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lunedì 11 marzo 2013

Mi arrendo

Sono contraria ai farmaci. Bella scoperta direte voi e chi non lo è? Bè a dire il vero io conosco molta, anzi troppa gente che assume farmaci a dismisura, somministrando antibiotici e cortisone ai propri figli (piccoli) senza badare alle quantità. Come fosse acqua fresca, va tanto di moda sto cortisone che basta una tosse e pur di non vedere i nostri figli star male diamo cortisone a gogo. Non sono d'accordo e ho maturato quest'idea da tre anni a questa parte.
Quando nacquero le gemelle, la polpona, che era la più piccola (appena 2.600 kg), ha sin da subito iniziato a soffrire di faringite. Io, mamma inesperta e incompetente, sbattevo da un pediatra all'altro, imbottendo la piccola di farmaci.Ogni medico aveva la sua teoria, ogni medico mi cambiava la terapia, ogni medico mi rincoglioniva.  Alla fine ho detto basta, ho deciso di non ascoltare più il parere ed i consigli gratuiti di parenti e amici, e di far di testa mia.
Ho scelto di seguire la pediatra di base, e di fidarmi di lei, anche se in paese non ne parlano molto bene. Sono giunta ad una conclusione: quanti più farmaci somministriamo (antibiotici nello specifico) ai nostri figli, tanto più grande sarà la probabilità di una ricaduta.
Mi spiego meglio.
 Secondo me sarebbe necessario far si che la malattia faccia il suo corso e somministrare antibiotici solo ed esclusivamente in casi gravi. Non basta un colpo di tosse per imbottire sti poveri figli di farmaci.
E così ho fatto. Per due anni non ho dato niente di niente, solo in casi rari, antiffiamatori o sciroppi omeopatici (bava di lumaca o grintuss). Non so se è per fortuna o per la corretta teoria da me elaborata, ma ha funzionato.
Quest anno le cose sono un pò cambiate, la famiglia è aumentata e il nuovo membro ha bisogno di cure e protezione. Per questo motivo ho accettato di dare a mia figlia grande l'antibiotico, visto che la pediatra mi ha diagnosticato una bronchite che io sinceramente non credevo avesse. Mi sono fidata perchè lei ha detto che lo star male della piccola dipende dalla grande. e siccome la piccola non sta affatto bene, ho pensato fosse la scelta giusta. Ma non bastava. La Pupetta continuava a star male, notti insonni, catarro, voce bassa, gola irritata e mi dispiace ammetterlo, ma mi sono arresa e tutta la mia teoria è andata in fumo. Antibiotico sia pure per Pupetta, non vi nascondo che mi sento una caccola, avrei voluto tanto evitare, ma immaginarmi la piccola in un letto d'ospedale con la mascherina dell'ossigeno (so tragica, lo so) a causa della bronchiolite proprio non mi andava e allaora antibiotico sia.

lunedì 5 novembre 2012

Nelle ultime quattro settimane

Dunque cominciamo col dire che, in ritardo, anche noi abbiamo fatto le vacanze.
Non so come definirle, estive? noooo, invernali? neancheeee, allora chiamiamole autunnali ed anche un pò azzardate, visto che abbiamo affrontato un viaggio di 700 km con due pupe grandi ed una piccola piccola. E' andata bene.
Dicevo che nelle ultime quattro settimane abbiamo:

1. inaugurato l'apparecchio dell'areosol, comprato sciroppi e infilato le prime suppostine della stagione.

2. fatto una bella, seppur breve vacanza in Toscana, anticipando il rientro di due giorni a causa di imprevisti lavorativi di Paponzo.

3. trascorso una bella, anzi no, bellissima giornata a Potenza dalla zia Lisa e visto il mini appartamento di mia cugina, arredato con gusto, tutto Ikea.

4. passato l' ultimo week end all'insegna del riposo e del relax.

5. riiniziato un ciclo di areosol, con la Polpona stracolma di muchi che non riesce a mandar fuori e catarri che puntualmente ingoia.

Questo per dire che va tutto bene, se non fosse che la mia figlia grande si ammala ogni tre per due settimane e manca da scuola da circa 20 giorni. E che da grande ritorna piccola (che poi è davvero piccola), si accuccia sotto alle mie braccia e respira con la bocca aperta e si rifiuta di bere camomille, di mangiare e misurare la temperatura.
Mi consola sapere che passerà, ma so anche che siamo solo all'inizio, perchè l'inverno non è ancora iniziato ed io oltre lei ho altre due figlie a cui badare. Si salvi chi può!!!!

lunedì 28 maggio 2012

Va tutto bene, anche se.....

Qualche post fa, parlavo del paragone inevitabile tra la gravidanza attuale e quella gemellare.
Dicevo che questa gravidanza è molto più semplice della precedente. Non ho detto però che nonostante io non mi senta affaticata, questa volta ho qualche problema in più rispetto alla bipanza.
Può anche essere che cambiando ginecologo si cambia anche il modo di affrontare la gravidanza, nel senso che mi è capitata una gine, pesante, precisa (troppo), fissata con il peso.
Come dicevo nel titolo del post,

va tutto bene, anche se..... sto perennemente attenta a ciò che ingerisco, a causa dell' eccessivo aumento di peso iniziale (per ora sono ferma a 9 kg, in un mese e mezzo non ho preso nulla);

va tutto bene, anche se....ogni mattina, a stomaco vuoto e mezz'ora prima di fare colazione, prendo delle compresse per ipotiroidismo (scoperto l'aumento eccessivo di peso);

va tutto bene, anche se.....ho  la placenta bassa, che potremmo definire previa se non inizia a salire dalla 34esima settimana di gestazione (siamo a 30 settimane);

va tutto bene, anche se....a causa della suddetta placenta, dovrò fare 2 siringone di cortisone, per favorire lo sviluppo polmonare della piccola in caso di parto pretermine;

va tutto bene, anche se.....dovrei stare a riposo (non sono il tipo e poi mi sento in forma), non dovrei prendere pesi (con due figlie quasi quattrenni è praticamente impossibile), dovrei evitare viaggi in auto (ma vi pare che il ponte del 2 giugno me ne sto a casa?);

va tutto bene, anche se.....ho sospeso l'integrazione di ferro, a causa di un'intossicazione dovuta a  tali compresse, facendomi vomitare anche l'anima;

va tutto bene, anche se.....l'acidità di stomaco non mi abbandona praticamente mai.

Ed infine la gine l'ultima volta ci ha raccomandati, suggerendo a me e paponzo di evitare altre gravidanze, perchè dopo un aborto, una gravidanza gemellare con conseguente gestosi post parto, una gravidanza a rischio preeclampsia, con placenta previa, sarebbe il caso di non sfidare Madre Natura ( testuali parole).
Ma nonostante ciò, va tutto bene e noi non vediamo l'ora di abbracciare questa scricciola che abita nella mia pancia e scalcia come un cavallo.

venerdì 25 marzo 2011

Come mi cambia la giornata in meno di due ore

Ore 6.30, la sveglia umana, ovvero una nana di 90 cm, mi fa saltare giù dal letto.
Ok, penso, mi è andata bene, visto che ieri mattina mi ha fatto alzare alle 5.30.
Il sole già c'è, si prevede una bella giornata di primavera.
Sono carica, forse anche perchè nel corso della notte c'è stato un solo unico risveglio.
Preparo il biberon, mi tuffo sul divano, dato che la Polpona ci mette venti minuti per bere.
Mi alzo, caffè, latte, biscotti per me.
Alle 7.30, si sveglia la Polpina. La sento turbata, mi chiama piangendo : "mamma, fa male culetto", (dice così quando deve andare in bagno).
Andiamo in bagno, entrambe le Polpette sono comodamente sedute sui loro vasini.
Il mio caffelatte si raffredda, ma poco importa, sono carica, oggi spacco tutto.
Alle 8.00 convinco le bambine a collaborare, ed ecco che la Polpina, mi dice di avere male al pancino. Non le credo, perchè ogni mattina se ne inventa una per non andare all'asilo. Ed invece splash, mi vomita per terra.
Ok, calma, puliamo, sono carica.
La vedo pallida e penso che forse sarebbe meglio tenerla con me.Tutto sommato il venerdì al lavoro non c'è un gran da fare, posso restare a casa.
Alle 8.15 viene mia mamma: "Ommioddio che nottata, tuo fratello piccolo ha vomitato per tutta la notte, alle 3.30 ha chiamato tuo fratello grande, ha detto che stava malissimo, che vomitava frequentemente e che non riusciva a scendere al lavoro. E' sceso tuo padre stanotte a lavorare, in più l'operaio, oggi c'ha pure la mezza giornata di riposo....io sono distrutta, non ho chiuso occhio..."

E quindi?

Quindi, mamma degenere (che poi sarei IO), vesti tua figlia cadaverica, la porti all'asilo, avverti le suore che non sta molto bene e che in caso di problemi basta una telefonata, rifai i letti, stendi e vai di corsa al lavoro.
E vabbè in tutto sto casino non ho fatto in tempo a cucinare, però in fondo la pasta con i fagioli in scatola già pronti, non sono proprio male, in fondo.......e io continuo a ripetermi SONOCARICA SONOCARICA SONOCARICA!!!

martedì 15 febbraio 2011

Virus e incomprensioni matrimoniali.

Ci messo un bel pò a decidere il titolo di questo post, un pò perchè avrei diversi argomenti, un pò perchè non saprei a quale dare più importanza.
Cominciamo con quello meno preoccupante.
- Io e paponzo non ci capiamo: questo è chiaro! Mi chiedo se sono io, se è colpa sua o di entrambi.
Ci sono periodi in cui lui ce l'ha con me ed io non so il perchè. Se gli chiedo chiarimenti mi risponde male, dice che io vedo cose inesistenti. E non mi spiego i suoi silenzi, la sua indifferenza e verso litri e litri di lacrime chiedendomi dove ho sbagliato o cosa ho detto di male da provoargli una tale reazione. Il nostro grave problema è la mancanza di litigi. Ci chiudiamo a riccio (io un tempo litigavo da sola, ora ho smesso), si parla poco, si mangia insieme, si dorme nello stesso letto (tranne quando lui si addormenta sul divano). E si va avanti per un pò di giorni, fino a quando lui mi cerca (maschio è!) ed io, in base al modo in cui lo fa, mi rannicchio tra le sue braccia e piango, dando libero sfogo alle emozioni represse fino a quelo momento. Dopo vent anni ancora non lo capisco, sarò normale?

- Mi mancava infilare supposte ed ecco pronto su un piatto d'argento un virus intestinale che ha colpito Polpina.
Avantieri pomeriggio, mentre faceva il suo riposino pomeridiano, ha iniziato a tossire, lo faceva in modo spaventoso, tanto da procurarsi dei conati di vomito, sostanza che poi è finita sul pavimento della mia camera da letto. E' stato il primo vomito della sua vita. Povera cucciola, non si rendeva conto di cosa le stesse succedendo. Stranamente, si è svegliata alle due notte, l'ho portata nel lettone e alle quattro e mezza si è risvegliata, chiedendomi del latte, era caldissima, la temperatura era salita a 38.7 gradi. E' stata un'impresa metterle il termometro sotto l'ascella e ancor di più infilarle la supposta. La cosa strana è che non ha tosse o raffreddore, ma solo mal di pancia e inappetenza.

-L'unica cosa positiva di tutto ciò (e arriviamo al terzo punto) è che la Polpona è andata al nido senza la sorella.
Appena si è svegliata, mi ha raggiunto sul divano (io dormivo lì con sua sorella dalle cinque), mi ha detto: "mamma svegliti, io mi sono alzata, devo vettire e andare asilo io". Io le ho spiegato che Polpina aveva la febbre e che lei sarebbe andata ugualmente all'asilo senza la sorella. Ha accettato senza fare storie e quando siamo arrivate, già dalle scale diceva :"suor Gianzi, io sono Marica, nossono Rossella, Rossella è a casa, è malata, ha a febble".
Ho detto alle suore di chiamarmi qualora la Polpona avesse avuto crisi di pianto o cercato la sorella. Ed invece è andata bene. E' tornata a casa felicissima, Dicendomi di aver mangiato tutto, patta e puciutto, mangiato tutto tutto. Solo che, una volta a casa, ha manifestato il suo disagio mettendomi disordine ovunque, lanciando cuscini e pupazzi per terra. Il messaggio era chiaro: mamma ci sono anche io, non ho la febbre ma sono piccola e ho bisogno di qualche coccola . Oggi, ho deciso di tenerla a casa, sento che il virus sta colpendo pure lei.

Non posso che augurarmi che tutto ciò passi in fretta, perchè lo ammetto SONO PSICOLOGICAMENTE STRESSATA!

martedì 18 gennaio 2011

E alla fine ho ceduto.

Succede che le Polpette non stanno bene da due giorni.
Succede che la Polpona, oltre alla tosse da fumatore incallito, la sera aveva la febbre a 38.2.
Succede che mi sono accorta dell'inutilità del mucolitico.
Succede che ieri sera decido di chiamate la pediatra, la quale mi fissa un appuntamento per questa mattina.
Diagnosi: per la Polpona c'è un inizio di bronchite; per la Polpina una faringite.
Premetto che dal mese di aprile 2010, non portavo le Polpette al solito controllo.
Vuoi perchè la pediatra è assente da un pò per fatti suoi, vuoi perchè, fortunatamente, non ho avuto grossi problemi, vuoi perchè, ormai da tempo la loro pediatra sono io.
Invece stamattina, sono state sottoposte a visita completa. Stanno benone, nel senso che sono pure in sovrappeso: la polpina pesa 15.200 kg ed è lunga 89 cm, la Polpina pesa 14.200 kg ed è lunga 87 cm.
Il problema è che la pediatra è stata costretta a prescrivemi l'antibiotico. Io ODIO l'antibiotico, cioè sono contraria a qualsiasi farmaco, ma l'antibiotico proprio non lo reggo. Lo trovo innaturale, ma purtroppo mi sono arresa, non potevo rinunciare. Mi ha detto che c'è un inizio di bronchite, per cui è inevitabile. Ed io ho ceduto, altro che sciroppo di lumaca, olio caldo e cipolle con zucchero. Quà urge proprio qualcosa di potente, ed ora stiamo a vedere come andrà a finire.

mercoledì 23 giugno 2010

E scriviamolo questo post va....

Succede che negli ultimi tempi, la pigrizia si è impossessata del mio corpo. Non che io non abbia voglia di fare nulla. Anzi. Faccio di tutto di più, dalla mattina alla sera. Ma ciò che mi viene difficile è scrivere post. Accendo il pc, leggo, leggo e leggo, commento anche un pò, sbircio su fb, e ultimamente mi sono pure messa a giocare a burraco online (l'università docet).
Ma di scrivere non c'ho proprio voglia. Eppure ci sono tante cose da dire, potrei scrivere mille e noiosi post sui grandi progressi delle Polpette, ma mi limiterò ad accennarli, giusto per non farli cadere nel dimenticatoio.

1) Abbiamo iniziato la fase dello spannolinamento. Non credevo fosse così difficile. Le mie Polpette temono il vasino, odiano il water e amano farsela addosso. Sta di fatto però, che la sensazione di bagnato non venga molto gradita. Pretendono che io le cambi subito, ma desisto, le lascio bagnate per un pò, giusto il tempo di far capire loro quanto è spiacevole avere le mutandine umidicce. In realtà, un piccolo progresso c'è stato. Mi dicono quando devono farla, si rifiutano di andare in bagno, la fanno più in là, vengono da me e mi dicono : "mamma pipì patto Iaia/Lella, veni, quà a patto" e mi portano sul luogo del delitto. Almeno mi riasparmio di andare in giro con il panno alla ricerca del bagnato. Ma dopo questo grande passo avanti, ne abbiamo fatto cento indietro. Non so gestire la situazione, questa è la verità.
Ora fa freddo e lo spannolinamento lo abbiamo abbandonato da quattro giorni ormai. Lo so, non si fa, le confondo, forse non sono ancora pronta io? Ma se è vero che ci si impiega non più di un mese, allora potrei iniziare a luglio o ad agosto. Ecco. Cerco scuse per rimandare, e poi sono stufa di parenti e amici che mi danno consigli gratuiti. Qui lo dico: NON MI INTERESSA COME E QUANDO AVETE TOLTO IL PANNOLINO AI VOSTRI FIGLI. BRAVE, APPLAUSI, SIETE DI SICURO PIU' BRAVE DI ME. ( e questo glielo direi alla zia D. che mi ha rotto i co@@@@ni, dicendomi che i suoi figli a 18 mesi era spannolinati, che io non ci riuscirò mai perchè lolevo e lo rimetto). Lo so che non mi sono impegnata, ma so che per settembre questo benedetto pannolino va tolto.

2) Le Polpette crescono alla grande e mi stupiscono ogni giorno per i loro progressi. Ormai parlano proprio bene ed io ci posso fare i discorsi. Mi viene quasi voglia del terzo figlio, soprattutto quando vedo le pance in giro. Ma poi ripenso ai primi tre mesi e la voglia mi passa. Hanno i loro gusti alimentari ben definiti. La Polpona adora la pasta e il pane, la Polpina predilige secondi e schifezze. Lei vivrebbe di prosciutto, cotolette, dolci, cioccolate, caramelle e gelato. Entrambe amano il pesce e la carne, e guai a passare il minestrone e i legumi. Adorano ceci, fagioli, piselli e lenticchie (Polpina mangia solo quelli e scarta la pasta, Polpona mangia più pasta e meno legumi). E poi? vogliamo parlare della cipolla? Io la odio, la scarto sempre, invece loro amano la focaccia con la cipolla, ed anche quella cruda, ma da chi avranno preso? (ovvio da Paponzo).
Il linguaggio, come dicevo prima, è ormai articolato. Anche Polpina, sta a buon punto, sebbene alcuni termini siano incomprensibili. Sanno già che ad agosto compiranno due anni.
L'Inno di Mameli lo conoscono a memoria e quando ci sono sono partite in tv, loro gridano "Itaia, Itaia" ed iniziano a cantare.
Non sono più interessate alla tv e questo è un bene. Anche se, lo ammetto, prima era un buon motivo per evitare capricci o per distrarle un pò. Ora no, il televisore rimane spento tutto il giorno e le pubblicità, che prima amavano, ora vengono completamente ignorate.

3) E' ormai estate, anche se dal 21 giugno sembra arrivato l'inverno. Bisognerà portare al mare le Polpette, perchè si sa, lo iodio fa bene e ci risparmia qualche malanno in inverno. Ma! C'è sempre un ma!
Uno: io odio il mare.
Due: con la Polpette lo odio ancor di più.
Tre: al solo pensiero di scenderedicasa-caricarebimbeebagagli-fare 12 km-parcheggiare-scenderebimbeebagagli-andaresullaspiaggia-sclerare-ritornareallamacchina-ricaricarebimbeebagagli-rifare12km-riscenderebimbeebagagli-risalireacasa-farebagnetto-pranzo-nanna-cena-doccia- no, solo a scriverlo sto male, a pensarci sto malissimo e aggiungiamoci pure i 40 gradi....si può fare? Si. Lo devo fare. Lo devo alle mie Polpette, che in fondo un pò di divertimento diverso se lo meritano anche. E quindi so che va fatto, devo pensare positivo e soprattutto illudermi che l'inverno prossimo non ci saranno tosse e raffreddore.

Avrei voluto scrivere un post breve, ma già sapevo, che non ci sarei riuscita, ma almeno sono felice di essere giunta alla conclusione.

domenica 16 maggio 2010

Pensieri contorti.

22.41
Ho pensato a lungo prima di scrivere questo post. L'ho scritto e riscritto nella mia mente, ma dato che al solo pensiero mi sentivo in colpa, ero indecisa se farlo o meno. In questo momento, credo che sia giusto scriverlo, perchè, in fondo sono una persona normale (almeno spero), una persona che pensa (a volte troppo) e spesso le passano per la mente cose brutte che mai avrebbe voluto pensare. E dato che il mio blog, è il mio diario segreto, il mio angolino, ho deciso che non è giusto autocensurarmi, non sarebbe terapeutico, perchè le mie confessioni, tutto sommato, fungono da psicoanalisi.
Sono quattro giorni che non va bene nulla, e tutto deriva dal non star bene delle Polpette. Io credo di non potercela fare, perchè quando loro non stanno bene, scatta in me un non so che, che mi rende nervosa, inadeguata, sbagliata nel ruolo di madre.
Sarà che sono quattro notti che non dormo, sarà che sentirle tossire mi toglie il respiro, sarà che vederle inappetenti mi sconforta, sarà che quando il termometro segna 39 gradi, sudo a freddo, sarà quel che sarà, ma ho desiderato di non essere più mamma. La mia mente ha vagato tanto, fino ad arrivare al desiderare di ritornare ragazza, spensierata e felice. E' proprio quella spensieratezza che mi manca da morire. Sono stufa. Stufa di svegliarmi la mattina e fare sempre e solo le solite cose. E prepara la colazione alle piccole, e cambia il pannolino e rifai i letti e spolvera, e passa l'aspirapolvere, e prepara il pranzo alle Polpette, e mettile a nanna, e prepara la cena a Paponzo, e lava i piatti, e risistema la cucina, e gioca con le bimbe, e raccogli i 3599 giochi sparsi per casa, e mi so rotta. Fortunatamente, in quest ultimo periodo, Paponzo mi sta aiutando molto, certo non mi fa le faccende, ma almeno gioca molto con le bambine, permettendomi almeno di sistemare la cucina senza le Polpette che si attaccano alle cosce. A tutto ciò, si aggiunga che: le pesti non dormono, piangono (soprattutto la Polpona) in continuazione, non mangiano nulla, tossiscono da paura, fanno tragedie ogni volta che mi tocca misurar loro la temperatura, diventano indiavolate quando vedono la confezione delle suppostine, sono nervose, perchè nonostante tutto, sono stanche di stare in casa, litigano più di prima.
Ed io? Io vorrei rinchiudermi in qualsiasi buco della casa e piangere. E quando non ce la faccio più, piango davanti a loro e mi sento male, perchè mi guardano e capiscono. E poi invidio chi è libero, chi passeggia per strada col fidanzato, chi non ha problemi, chi va a Messa la domenica con il vestito bello e nuovo, ma la cosa più brutta che ho pensato è stato l'invidiare chi non ha figli. Si l'ho pensato e mi sono pentita un secondo dopo. Perchè non lo penso davvero, amo le mie figlie più di ogni altra cosa al mondo, ma in certi momenti, penso di non essere all'altezza, di non essere una buona mamma. Lo so che domani, quando loro ritorneranno in forma, mi sentirò la mamma più brava del mondo, però, purtroppo, adesso è così, ed io non ci posso fare nulla se come dice Paponzo, penso, penso davvero tanto da farmi le pippe mentali.

p.s. la Polpona ha messo il suo primo premolare (è strana anche in questo, ha solo quattro incisivi e mi caccia i premolari. ma è normale???)

mercoledì 12 maggio 2010

Com'è straordinaria la vita.

Ci sono momenti che passano in fretta
e il tempo che vola sa di sigaretta.
Ci sono momenti che pensi alla vita
ed altri in cui credi che è proprio finita.

E ti viene da vivere, e ti viene da piangere
e ti viene da prendere un treno
andare affanculo, lasciare tutto com’è,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti...
è sentire com’è... sentire com’è...

Com’è straordinaria la vita,
com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni.
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.

E ti viene da vivere, e ti viene da piangere,
e ti viene da provarci ancora,
provare a lottare e dare il meglio di te,
che qui non è facile, ti senti fragile,
qui, dove tutto quello che conta è quello che senti...
e sentire com’è...

Com’è straordinaria la vita,
com’è, che ti fa credere, amare, gridare
Com’è straordinaria la vita,
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno.
Com’è straordinaria la vita,
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.

Eh!

Com’è straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno
Com’è straordinaria la vita
che non si ferma mai,si, non si ferma mai.

E mi viene da ridere
E mi viene da vivere

E...

(Dolcenera).

Ecco oggi mi sento così. Questo meraviglioso testo, rappresenta ciò che io provo in questa giornata di merda. Sono consapevole di essere molto fortunata, so quanto straordinaria sia la vita, ma oggi il tempo fa cagare, le Polpette hanno tosse e raffreddore, ed io se mi guardo allo specchio, vedo un mostriciattolo. Ed in fondo, non so neanche cosa cerco, forse semplicemente un pò di sole, un pò di relax, un pò di vacanze e perchè no....una fantastica beauty farm.

sabato 27 marzo 2010

Lo sciroppo di lumaca

Lo dico sottovoce, non vorrei che la legge di Murphy colpisse ancora (mi basta già la mia amica Sfiga), ma quest'inverno le mie Polpette si sono ammalate davvero poco. Sarà che il loro sistema immunitario si sia rinforzato, sarà che ho abusato di fermenti lattici, sarà che ci siamo fatti un pò di mare, ma abbiamo limitato molto l'uso di farmaci, bandendo completamente l'antibiotico e utilizzando solo ed esclusivamente il mucolitico. Ormai dalla pediatra ci vado davvero poco, giusto per la visita periodica e per i vaccini. Sono diventata io la pediatra delle Polpette, dando il farmaco giusto al momento giusto. Febbre? ok vado con la tachipirina se la temperatura supera i 38 gradi. Tosse? Bene ricorro al Bisolvon, una goccia per ogni chilo di peso corporeo. Chiaramente se c'è qualcosa che non so chiamo la pediatra e ascolto i suoi consigli.
Nel mio paese, c'è una sola pediatra su 15.000 abitanti. Non c'è via di scampo, o ti piace o non ti piace c'è solo lei, che tra l'altro vive a 50 km e se hai bisogno di lei nel fine settimana....ti attacchi al tram. La suddetta signora gode di una nomea a dir poco disonorevole. Diagnosi errate, farmaci dati inutilmente, vaccini fatti fare in periodi poco consigliabili, ecc. Per quanto mi riguarda, fino a ieri ho sempre parlato bene di lei. Non ho mai avuto problemi, quando l'ho chiamata è sempre venuta a casa, molto disponibile e carina con le Polpette. Ma ieri mi ha delusa.
La Polpona è da circa un mese che ha una tosse strana, una tosse che oggi c'è e domani scompare. Quindici giorni fa, essendo tale tosse più insistente del solito, decido di iniziare un ciclo di sei giorni col Bisolvon. La piccola migliora, la tosse diminuisce notevolmente, ma non scompare del tutto. Ieri pomeriggio decido di consultare telefonocamente la pediatra, nella speranza che lei mi dicesse di portarla. Le spiego ciò che succede da un mese a questa parte e lei cosa mi suggerisce? Di portarla da un pediatra, esperto in allergologia, perchè sospettava che la Polpona fosse un soggetto allergico e che la tosse fosse causata proprio dalle allergie di stagione. Sono rimasta senza parole, facendole notare, che nella mia ignoranza, so che i test allergici si fanno a partire dai 2-3 anni. Lei mi ha risposto che invece se un soggetto è allergico, si può diagnosticare già all'età di 6 mesi. Chiaramente non ho ascoltato il suo suggerimento e ho fatto di testa mia.
Da diverso tempo avevo sentito parlare del miracoloso sciroppo di lumaca, che pare sia un rimedio naturale in caso di tosse e non solo. Navigando di forum in forum, mi sono informata, ho letto e riletto i consigli di chi lo aveva già usato, prestando attenzione alle controindicazioni (pare che non ce ne siano).
Ieri sera decido di andare in farmacia e di chiedere. Sinceramente mi vergognavo un pò, però mi sono detta, tutto sommato è solo un'informazione. Entro, chiedo e la commessa (tra l'altro una mia amica), mi dice che il prodotto non era mai stato ritirato da loro, che però potevano ordinarlo se avessi avuto intenzione di acquistarlo. Bene, l'ho ordinato e questa mattina l'ho ritirato. Una boccetta da 150 ml, costa 15 euro. Non so se questi soldi sono stati spesi bene, so solo che ha un gusto gradevole, moooolto dolce, ne ho già somministrato un cucchiaino alla Polpona che pare aver gradito. Per ora ho deciso di provare, tanto male non fa, contiene saccarosio, estratto di bava di lumaca (5,15g), estratto di timo (2,60g) e potassio sorbato. So per certo che se i risultati non mancheranno, sarà uno sciroppo che comprerò abitualmente, ma se è una bufala chiamerò il sig., dott. C. Cagnola e gliene dirò quattro.