L'estate sta finendo, e sebbene io non abbia fatto delle vere e proprie vacanze, per me si sta avvicinando il periodo hot della stagione.
Questo per dire che domenica le mie Polpette compiranno due anni (oh mio Dio due anni...ancora non ci credo), lunedì, nel mio paese ci sarà la festa patronale che noi aspettiamo da un anno, il 28 e il 30 agosto, abbiamo due matrimoni importanti.
In questa settimana sono successe diverse cose, ma sinceramente la sera mi scoccia un pò scrivere e quindi temporeggio.
Cominciamo da Ferragosto.
Dunque mi sono divertita molto, le Polpette più di me, ovvio. Siamo stati in campagna, dalla sorella di mio padre. Nel suddetto luogo, pascolano oltre a pecorelle e cani (animali già noti alle Polpette), cavalli, pony, anatre e oche. Erano talmente entusiaste del nuovo posto e dei nuovi amici a quattro e a due zampe, che hanno saltato il riposino pomeridiano, per poi crollare alle 20.15.
Finalmente dopo tanti anni, sono riuscita ad organizzare un Ferragosto diverso, dato che negli anni scorsi era la solita festa a casa della suocera.
Paponzo questa settimana sta facendo il turno pomeriggio/sera, ed io mi ritrovo sola con le Polpette praticamente tutto il giorno, tolte le 4 ore di sveglia di Paponzo, ore in cui si deve docciare, deve mangiare e riposare un pò. Vabbè, pazienza, tanto la sera mi passa lo stesso.
Le Polpette sono nella fase interattiva, nella fase distruttiva e nella fase "mamma è mia, mia mamma". Si, sono gelosissime delle loro cose, ma soprattutto delle cose delle mamma.
Se ad esempio, siamo giù alla panchina di fronte casa e qualcuno si permette di toccare il nostro portone, partono in quarta, urlando "no, è mia casa, è miaaaaaaaaaa", ed io muoio di vergogna. Soprattutto la Polpina, è tirchia da far paura. Ma da chi avrà preso????? Stendiamo un velo pietoso sulla risposta.....
Il grave problema di questo periodo, riguarda la possessione della mamma e cioè di me medesima.
Litigano fino a ferirsi, perchè "mamma è mia" dice la Polpona e poi arriva lei Terminator "no, mia mamma". Io cerco di dare una coscia per ciascuno, ma questo non basta, non serve spiegar loro che io sono di entrambe, che le amo alla follia, che sono tutte e due figlie mie. Niente continuano a pizzicarsi. Ce la farò? Sopravviverò? Me la auguro.
Abitando in centro, ho la fortuna di avere tutto a portata di mano. E guarda caso, la giostrina che "gira gira", si illumina e canta canzoni dello Zecchino d'Oro dove si trova? Ovviamente di fronte casa mia. Basta affacciarsi al balcone, 100 metri più in là e la giostrina entra quasi in casa, mandando in estasi le Polpette e in rosso il conto in banca. Proprio in questo momento la stanno montando e le Polpette sono andate a nanna, con la speranza di ritrovarla al loro risveglio. Sono innamorate perse del proprietario. Rudy, è un ragazzo sui 45 anni, altissimo, magrissimo, pochi capelli brizzolati, occhialini da vista, anche un pò gobbuto. Per dire che è un cesso, appunto. E' un bravo ragazzo, per carità, sposato con tre figlie, ma se evitasse di indossare camicie hawaiane, abbinate a pantaloncini (costumi per di più), gialli e fucsia, forse guadagnerebbe qualche punto in più. Brutto quanto mai, ma le Polpette ne vanno matte, sicuramente perchè lo associano alla giostrina, almeno spero.
La Polpina, prima di addormentarsi, ha pianto tanto, diceva "Rudy, Rudy, mio Rudy", ed io per consolarla "amore, si é tuo Rudy, non se lo prende nessuno, stai tranquilla amore di mamma, é tutto tuo".
Che futuro mi aspetta? Che tipi di generi sceglieranno per me le mie fanciulle?
p.s. il titolo del post è il tormentone dell'estate 2010.
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mercoledì 18 agosto 2010
martedì 10 agosto 2010
Noi ci accontentiamo.
C'è chi parte per le Mauritius, c'è chi va in giro per l'Europa, c'è chi si accontenta di visitare l'Italia, c'è chi va al Nord e chi va al Sud, chi sceglie la Sardegna e chi invece va in Sicilia.
C'è chi parte con marito e figli, c'è chi va con glia amici, cìè chi lascia i nani dai nonni e si concede una seconda luna di miele, ed infine c'è chi non va da nessuna parte. Semplicemente rimane a casa. Ecco, appunto, noi apparteniamo all'ultima categoria. Che poi di fare grandi viaggi, a me piacerebbe tanto, in fondo con la mente viaggio e arrivo dall'altra parte del mondo. Ma poi il sogno finisce ed io mi ritrovo nella mia casa, sul mio divano, con un monitor che mi illustra Hotels e località turistiche. Ma non mi scoccia. Certo, io sogno, sogno tanto, ma poi la realtà è che mi accontento delle piccole cose. Mi va bene così tutto sommato.
La pseudo vacanza dalla suocera l'ho fatta, speravo di organizzare qualcosa per settembre, ma a quanto pare, Paponzo non è dalla mia parte. Pazienza. Davvero, sono serena, perchè mi sto comunque divertendo.
La sera si esce.
Una sera si va a casa della zia e tra un caffè ed una sigaretta si fanno le 23.
Giovedi sera abbiamo invitato i cugini a casa a mangiar carne arrosto e bere vino e si sono fatte l' 1.30.
Ieri sera siamo andate al compleanno della figlia unenne della mia amica e siamo rientrate alle 24.
In effetti a me basta poco, mi basta passare una serata o un pomeriggio in compagnia (ovviamente con Polpette incluse), fare due chiacchiere, bere una birra, con un'amica, una zia, una cugina. Mi basta questo. Per me è importante anche far cambiare aria alle Polpette, che se no poi si scocciano, portarle a spasso, prendere un gelato, farle passeggiare senza il passeggino.
Tutto ciò senza Paponzo.
Ecco, questo mi manca e mi rattrista un pò.
Uscire senza di lui.
Non è colpa sua, povero, la sera se non lavora dorme, se non dorme lavora. Fa dei turni notturni di 12 ore e non gliene faccio una colpa se, anzichè venire alla festa preferisce andare a letto. E' stanco morto.
Nonostante ciò, la mia piccola vita mondana la sto facendo, con sacrificio, perchè per uscire, lavare le Polpette, vestirle, e prendi l'acqua, e prendi il gigio (ciuccio) e prendi le mutandine, non è poi così semplice. Ma non mollo. Lo faccio e basta.
Casualmente, mi sono ricordata che oggi è San Lorenzo e qualche anno fa significava andare sulla spiaggia, vedere le stelle cadenti, accendere un falò, mangiare carne arrosto, suonare la chitarra e cantare a squarciagola.
Oggi significa, uscire sul corso con le Polpette, cantare le canzoni dello Zecchino d'oro, fare una passeggiata e mangiare un gelato.
Ma io sono felice, noi ci accontentiamo.
C'è chi parte con marito e figli, c'è chi va con glia amici, cìè chi lascia i nani dai nonni e si concede una seconda luna di miele, ed infine c'è chi non va da nessuna parte. Semplicemente rimane a casa. Ecco, appunto, noi apparteniamo all'ultima categoria. Che poi di fare grandi viaggi, a me piacerebbe tanto, in fondo con la mente viaggio e arrivo dall'altra parte del mondo. Ma poi il sogno finisce ed io mi ritrovo nella mia casa, sul mio divano, con un monitor che mi illustra Hotels e località turistiche. Ma non mi scoccia. Certo, io sogno, sogno tanto, ma poi la realtà è che mi accontento delle piccole cose. Mi va bene così tutto sommato.
La pseudo vacanza dalla suocera l'ho fatta, speravo di organizzare qualcosa per settembre, ma a quanto pare, Paponzo non è dalla mia parte. Pazienza. Davvero, sono serena, perchè mi sto comunque divertendo.
La sera si esce.
Una sera si va a casa della zia e tra un caffè ed una sigaretta si fanno le 23.
Giovedi sera abbiamo invitato i cugini a casa a mangiar carne arrosto e bere vino e si sono fatte l' 1.30.
Ieri sera siamo andate al compleanno della figlia unenne della mia amica e siamo rientrate alle 24.
In effetti a me basta poco, mi basta passare una serata o un pomeriggio in compagnia (ovviamente con Polpette incluse), fare due chiacchiere, bere una birra, con un'amica, una zia, una cugina. Mi basta questo. Per me è importante anche far cambiare aria alle Polpette, che se no poi si scocciano, portarle a spasso, prendere un gelato, farle passeggiare senza il passeggino.
Tutto ciò senza Paponzo.
Ecco, questo mi manca e mi rattrista un pò.
Uscire senza di lui.
Non è colpa sua, povero, la sera se non lavora dorme, se non dorme lavora. Fa dei turni notturni di 12 ore e non gliene faccio una colpa se, anzichè venire alla festa preferisce andare a letto. E' stanco morto.
Nonostante ciò, la mia piccola vita mondana la sto facendo, con sacrificio, perchè per uscire, lavare le Polpette, vestirle, e prendi l'acqua, e prendi il gigio (ciuccio) e prendi le mutandine, non è poi così semplice. Ma non mollo. Lo faccio e basta.
Casualmente, mi sono ricordata che oggi è San Lorenzo e qualche anno fa significava andare sulla spiaggia, vedere le stelle cadenti, accendere un falò, mangiare carne arrosto, suonare la chitarra e cantare a squarciagola.
Oggi significa, uscire sul corso con le Polpette, cantare le canzoni dello Zecchino d'oro, fare una passeggiata e mangiare un gelato.
Ma io sono felice, noi ci accontentiamo.
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sabato 24 luglio 2010
Per combattere la noia ed anche un pò il caldo
Succede che nelle calde mattine d'estate, ci si inventa qualcosa per non fare annoiare le Polpette.
Inutile dire che i 40 gradi, ci costringono a rimanere in casa e a rimandare le passeggiate nel tardo pomeriggio. Allora che si fa la mattina in casa, per combattere noia e afa?
Ieri, ho pensato di immergere le Polpette nella vasca del bagno di servizio, primo perchè erano zozze di cioccolato, olio e sugo, secondo per farle divertire un pò, terzo per rendere alla Polpina il bagnetto meno traumatico.
Il risultato è stato divertente, tanto da dover inventarmi di tutto per farle uscire dall'acqua:
-dai su, uscite, andiamo a vedere se c'è la giostrina. -no, dento io, no fuoli. - e dai, uh guardate sul balcone c'è Sabrina. -no, non c'è Sabina, donne, è notte.
Alla fine le ho tirate fuori con la forza.

Questa mattina, invece, ho pensato di prendere la piscinetta che abbiamo in terrazzo e di posizionarla sul balcone di casa. Loro si sono divertite molto, chiaramente litigando per una paletta o per un secchiello, io ho potuto fare le faccende pur tenendole sotto controllo.
Chi si è divertito meno, sono i passanti che di tanto in tanto venivano bagnati da un pò d'acqua che le Polpette schizzavano giù.
Ma non importa, con questo caldo qualche gocciolina d'acqua non può che giovare.



p.s. Paponzo invece ci ha lasciate sole solette e se n'è andato in montagna a raccogliere funghi. E' partito alle 5 per tornare alle 15.30. Più passa il tempo è più mi convinco (ne ero già certa) che l'istinto paterno non esiste, almeno per noi è così. Che te possino....
Inutile dire che i 40 gradi, ci costringono a rimanere in casa e a rimandare le passeggiate nel tardo pomeriggio. Allora che si fa la mattina in casa, per combattere noia e afa?
Ieri, ho pensato di immergere le Polpette nella vasca del bagno di servizio, primo perchè erano zozze di cioccolato, olio e sugo, secondo per farle divertire un pò, terzo per rendere alla Polpina il bagnetto meno traumatico.
Il risultato è stato divertente, tanto da dover inventarmi di tutto per farle uscire dall'acqua:
-dai su, uscite, andiamo a vedere se c'è la giostrina. -no, dento io, no fuoli. - e dai, uh guardate sul balcone c'è Sabrina. -no, non c'è Sabina, donne, è notte.
Alla fine le ho tirate fuori con la forza.
Questa mattina, invece, ho pensato di prendere la piscinetta che abbiamo in terrazzo e di posizionarla sul balcone di casa. Loro si sono divertite molto, chiaramente litigando per una paletta o per un secchiello, io ho potuto fare le faccende pur tenendole sotto controllo.
Chi si è divertito meno, sono i passanti che di tanto in tanto venivano bagnati da un pò d'acqua che le Polpette schizzavano giù.
Ma non importa, con questo caldo qualche gocciolina d'acqua non può che giovare.
p.s. Paponzo invece ci ha lasciate sole solette e se n'è andato in montagna a raccogliere funghi. E' partito alle 5 per tornare alle 15.30. Più passa il tempo è più mi convinco (ne ero già certa) che l'istinto paterno non esiste, almeno per noi è così. Che te possino....
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lunedì 19 luglio 2010
Siamo tornati.
Sabato sera, siamo rientrati, con la promessa di ritornare dalla nonna Emme per almeno altre due settimane. Sinceramente non avrei tanta voglia, mi sarebbe piaciuto rimanerci ora, ma dato che la suocera non ha insistito più di tanto (probabilmente era molto stanca pure lei), abbiamo preso la roba e ce ne siamo tornati.
Questa pseudovacanza, mi ha insegnato diverse cose:
-voglio vivere in vacanza, nel senso che devo prendere la mia vita con più legerezza, fingendo di essere in vacanza 12 mesi all'anno, fregandomene un pò delle pulizie, del disordine, dei letti disfatti. A volte penso di essere malata, perchè se non pulisco o se vedo la mia casa un pò in disordine, mi prende il mal di stomaco e mi vengono i nervi a fior di pelle. Sono fissata, lo so, credo che le case delle altre siano sempre più pulite delle mie. Ora ho capito. Così non è. Mi è bastato stare da mia suocera, per capire che se il letto rimane disfatto, non muore nessuno, che se per un giorno non pulisco, lo potrò fare il giorno successivo, e ho capito soprattutto che la mia casa è fin troppo pulita, rispetto alle altre.
-le mie Polpette sono meravigliose, non è una novità per me, ma vedendole con altri bimbi ed in particolar modo col cuginetto Diavoletto, mi sono resa conto di quanto io e Paponzo siamo fortunati. Non so se per carattere, o se per merito nostro, ma le piccole sono molto educate, a differenza di mio nipote, che gli ha insegnato a fare rutti con la bocca aperta e a dire sei scema (cosa che ripete sempre a tutti).
E' noto che il Diavoletto quattrenne è un bimbo privo di regole, molto svogliato, geloso delle sue cose, dispettoso, manesco e se vogliamo anche un pò maleducato. Io non so se le mie figlie alla sua età saranno due angioletti, ma so per certo che oggi i loro capricci sono limitati, perchè se io dico NO, rimane NO e non si discute, loro piangono un pò e poi si rassegnano. Il Diavoletto invece, se vuole ottenere qualcosa piange disperatamente, tira pugni e graffi, fino a quando non ottiene quello che vuole. E ci riesce sempre, perchè la nonna, forse esasperata, cede e sbaglia di grosso. Prende anche tante botte, ma senza alcun risultato. Io rimango esterefatta e ho cercato più volte di spiegare a mia suocera (a sua mamma non ci penso neanche), che adottava un comportamento sbagliato nei confronti del nipote. Ma non è servito a molto. Pazienza, alla fine sono fatti loro.
Tutto sommato, ci siamo divertiti, soprattutto la prima settimana, perchè il Diavoletto ce lo tenevamo fino alle 16.30, mentre nella saconda, causa cambi turni di mia cognata, siamo stati costretti a sopportarlo dodici ore al giono, e cioè fino alle 20.30.
La Polpona adora il mare, ama giocare con la sabbia, si divertiva a riempite il secchiello di sabbia e acqua con la paletta.
La Polpina, invece mi ha dato qualche problema. Odia la sabbia, guai a farle toccare un granello, in acqua ci entrava solo ed esclusivamente in braccio e guai a bagnarla più del dovuto. Passava la maggior parte del tempo, seduta sul lettino, con un secchiello di acqua contenente pietre e conchiglie e si divertiva a lavarsi il pancino, i pedi (piedi), la paccia (faccia), le ecchie (orecchie).
La Polpina
La Polpona
Il cuginetto Diavoletto
In effetti il bilancio è positivo, tanto più perchè io mi sono davvero riposata, ho dormito tanto e rigenerato la mia mente. L'unico neo negativo, sono state le mille zanzare che si sono nutrite del nostro sangue, soprattutto di quello mio e della Polpina.
Questa pseudovacanza, mi ha insegnato diverse cose:
-voglio vivere in vacanza, nel senso che devo prendere la mia vita con più legerezza, fingendo di essere in vacanza 12 mesi all'anno, fregandomene un pò delle pulizie, del disordine, dei letti disfatti. A volte penso di essere malata, perchè se non pulisco o se vedo la mia casa un pò in disordine, mi prende il mal di stomaco e mi vengono i nervi a fior di pelle. Sono fissata, lo so, credo che le case delle altre siano sempre più pulite delle mie. Ora ho capito. Così non è. Mi è bastato stare da mia suocera, per capire che se il letto rimane disfatto, non muore nessuno, che se per un giorno non pulisco, lo potrò fare il giorno successivo, e ho capito soprattutto che la mia casa è fin troppo pulita, rispetto alle altre.
-le mie Polpette sono meravigliose, non è una novità per me, ma vedendole con altri bimbi ed in particolar modo col cuginetto Diavoletto, mi sono resa conto di quanto io e Paponzo siamo fortunati. Non so se per carattere, o se per merito nostro, ma le piccole sono molto educate, a differenza di mio nipote, che gli ha insegnato a fare rutti con la bocca aperta e a dire sei scema (cosa che ripete sempre a tutti).
E' noto che il Diavoletto quattrenne è un bimbo privo di regole, molto svogliato, geloso delle sue cose, dispettoso, manesco e se vogliamo anche un pò maleducato. Io non so se le mie figlie alla sua età saranno due angioletti, ma so per certo che oggi i loro capricci sono limitati, perchè se io dico NO, rimane NO e non si discute, loro piangono un pò e poi si rassegnano. Il Diavoletto invece, se vuole ottenere qualcosa piange disperatamente, tira pugni e graffi, fino a quando non ottiene quello che vuole. E ci riesce sempre, perchè la nonna, forse esasperata, cede e sbaglia di grosso. Prende anche tante botte, ma senza alcun risultato. Io rimango esterefatta e ho cercato più volte di spiegare a mia suocera (a sua mamma non ci penso neanche), che adottava un comportamento sbagliato nei confronti del nipote. Ma non è servito a molto. Pazienza, alla fine sono fatti loro.
Tutto sommato, ci siamo divertiti, soprattutto la prima settimana, perchè il Diavoletto ce lo tenevamo fino alle 16.30, mentre nella saconda, causa cambi turni di mia cognata, siamo stati costretti a sopportarlo dodici ore al giono, e cioè fino alle 20.30.
La Polpona adora il mare, ama giocare con la sabbia, si divertiva a riempite il secchiello di sabbia e acqua con la paletta.
La Polpina, invece mi ha dato qualche problema. Odia la sabbia, guai a farle toccare un granello, in acqua ci entrava solo ed esclusivamente in braccio e guai a bagnarla più del dovuto. Passava la maggior parte del tempo, seduta sul lettino, con un secchiello di acqua contenente pietre e conchiglie e si divertiva a lavarsi il pancino, i pedi (piedi), la paccia (faccia), le ecchie (orecchie).
In effetti il bilancio è positivo, tanto più perchè io mi sono davvero riposata, ho dormito tanto e rigenerato la mia mente. L'unico neo negativo, sono state le mille zanzare che si sono nutrite del nostro sangue, soprattutto di quello mio e della Polpina.
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