricciosissima e insopportabile. Non sta ferma un attimo, salta, si arrampica, è spericolata, cade, si fa male ma difficilmente piange.
Quando è ora di vestirsi, lei vuole stare nuda, quando è ora di stare nudi, lei vuole vestirsi.
Se si mangia lei vuole dormire, se si dorme lei vuole mangiare. E' sempre così, tutto il giono, mi sfinisce fisicamente. Per non parlare poi dell'aggressività che la caratterizza, quando si innervosisce mena alla grande, e non bastano sgridate, punizioni e talvolta sculacciate. Niente la ferma, è un terremoto vivente.
Fortunatamente, la sua irrequietezza, fino ad oggi non l'ha portata ad subire nessun incidente grave.
Fino ad oggi appunto.
Io, grazie ad un w.e. diverso (sabato in piscina, pranzo dalla suocera e pomeriggio in campagna, domenica in montagna), stamattina mi sentivo serena, felice, meno stanca del solito. Alle ore 14, ho piazzato le Polpette nelle loro culle per poter sistemare la cucina, con l'intento di farle addormentare mezz'ora più tardi. All'improvviso, ho sentito un rumore fortissimo e un mezzo secondo dopo una delle due (avevo già capito tutto, si trattava della Polpina) ha iniziato a piangere. Mi sono precipitata in camera loro è ho visto la Polpina per terra, in preda ad una forte crisi di pianto. Si era letteralmente tuffata dal lettino, e aveva la fronte che si gonfiava secondo dopo secondo. Panico. A peggiorare il tutto, c'era mia mamma, che presa dallo spavento, non era in grado di combinare nulla. L'unica cosa buona che è riuscita a fare, è stata chiamare mio padre che era al lavoro. Ho preso la Polpina, un pannolino, una bottiglietta d'acqua e siamo corsi al Pronto Soccorso del paese.
"signora o la portiamo in ambulanza all'ospedale principale o la porta lei al PS dell'ospedaletto". Queste le parole degli operatori del 118.
Io e mio padre abbiamo deciso di portarla al PS, ma anche lì ci hanno tranquillizzati, dicendoci che c'era una bella botta, ma che si trattava solo di un' ematoma sottocutaneo. Osservazione a domicilio e tanto ma tanto ghiaccio sulla zona interessata. Facile a dirsi, ma come si fa a far tenre il ghiaccio in fronte ad una piccola di 23 mesi? Me lo chiedo ancora!
Sta di fatto che io ho perso 10 anni di vita, che Paponzo mi sta telefonando ogni 10 minuti raccomandandomi di controllarla mentre dorme, il mio cellulare non smette di squillare perchè il parentado ha saputo dell'incidente e la Polpina pare non aver imparato la lezione.
Oddio quanto è difficile fare la mamma, e qui posso dirlo: che spavento e quante lacrime ho trattenuto.
Al compimento del sesto mese di vita, la furbetta, decise che bisognava dare una svolta alla sua vita, che in fondo essere buoni non significava essere fessi e che la mamma doveva capire che aveva due figlie e non una. E così fu. La Polpina da tenero angioletto si trasformò in tenero diavoletto.
Dico la verità, alcuni giorni è ingestibile, capricciosissima e insopportabile. Non sta ferma un attimo, salta, si arrampica, è spericolata, cade, si fa male ma difficilmente piange.
Quando è ora di vestirsi, lei vuole stare nuda, quando è ora di stare nudi, lei vuole vestirsi.
Se si mangia lei vuole dormire, se si dorme lei vuole mangiare. E' sempre così, tutto il giono, mi sfinisce fisicamente. Per non parlare poi dell'aggressività che la caratterizza, quando si innervosisce mena alla grande, e non bastano sgridate, punizioni e talvolta sculacciate. Niente la ferma, è un terremoto vivente.
Fortunatamente, la sua irrequietezza, fino ad oggi non l'ha portata ad subire nessun incidente grave.
Fino ad oggi appunto.
Io, grazie ad un w.e. diverso (sabato in piscina, pranzo dalla suocera e pomeriggio in campagna, domenica in montagna), stamattina mi sentivo serena, felice, meno stanca del solito. Alle ore 14, ho piazzato le Polpette nelle loro culle per poter sistemare la cucina, con l'intento di farle addormentare mezz'ora più tardi. All'improvviso, ho sentito un rumore fortissimo e un mezzo secondo dopo una delle due (avevo già capito tutto, si trattava della Polpina) ha iniziato a piangere. Mi sono precipitata in camera loro è ho visto la Polpina per terra, in preda ad una forte crisi di pianto. Si era letteralmente tuffata dal lettino, e aveva la fronte che si gonfiava secondo dopo secondo. Panico. A peggiorare il tutto, c'era mia mamma, che presa dallo spavento, non era in grado di combinare nulla. L'unica cosa buona che è riuscita a fare, è stata chiamare mio padre che era al lavoro. Ho preso la Polpina, un pannolino, una bottiglietta d'acqua e siamo corsi al Pronto Soccorso del paese.
"signora o la portiamo in ambulanza all'ospedale principale o la porta lei al PS dell'ospedaletto". Queste le parole degli operatori del 118.
Io e mio padre abbiamo deciso di portarla al PS, ma anche lì ci hanno tranquillizzati, dicendoci che c'era una bella botta, ma che si trattava solo di un' ematoma sottocutaneo. Osservazione a domicilio e tanto ma tanto ghiaccio sulla zona interessata. Facile a dirsi, ma come si fa a far tenre il ghiaccio in fronte ad una piccola di 23 mesi? Me lo chiedo ancora!
Sta di fatto che io ho perso 10 anni di vita, che Paponzo mi sta telefonando ogni 10 minuti raccomandandomi di controllarla mentre dorme, il mio cellulare non smette di squillare perchè il parentado ha saputo dell'incidente e la Polpina pare non aver imparato la lezione.
Oddio quanto è difficile fare la mamma, e qui posso dirlo: che spavento e quante lacrime ho trattenuto.
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venerdì 21 maggio 2010
Strategie educative
Non so cosa sta succedendo negli ultimi giorni, ma le Polpette sono ingestibili. Sarà che non usciamo di casa da diversi giorni, sarà che il maltempo incombe imperterrito, sarà che siamo reduci da faringiti, sarà che i premolari stanno facendo capolino, sarà quel che sarà, ma io sto impazzendo.
Sono gelosissime una dell'altra, si attaccano a me come cozze allo scoglio, litigano in continuazione e si menano alla grande. Io non ne posso più, sono ESAURITA.
La Polpina è sempre stata la più forte, la meno piagnona e la più gelosa.
Ma negli ultimi tempi, reagisce in modo troppo aggressivo nei confronti della sorella, guai a toccare il suo biberon, il suo passeggino, il suo cerchietto e ahimè la sua mamma. Peccato che io sia anche la mamma di sua sorella e come tale, è giusto che anche lei abbia la sua porzione di coccole e attenzioni. Se solo la vede dirigersi verso di me, passa all'attacco e la ferisce inevitabilmente. La Polpona, dal canto suo, ha imparato a difendersi, sebbene lei pianga in un batter d'occhio.
La differenza sta nel modo di attaccare. La Polpona pizzica e non lascia segli evidenti sul volto della sorella, la Polpina invece, graffia e lascia graffi sanguinanti. Ed io per evitare di sclerare anche oggi, ho spedito la Polpina Terminator a casa della zia D., che si è offerta volontaria. La Polpona ha continuato a fare capricci, per poi addormentarsi stranamente alle 11.30 per risvegliarsi alle 13.30.
Il problema è che la gemella che tutti vogliono portarsi via è la Polpina, perchè come dicevo nell' altro post è quella che non piange mai e se piange prende il ciuccio.
Alle 16 sono andata a riprenderla e lei era felicissima di vedere me e la sorella. Ma i nostri problemi sono ricominciati, non appena abbiamo messo piede in casa.
Ha mostrato un'attaccamento morboso nei miei confronti, rifiutando persino Paponzo.
Voleva stare solo ed esclusivamente tra le mie braccia, impedendomi di cucinare e preparare il pranzo-cena. Mi sono chiesta il perchè di quel comportamento e ho dedotto che:
-anche se la Polpina è felicissima di andar via con nonna, zia, cugina, non è giusto che vada sempre e solo lei (la Polpona si dovrà pure abituare, o forse i parenti dovrebbero imparare a portar fuori anche lei).
- la bambina va fuori con piacere, ma poi in fondo vive un disagio, perchè forse si sente abbandonata da me.
-vedendomi arrivare con la sorella, capisce che, mentre lei era dalla nonna, zia, cugina, io ero tutta per la Polpona.
Quindi io e Paponzo abbiamo deciso, che la prossima volta che qualcuno vorrà portare fuori una delle due, ci andrà la Polpona, oppure nessuna delle due.
Tutto questo per dire che questa sera la Terminator ha aggredito la sorella, procurandole una ferita sanguinante.
Premesso che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, qui urge una soluzione.
In principio la punivo, mettendola nel box per pochi minuti, nella speranza che capisse, ma ottenedo il risultato opposto a quello che speravo.
Poi sono passata, mio malgrado, alle sculacciate, ma anche qui con scarso risultato, soprattutto perchè io lo ritengo un pessimo metodo educativo, credendo che io sono l'esempio, e se mamma mi mena quando sbaglio, è giusto che io meni mia sorella quando sbaglia, e cioè quando prende i miei giochi.
Allora Paponzo, dopo l'ennesima lotta con la sorella, e dopo aver rimproverato la Polpina, spiegandole di aver sbagliato, l'ha presa e messa nel box, lasciandola piangere a squarciagola. Ha pianto disperatamente per circa due minuti (che a me sono sembrate due ore) fino a quando io non ho deciso di prenderla in braccio, perchè lei era in preda ad una crisi di quasi vomito ed io in preda ad una crisi di quasi ansia.
Fatto sta che le è servito, perchè da quel momento in poi, è diventata un agnellino. Si avvicinava alla sorella dolcemente, le sussurrava parole dolci Aia, cuta, bene, bato, mamma bato, papà bato (Marica scusa, ti voglio bene, ti do un bacio, mamma bacio, papà bacio).
E quindi forse forse, abbiamo trovato la soluzione, che poi era il metodo che io già prediligevo, ma che non aveva dato risultati positivi in precedenza, probabilmente perchè la bambina era ancora troppo piccola e faticava a capire il perchè della punizione.
Domani vedremo come andrà, ma su una cosa non ci piove: io e Paponzo siamo stati concordi, abbiamo condiviso la stessa strategia educativa, ed io sono fermamente convinta che per educare i bambini è fondamentale che le due figure di riferimento (mamma e papà), viaggino sulla stessa lunghezza d'onda.
Sono gelosissime una dell'altra, si attaccano a me come cozze allo scoglio, litigano in continuazione e si menano alla grande. Io non ne posso più, sono ESAURITA.
La Polpina è sempre stata la più forte, la meno piagnona e la più gelosa.
Ma negli ultimi tempi, reagisce in modo troppo aggressivo nei confronti della sorella, guai a toccare il suo biberon, il suo passeggino, il suo cerchietto e ahimè la sua mamma. Peccato che io sia anche la mamma di sua sorella e come tale, è giusto che anche lei abbia la sua porzione di coccole e attenzioni. Se solo la vede dirigersi verso di me, passa all'attacco e la ferisce inevitabilmente. La Polpona, dal canto suo, ha imparato a difendersi, sebbene lei pianga in un batter d'occhio.
La differenza sta nel modo di attaccare. La Polpona pizzica e non lascia segli evidenti sul volto della sorella, la Polpina invece, graffia e lascia graffi sanguinanti. Ed io per evitare di sclerare anche oggi, ho spedito la Polpina Terminator a casa della zia D., che si è offerta volontaria. La Polpona ha continuato a fare capricci, per poi addormentarsi stranamente alle 11.30 per risvegliarsi alle 13.30.
Il problema è che la gemella che tutti vogliono portarsi via è la Polpina, perchè come dicevo nell' altro post è quella che non piange mai e se piange prende il ciuccio.
Alle 16 sono andata a riprenderla e lei era felicissima di vedere me e la sorella. Ma i nostri problemi sono ricominciati, non appena abbiamo messo piede in casa.
Ha mostrato un'attaccamento morboso nei miei confronti, rifiutando persino Paponzo.
Voleva stare solo ed esclusivamente tra le mie braccia, impedendomi di cucinare e preparare il pranzo-cena. Mi sono chiesta il perchè di quel comportamento e ho dedotto che:
-anche se la Polpina è felicissima di andar via con nonna, zia, cugina, non è giusto che vada sempre e solo lei (la Polpona si dovrà pure abituare, o forse i parenti dovrebbero imparare a portar fuori anche lei).
- la bambina va fuori con piacere, ma poi in fondo vive un disagio, perchè forse si sente abbandonata da me.
-vedendomi arrivare con la sorella, capisce che, mentre lei era dalla nonna, zia, cugina, io ero tutta per la Polpona.
Quindi io e Paponzo abbiamo deciso, che la prossima volta che qualcuno vorrà portare fuori una delle due, ci andrà la Polpona, oppure nessuna delle due.
Tutto questo per dire che questa sera la Terminator ha aggredito la sorella, procurandole una ferita sanguinante.
Premesso che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, qui urge una soluzione.
In principio la punivo, mettendola nel box per pochi minuti, nella speranza che capisse, ma ottenedo il risultato opposto a quello che speravo.
Poi sono passata, mio malgrado, alle sculacciate, ma anche qui con scarso risultato, soprattutto perchè io lo ritengo un pessimo metodo educativo, credendo che io sono l'esempio, e se mamma mi mena quando sbaglio, è giusto che io meni mia sorella quando sbaglia, e cioè quando prende i miei giochi.
Allora Paponzo, dopo l'ennesima lotta con la sorella, e dopo aver rimproverato la Polpina, spiegandole di aver sbagliato, l'ha presa e messa nel box, lasciandola piangere a squarciagola. Ha pianto disperatamente per circa due minuti (che a me sono sembrate due ore) fino a quando io non ho deciso di prenderla in braccio, perchè lei era in preda ad una crisi di quasi vomito ed io in preda ad una crisi di quasi ansia.
Fatto sta che le è servito, perchè da quel momento in poi, è diventata un agnellino. Si avvicinava alla sorella dolcemente, le sussurrava parole dolci Aia, cuta, bene, bato, mamma bato, papà bato (Marica scusa, ti voglio bene, ti do un bacio, mamma bacio, papà bacio).
E quindi forse forse, abbiamo trovato la soluzione, che poi era il metodo che io già prediligevo, ma che non aveva dato risultati positivi in precedenza, probabilmente perchè la bambina era ancora troppo piccola e faticava a capire il perchè della punizione.
Domani vedremo come andrà, ma su una cosa non ci piove: io e Paponzo siamo stati concordi, abbiamo condiviso la stessa strategia educativa, ed io sono fermamente convinta che per educare i bambini è fondamentale che le due figure di riferimento (mamma e papà), viaggino sulla stessa lunghezza d'onda.
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sabato 27 marzo 2010
Lo sciroppo di lumaca
Lo dico sottovoce, non vorrei che la legge di Murphy colpisse ancora (mi basta già la mia amica Sfiga), ma quest'inverno le mie Polpette si sono ammalate davvero poco. Sarà che il loro sistema immunitario si sia rinforzato, sarà che ho abusato di fermenti lattici, sarà che ci siamo fatti un pò di mare, ma abbiamo limitato molto l'uso di farmaci, bandendo completamente l'antibiotico e utilizzando solo ed esclusivamente il mucolitico. Ormai dalla pediatra ci vado davvero poco, giusto per la visita periodica e per i vaccini. Sono diventata io la pediatra delle Polpette, dando il farmaco giusto al momento giusto. Febbre? ok vado con la tachipirina se la temperatura supera i 38 gradi. Tosse? Bene ricorro al Bisolvon, una goccia per ogni chilo di peso corporeo. Chiaramente se c'è qualcosa che non so chiamo la pediatra e ascolto i suoi consigli.
Nel mio paese, c'è una sola pediatra su 15.000 abitanti. Non c'è via di scampo, o ti piace o non ti piace c'è solo lei, che tra l'altro vive a 50 km e se hai bisogno di lei nel fine settimana....ti attacchi al tram. La suddetta signora gode di una nomea a dir poco disonorevole. Diagnosi errate, farmaci dati inutilmente, vaccini fatti fare in periodi poco consigliabili, ecc. Per quanto mi riguarda, fino a ieri ho sempre parlato bene di lei. Non ho mai avuto problemi, quando l'ho chiamata è sempre venuta a casa, molto disponibile e carina con le Polpette. Ma ieri mi ha delusa.
La Polpona è da circa un mese che ha una tosse strana, una tosse che oggi c'è e domani scompare. Quindici giorni fa, essendo tale tosse più insistente del solito, decido di iniziare un ciclo di sei giorni col Bisolvon. La piccola migliora, la tosse diminuisce notevolmente, ma non scompare del tutto. Ieri pomeriggio decido di consultare telefonocamente la pediatra, nella speranza che lei mi dicesse di portarla. Le spiego ciò che succede da un mese a questa parte e lei cosa mi suggerisce? Di portarla da un pediatra, esperto in allergologia, perchè sospettava che la Polpona fosse un soggetto allergico e che la tosse fosse causata proprio dalle allergie di stagione. Sono rimasta senza parole, facendole notare, che nella mia ignoranza, so che i test allergici si fanno a partire dai 2-3 anni. Lei mi ha risposto che invece se un soggetto è allergico, si può diagnosticare già all'età di 6 mesi. Chiaramente non ho ascoltato il suo suggerimento e ho fatto di testa mia.
Da diverso tempo avevo sentito parlare del miracoloso sciroppo di lumaca, che pare sia un rimedio naturale in caso di tosse e non solo. Navigando di forum in forum, mi sono informata, ho letto e riletto i consigli di chi lo aveva già usato, prestando attenzione alle controindicazioni (pare che non ce ne siano).
Ieri sera decido di andare in farmacia e di chiedere. Sinceramente mi vergognavo un pò, però mi sono detta, tutto sommato è solo un'informazione. Entro, chiedo e la commessa (tra l'altro una mia amica), mi dice che il prodotto non era mai stato ritirato da loro, che però potevano ordinarlo se avessi avuto intenzione di acquistarlo. Bene, l'ho ordinato e questa mattina l'ho ritirato. Una boccetta da 150 ml, costa 15 euro. Non so se questi soldi sono stati spesi bene, so solo che ha un gusto gradevole, moooolto dolce, ne ho già somministrato un cucchiaino alla Polpona che pare aver gradito. Per ora ho deciso di provare, tanto male non fa, contiene saccarosio, estratto di bava di lumaca (5,15g), estratto di timo (2,60g) e potassio sorbato. So per certo che se i risultati non mancheranno, sarà uno sciroppo che comprerò abitualmente, ma se è una bufala chiamerò il sig., dott. C. Cagnola e gliene dirò quattro.
Nel mio paese, c'è una sola pediatra su 15.000 abitanti. Non c'è via di scampo, o ti piace o non ti piace c'è solo lei, che tra l'altro vive a 50 km e se hai bisogno di lei nel fine settimana....ti attacchi al tram. La suddetta signora gode di una nomea a dir poco disonorevole. Diagnosi errate, farmaci dati inutilmente, vaccini fatti fare in periodi poco consigliabili, ecc. Per quanto mi riguarda, fino a ieri ho sempre parlato bene di lei. Non ho mai avuto problemi, quando l'ho chiamata è sempre venuta a casa, molto disponibile e carina con le Polpette. Ma ieri mi ha delusa.
La Polpona è da circa un mese che ha una tosse strana, una tosse che oggi c'è e domani scompare. Quindici giorni fa, essendo tale tosse più insistente del solito, decido di iniziare un ciclo di sei giorni col Bisolvon. La piccola migliora, la tosse diminuisce notevolmente, ma non scompare del tutto. Ieri pomeriggio decido di consultare telefonocamente la pediatra, nella speranza che lei mi dicesse di portarla. Le spiego ciò che succede da un mese a questa parte e lei cosa mi suggerisce? Di portarla da un pediatra, esperto in allergologia, perchè sospettava che la Polpona fosse un soggetto allergico e che la tosse fosse causata proprio dalle allergie di stagione. Sono rimasta senza parole, facendole notare, che nella mia ignoranza, so che i test allergici si fanno a partire dai 2-3 anni. Lei mi ha risposto che invece se un soggetto è allergico, si può diagnosticare già all'età di 6 mesi. Chiaramente non ho ascoltato il suo suggerimento e ho fatto di testa mia.
Da diverso tempo avevo sentito parlare del miracoloso sciroppo di lumaca, che pare sia un rimedio naturale in caso di tosse e non solo. Navigando di forum in forum, mi sono informata, ho letto e riletto i consigli di chi lo aveva già usato, prestando attenzione alle controindicazioni (pare che non ce ne siano).
Ieri sera decido di andare in farmacia e di chiedere. Sinceramente mi vergognavo un pò, però mi sono detta, tutto sommato è solo un'informazione. Entro, chiedo e la commessa (tra l'altro una mia amica), mi dice che il prodotto non era mai stato ritirato da loro, che però potevano ordinarlo se avessi avuto intenzione di acquistarlo. Bene, l'ho ordinato e questa mattina l'ho ritirato. Una boccetta da 150 ml, costa 15 euro. Non so se questi soldi sono stati spesi bene, so solo che ha un gusto gradevole, moooolto dolce, ne ho già somministrato un cucchiaino alla Polpona che pare aver gradito. Per ora ho deciso di provare, tanto male non fa, contiene saccarosio, estratto di bava di lumaca (5,15g), estratto di timo (2,60g) e potassio sorbato. So per certo che se i risultati non mancheranno, sarà uno sciroppo che comprerò abitualmente, ma se è una bufala chiamerò il sig., dott. C. Cagnola e gliene dirò quattro.
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mercoledì 10 febbraio 2010
Gestire i litigi tra sorelle gemelle.

ore 23.00
Questa immagine, spiega ciò che succede ogni santo giorno, ogni ora, ogni minuto in casa mia.
Io non ne posso proprio più e poi mi rendo conto di non essere in grado di gestire la situazione.
A parte il periodaccio che sto vivendo a causa di raffreddori vari, mi preoccupa molto il fatto che le mie Polpettine non riescano ad andare d'accordo. Prima che loro nascessero, avrei voluto che fossero un maschio e una femmina, ma quando il gine mi disse che probabilmente sarebbero state due femminucce, mi convinsi che forse sarebbe stata la cosa migliore. Mi dissi ma si che bello due sorelle, si vorranno un bene dell'anima, beate loro, potranno condividere tutto, scambiarsi i giochi, saranno collaborative, bla, bla, bla...
Ed invece così non fu!
Sta di fatto che sono molto, ma molto diverse caratterialmente.
La Polpona è più bonacciona, adora guardare le pubblicità di boing, le piace sfogliare e leggere (a modo suo) i libri, adora mangiare, sta nel suo seggiolone calma e pacifica, è una gran chiacchierona, odia dare baci, non vuole essere abbracciata ed ha una vergogna particolare per le persone di sesso maschile a lei sconosciute.
La Polpina è una tempesta o come dice mia mamma il maschietto mancato. Non le interessa nulla dei giochi per bimbi, adora i telecomandi, i cellulari, non riesce a stare seduta nel seggiolone neanche per un minuto, è irrequieta fino all'ennesima potenza, adora arrampicarsi ovunque, lancia tutto per aria, anche se poi è molto affettuosa, è nervosetta, ma la cosa più preoccupante è la sua aggressività.
Qualcuno dice che i bimbi piccoli manifestano l'affetto o la felicità, dando sberle alla mamma o a chi vogliono più bene.
Vi assicuro che questo non è il suo scopo, perchè la mia adorata Polpina mena proprio alla grande.
Succede che io non posso lasciarle sole neanche un'attimo, perchè se vado in bagno (a parte che mi seguono ovunque), sento subito piangere la Polpona, che poverina deve subire la mazzate della sorella. Le tira i capelli, le toglie i giochi perchè come dice lei mio, mio, portandosi le mani al petto, l'afferra per le guance pizzicandola, ed io non so più come fare.
SCLERO. La sgrido, le spiego che non si fa, la punisco mettendola nel box e lasciandola sola per qualche minuto, e lei quando esce che fa? Si vendica correndo dalla sorella per tirarle i capelli ancora una volta. Ma dove sbaglio? Come glielo faccio capire? Mi sento davvero impotente, soprattutto perchè cerco di educarle alla cooperazione, parlo sempre al plurale, giochiamo tutte e tre con le costruzioni? facciamo insieme un dolce?, spolveriamo la camera?, cercando in questo modo di coinvolgerle entrambe senza fare distinzione alcuna.
Ma a quanto pare non funziona, o forse non basta. Dicono che sia normale. Ok lo sarà pure, ma io sono veramente staca di passare per la mamma pazza isterica che dopo averle provate tutte, sclera e urla come una disperata, a volte dando anche qualche sculacciata ( lo so è un cattivissimo esempio, perchè se lo fa mamma lo posso fare anch'io...).
Non so più dove sbatter la testa, per non parlare poi della gelosia che nutrono nei miei confronti. Se per esempio mi siedo vicino al camino, fanno la gara a chi arriva prima a prendere il posto d'onore sulle mie gambe e se mai sia vince la Polpona, ecco che la Polpina con lo sguardo aggressivo e mordicchiandosi le labbra, passa all'attacco.
Ecco è in momenti come questi che mi sento una mamma a metà, una mamma che non sa fare la mamma ed anche un pò una mamma cattiva.
Mi auguro solo che questa sia una fase transitoria.
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lunedì 4 maggio 2009
Perchè non va?
Uffa si è vero mi sono iscritta! Ma come diamine si pubblica un post? ci sto provando da dieci minuti ormai.
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