Visualizzazione post con etichetta Polpette varie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Polpette varie. Mostra tutti i post

martedì 25 marzo 2014

La vita va avanti

Che scema! Vergogna! Manco da qui da due mesi. Non ci posso credere. Vorrei tanto avere il tempo e anche un pò la voglia di ritornare qui a scrivere di me, di noi, della mia bella vita. Ma davvero mi mancano le forze e anche un pò la volontà.
Divevo la mia bella vita. Si si proprio così.
La mia bella vita non è fatta di serate, alcool e divertimento.
La mia bella vita è fatta di lavoro, casa, marito, figlie, qualche cena o pizza fuori ogni e tanto.
E mi piace pure. Ho capito che anche un pò di sano egoismo a 36 anni e tre figlie ci stava.
E allora perchè non buttarsi a capofitto in nuovi progetti, idee e avventure?
Tanto per cominciare ci potrebbe essere una svolta dal punto di vista lavorativo.
Io nell'azienda di famiglia non ci voglio stare. Il lavoro potrebbe anche piacermi ma non mi sento gratificata. E allora aspettiamo, mando curricula e vediamo che succede. Qualcosa si muove e so per certo che nella vita vorrei fare l'educatrice.
Ho anche partecipato ad un provino per una trasmissione televisiva. Sto zitta per non portarmi sfiga.
E aspettiamo pure quà.
Intanto progetto una fuga di un giorno sola soletta con l'obiettivo di andarmi a fare un tatuaggio. Lo voglio da tempo, mi manca il coraggio, non è il dolore a frenarmi ma la delusione che potrei dare ad alcune persone. Ma ho deciso, lo farò!

Le gemelle sono proprio grandi. Due donnine. Le adoro. Mi raccontano i segreti, e confidano storie d'amore intrecciate, che carine che sono.
La Pupetta mi da filo da torcere. Basti pensare che dopo due figlie, io e mio marito non abbiamo ancora trovato un metodo educativo efficace. Lei, la terrorista, ci mette a dura prova, mi sfinisce.
Al nido ci va molto volentieri, è la più piccola ma la sa lunga.
Al momento passo e chiudo, se no rischio di non riuscire a pubblicare il post visto che ce l'ho in bozza da quattro giorni.
Torno però eh, promesso.

lunedì 6 maggio 2013

Io odio fare lavori

Ciò significa che ieri alle 7 è venuto l'imbianchino per dipingere la cameretta delle Pupe grandi.
Ve l'ho già detto che le mie figlie sono le uniche bambine al mondo, che all'età di quattro anni e mezzo dormono ancora nelle culle (cioè i lettini con le sbarre) ?
E vi dirò di più: sebbene io fossi già mamma di due bimbe, la mia terzogenita dorme, udite udite nel box. Perchè lei fino a qualche giorno fa dormiva nella miniculla a dondolo, ma dato il peso, un pelino eccessivo (la vitella pesa 13 kg), si è sfondato il pannello sottostante, rendendo in questo modo inagibile la culletta.
Perciò abbiamo optato per il box, mettendo sulla base un bel materassino.
E' una situazione temporanea però!
A giorni dovrebbe arrivare la nuova cameretta delle tre pupe. Aspettiamo con ansia.
Intanto io vivo male l'attesa, perchè dovrei fare il cambio stagione, dovrei riorganizzare gli spazi, dovrei svuotare completamente gli armadi. E mi sale l'ansia, che solo al pensiero mi viene pure la tachicardia.
Ieri, giusto per farvi un esempio è venuto l'imbianchino. Cosa c'è di più bello che ricevere l'imbianchino alle 7 di mattina di domenica, dopo essere stati ad un matrimonio (di sera) e rientrati alle 3 del mattino?
Cioè una pacchia! GARANTITO!
Con tre ore di sonno, mobili della cameretta sparsi per casa, roba indossata al matrimonio da lavare, stendere, stirare e conservare, lavatrici da avviare, cioè, che ve lo dico a fare, in casa mia c'era la rivoluzione. Per fortuna siamo saliti a pranzare dai miei, al piano di sopra.
Oggi va un pò meglio, anche se la situazione attuale prevede che io abbia l'armadio delle bimbe al centro della cameretta. Non si può spostare perchè troppo pesante e dato che il mobiliere deve modificarlo, me lo tengo lì, bello bello a farmi da divisore. ODIO IL DISORDINE.
Vorrei anche raccontarvi delle tante brave persone che ieri hanno avuto compassione di me. Manco l'ombra amiche mie. Nessuno che si è degnato di telefonare per chiedere se avessi avuto bisogno d'aiuto. Parlo di cugine child free, che la domenica sono al bar per l'aperitivo, e mi pare giusto, non c'hanno un'acca da fare. Vabbè, mi devo convincere di una cosa, la postavo stamane su fb:

Più passa il tempo è più mi convinco che l'essere umano è egoista per natura, è inutile ognuno pensa solo ed esclusivamente a se stesso, che schifo!!!!    
                                        
                                                 successivamente ho commentato così:

però quando si mangia siamo tutti amici e ci amiamo, quando c'è da lavorare...si salvi chi può...ahi bocca mia taci.
E con questo concludo!!!!

venerdì 5 aprile 2013

Noi siamo grandi

Mi avevano detto che tre figli impegnano parecchio ma non ci avevo creduto. Cioè si, senza ombra di dubbio sono tre bambini a cui badare, ma basta un pò di organizzazione e diventa routine.
E così è stato.
Per i primi sei mesi!
Poi qualcosa è cambiato.
La Pupetta che per i suoi primi sei mesi si faceva le sue otto ore di fila (la notte eh, perchè di giorno nada), ha iniziato a svegliarsi spesso la notte. Credevo di essere tra le poche mamme che vantano i propri figli come dormiglioni ed invece mi sono illusa.
La Pupa si sveglia tante volte, non ho capito se sono i denti,. se è raffreddata, se è viziata (mmmm diciamo l'ultima). Sta di fatto che io alcune notti dormo semi-sdraiata nel lettone con tetta al vento e bimba attaccata. Stanotte ho provato a darle il biberon con latte formulato, e sarà stato un  caso, si è svegliata solo una volta. Muà, indagherò.
A questo aggiungiamo due quattrenni che nel cuore della notte raggiungono la camera di mamma e papà perchè:
Marica (che si presenta tutte le sante notti)
1- voglio stare con te;
2- nella culla (lettino con le sbarre) sto stretta;
3- Rossella russa e mi da fastidio.
Rossella (che è davvero dormigliona e si presenta saltuariamente)
1- ho paura
2- mi spavento del buio
3- mamma non voglio stare sola.
Succede che io pur di non farle stare con me, che poi diventiamo in cinque e stiamo strettini, mi armo di santa pazienza e mi trasferisco sul divanetto che c'è in camera loro. Ne consaegue che mi addormento lì finchè le urla della Pupetta non mi svegliano per la poppata. Ecco già descriverlo è complicato, figuriamoci viverlo. E' una situazione difficile, che fortunatamente non si verifica tutte le notti (tipo quest'ultima, very good, niente bimbe grandi, un solo risveglio della piccola).
La decisione è quella di comprare al più presto dei letti "da grande" per le gemelle.
Perchè in fondo ste povere figliole c'hanno ragione, siamo genitori degenere, visto che a quattro anni e sette mesi, le costringiamo ancora a dormire in gabbia. Rimedieremo, siamo già andati dda un mobiliere che ha visualizzato la loro camera in modo da suggerirci una soluzione ideale. Sto
aspettanto la mail che non arriva (mannaggia a lui!!!!).
E quando ci sarà la cameretta e la Pupetta verrà trasferita in camera con le sorelle, mi auguro di riuscire a riprendere parte della mia vita, perchè nonostante tutto io e mio marito ci amiamo ancora e ci desideriamo tanto.

Giusto per farvi capire le mie cucciole grandi dormono nei lettini, o meglio in quella specie di letto!!!
 



domenica 13 novembre 2011

Cambiamenti e adattamenti

Io odio i cambiamenti, mi mettono ansia e mi fanno partire la tachicardia.
Che poi non lo faccio notare, ma dentro sento che mi si scombussola tutto ciò che ho faticosamente programmato.
Poi mi adatto facilmente, sono abbastanza flessibile, però all'inizio, tremo e già ipotizzo una nuova routine.
Purtroppo quando si hanno dei figli, i cambiamenti sono repentini. Si susseguono diverse fasi di crescita e noi mamme dobbiamo essere pronte all'imprevisto e adattarci alle nuove fasi.
Le Polpette sono alla scuola dell'infanzia (dicono che non devo dire asilo), e da martedì 8 novembre è iniziata la mensa. In realtà in questo periodo non avrei bisogno di lasciarle fino alle 16, dato che io smonto alle 13,30, anche se i bimbi che non mangiano in mensa escono alle 12.15. E poi Paponzo fino a questa settimana era a casa, quindi pranzavamo soli soletti. Però ho deciso di farle pranzare comunque. Credo che pranzare all'asilo sia fortemente educativo. Vorrei che loro percepissero che mangiare lì sia la regola, il non mangiare l'eccezione.
Il problema che mi ponevo riguardava il riposino pomeridiano. Se escono alle 15.30/16.00, come faranno a dormire il pomeriggio? Ed io sopravviverò?
Sapevo di farmi inutili problemi, ma tantè!
L'ideale sarebbe metterle a nanna alle 16 e svegliarle alle 18. Ma dato che le piccole adorano dormire il pomeriggio (si tirano 4-5 ore) ed io detesto svegliarle, ho deciso che probabilmente è meglio evitare di farle addormentare.
Per ora mi sono organizzata così: vado a prenderle alle 15.30, fin quando faccio chiacchiere con le maestre e mettiamo i giubbottini e salutiamo gli amichetti, si fanno le 16.
Di solito fuori si fanno ancora quattro chiacchiere con altre mamme e arriviamo alle 16.30.
Se c'è il sole, si va in giro, altrimenti si va a casa di qualche parente/amica (possibilmente con figli) a prendere un caffè.
Questo per far si che arrivino le 18,orario in cui torniamo a casa, prepariamo la cena, alle 18.30/19.00 cenano. Poi un pò di tv fino a massimo le 20.30 (di solito crollano sul divano prima delle 20).
A me va benone, perchè, anche se stanca, ho tutta la serata a disposizione, posso guardare un film, cazzeggiare su internet o dedicarmi ad altro...peccato che già dopo le 22 mi comincia a cadere la palpebra.
Da domani si cambia ancora. Paponzo riprende a lavorare, ciò significa che starò sola a pranzo, mio risparmierò di cucinare, ma poi alle 18 dovrò cucinare per tutti e non solo per le Polpette. Ne consegue che dopo aver preso le bambine dall'asilo dovrò tornare a casa (e sarà un macello, perchè loro stanche litigheranno su tutto, e faranno capricci). Oppure potrei cucinare alle 13.30, visto che torno a casa dal lavoro e avrò un paio d'ore libere. Non so, mi devo ancora organizzare, vedremo, poi diventerà routine, ma ve l'avevo detto che i cambiamenti mi metto ansia, vero?

lunedì 25 luglio 2011

Cose imprevedibili

Tra meno di un mese le Polpettine compiranno tre anni.
Cioè tre anni.
Dico tre!
Non mi sembra vero, spesso le guardo e rivedo nella mia mente le foto di quando avevano due giorni, poi due mesi, due anni. Ed oggi siamo quasi a tre.
Poi ripenso a quanto è stata dura all'inizio. Erano due ed io ero una. Una cosa da finire al manicomio. E pensare che sognavo di avere quattro figli, poi ne volevo almeno un altro, oggi sto benissimo così.
Mi sono fatta un culo tanto e adesso un pò me la godo.
Si, me la godo perchè negli ultimi mesi sono successe cose che pensavo non potessero mai accadere.

- Si dorme tutta la notte, le 6/8 ore sono assicurate ( ed è un traguardo importantissimo per la Polpona che tra le due mi ha dato non pochi problemi di sonno-sveglia.....fino a pochi mesi fa).

- Ci si addormenta da sole. In camera propria, nei propri lettini (che poi sono le culle con le sbarre). Sempre la Polpona, mi ha fatto esaurire, perchè non si addormentava se non in braccio o in salotto. Ora invece, sarà perchè vanno a nanna un pò più tardi del solito, basta il biberon di latte, la luce soffusa, un bacio e buonanotte. Mi sembra un sogno, pensare che ci impiegavo anche un'ora per farla addormentare.

- Via il pannolino anche di notte. Questo solo per la Polpina.
Le Polpette sono state spannolinate a 22 mesi, ma solo nelle ore di veglia. Per il riposino pomeridiano e per la nanna, mettevo il pannolino ad entrambe. Ho fatto bene? Ho fatto male? Non lo so, ma secondo me sono già state bravine perchè a due anni compiuti erano spannolinate.
La Polpina è da diversi giorni che non bagna il pannolino e da ieri sera ho deciso che bisognava toglierglielo completamente. La Polpona (sempre lei, la pigrona), ancora nulla, sia il pomeriggio che la mattina ha il panno pienissimo di pipì, forse perchè lei prima di addormentarsi beve il suo amato biberon di latte. Io credo che non sia ancora pronta, anche se lei vorrebbe toglierlo perchè vede sua sorella. Ancora non so, forse ci proverò ma sono certa con scarsi risultati.

-Abbandono del ciuccio (questa volta riguarda solo la Polpina). No, non ci siamo riusciti ancora e la vedo molto dura.
Il fatto è che la Polpina non ha grandi vizi, non mi ha mai dato problemi di nanna, si è sempre addormentata da sola e non mi ha mai fatto fare una "notte bianca".
Per cui, perchè negarle l'unica cosa a cui è affezionata? Lo cerca solo per addormentarsi e poi via. Io non me la sento di farle scherzetti (consigli di parenti e suocera) tipo, tagliarglielo, metterci del peperoncino (che sono matta?), del sale o dell'aceto.
Ci ho provato a Natale, dicendole che lo avremmo regalato a Babbo Natale in cambio di un regalo, col risultato che la piccola non solo rifiutava i regali, ma temeva pure il Babbo barbuto. Ora ci stiamo riprovando, perchè il tre luglio nascerà la cuginetta e lei ha promesso tempo fa di mettere i tre ciucci in un sacchetto e di regalarglieli all' ultima nata. Ma già la vedo titubante.
Io non vorrei insistere, penso che ogni cosa ha il suo tempo, ogni bimbo è diverso e poi dubito che arriverà a 18 anni col ciuccio in bocca.
Arriverà e per i denti io spero non ci siano grosso problemi, lo spero davvero.

martedì 3 maggio 2011

Primo taglio di capelli

Avevo tutti contro. Nessuno mi appoggiava.
Di solito ascolto molto i consigli degli altri, temporeggio un pò, ma alla fine faccio sempre il contrario di ciò che mi si suggerisce.
E così è stato anche per il taglio di capelli delle Polpette.
Dopo 2 anni, 8 mesi, 1 settimana e 4 giorni, ho fatto tagliare i capelli alle Polpette.
In passato avevo provveduto io a spuntarli o ad accorciare la frangia, ma ora era necessaria la mano di un'esperta.
La Polpona ha una chioma difficile. Tanti capelli, ricci, lunghissimi e pieni di nodi. Perchè si sa, il riccio è ingestibile, difficile da lavare, da asciugare e soprattutto da pettinare.
La Polpina, al contrario ha pochissimi capelli, sottilissimi e privi di forma.
E' stata dura convincerle, dicevano che T. (la parrucchiera a domicilio) è brutta e non deve venire a casa mia. E' bastato mettere davanti ai loro occhi, una vaschetta di gelato con due coni, promettere di dare un bel gelato a chi si faceva tagliare i capelli.
E il gioco è fatto. Certo non è cambiato molto, non ho voluto esagerare, ma almeno ora hanno un taglio decente ed una chioma leggermente più gestibile.
Sono orgogliose del nuovo taglio di capelli e stamattina sono andate all'asilo con la voglia di far vedere a Suor Gianzi quanto sono belle coi capelli cotti .

sabato 30 aprile 2011

Ieri ho toccato il fondo, oggi me ne pento

Settimana difficile.
La polpina posseduta, indiavolata.
Io apparentemente calma e rassegnata (almeno fino a ieri mattina).
Tanti capricci.
Tanti rimproveri, anche sculacciate sinceramente.
Mia figlia mi insulta, mi sputa per terra, mi mena pure.
Io non ci vedo più e sclero di brutto.
La prendo (lo ammetto, la strattono), la sgrido (dire sgrido è dire poco, diciamo che le urlo nell'orecchio).
Siamo entrambe indiavolate.
Lei piange tanto da perdere il fiato (ma nonostante ciò mi tira fortemente l'orecchio e cerca di farmi cadere gli occhiali).
Io penso che non gliela devo dar vinta.
Lei pensa la stessa cosa (da chi avrà mai preso?)
Interviene Paponzo, prende entrambe le bambine, esce di casa, mi lascia sola e mi dice di calmarmi perchè sono una pazza isterica/esaurita (quanto mi fa male sta cosa).
Io........
Io mi tuffo sul letto, piango a dirotto, mi pento di tutto, mi sento una merda, rivoglio le mie bambine.
Chiamo Paponzo e gli dico di venirmi a prendere.
Lui mi risponde che è meglio di no, che ho bisogno di rilassarmi un pò.
Io insisto.
Dopo mezz'ora è sotto casa, scendo, non mi rivolge la parola, mi spedisce nella macchina della mamma (nonna M.) che è già con le bambine.
Si va in campagna.
Mi ha fatto bene.
Ci ha fatto bene.
Le Polpette, soprattutto la Polpona ha dato libero sfogo alla sua aggressività, rincorrendo galline e raccogliendo uova.
Io ho riflettuto.
Mi sento ancora oggi una merda, ma so di non essere una pessima madre.
So di amare le mie figlie più della mia stessa vita.
Oggi sono serena.
E anche se fuori piove, in casa mia c'è il sole.

p.s. scusatemi stelle mie, se mamma talvolta perde la pazienza, perdonatemi!

lunedì 18 aprile 2011

La nostra capanna

Potrei parlare della scampagnata di domenica scorsa,
potrei scrivere un post sul compleanno di Paponzo,
potrei dire che mi sono un pò rotta le balle di questo tempo del cavolo, visto che la Polpona ha beccato tosse da fumatore incallito e febbre,
potrei dire tante altre cose,
ma invece oggi voglio raccontare del mio ultimo acquisto figo.
E non parlo delle mie nuove ballerine (due paia a dire il vero), ma di un oggetto che ho comprato su ebay un pò di tempo fa.

Una domenica, eravamo dalla suocera e le mie Polpette giocavano col cuginetto Diavoletto.
Erano nella culla da campeggio e si divertivano a mettere il piumoncino sulle sponde per fare una capanna.
Si divertivano come matti.
Da allora è iniziato il gioco della capanna.
A casa mi costringevano a mettere coperte sul loro lettino e a fissarle con delle mollette, così da creare una capannina, dentro la quale loro si rifugiavano con le loro mille e mille bambole.
Questo gioco mi ha portato a pensare all'acquisto di una tenda gioco per bambini.
Navigando di quà e di là, mi sono ritrovata a partecipare ad un'asta su ebay.it. L'ho persa la prima volta, lo ripersa la seconda, ma la terza non me la sono fatta sfuggire.
Tempo qualche giorno ed ecco arrivare a casa mia una bella e (secondo me) utile capanna.
Mi piace l'idea di un rifugio tutto loro in cui poter giocare, riposare e perchè no, anche dormire.
Loro ne sono entusiaste, all'interno, come base ci abbiamo messo un piumone e poi inevitabilmente due cuscini. Il bello è che c'è una finestrella, alla quale si può aggiungere un tunnel, lungo 180 cm, che è fonte di gran divertimento per le Polpette.

Ho provato a postare delle foto, ma blogger mi dà errore, aggiornerò il post al più presto, per ora lo pubblico. Sorry.

Ecco le foto......ce l'ho fatta

la capanna: prime prove.

le Polpette con Paponzo.

La Polpina nel tunnel.


La Polpona.

martedì 12 aprile 2011

Una giornata inutile

Odio le giornate inutili.
Quei giorni in cui programmi qualcosa, annulli tutti i tuoi impegni, pensando di fare qualcosa di importante ed invece ti ritrovi a non aver concluso un bel niente.
Ecco oggi è così.

Tutto inizia in un giorno di marzo, in cui ricevo una lettera dal Servizio Nanitario Nazionale della mia regione, in cui mi comunicano che il Ministero della Salute ha autorizzato un nuovo vaccino contro lo Pneumococco, il cui nome commerciale è PREVENAR 13.
Mi invitano a vaccinare le mie figlie, fissandomi anche un appuntamento.
Mi consigliano anche di parlarne con il pediatra.
Sta di fatto che, per motivi vari non mi sono presentata all'appuntamento e in realtà avevo deciso di non fare questo vaccino. Pensa e ripensa, parla e riparla, lunedì scorso (a distanza di un mese ) decido di consultare la pediatra per chiederle un parere.
Mi consiglia vivamente di vaccinare le bambine, in quanto il nuovo vaccino è più completo rispetto a quello utilizzato fino ad ora.

"Me le porti domani mattina, così le visito e le dico se può fare tranquillamente il vaccino."

Martedì mattina mi armo di santa pazienza e porto le Polpette dalla pediatra.
Poco male, tutto sommato alle 8.30 ero già lì, alle 8.45 è arrivata la segretaria, alle 9.15 la pediatra ed io alle 9.30 ho portato le Polpette all'asilo per poter andare a lavoro.
In teoria oggi avrei dovuto fare il tanto atteso vaccino.
Già da ieri avevo programmato tutto: ovviamnete le Polpette non vanno all'asilo, ne consegue che io non potrò andare a lavoro e non potrò cucinare nulla di impegnativo, dato che solitamnetne per fare un vaccino va via mezza giornata.
Stamattina alle 9 arriva nonna Emme, caffè, sigaretta, giubbottini, cappellini e alle 10 eravamo al Distretto Sanitario.
Entro, chiedo informazioni e scopro che questo vaccino (che fino alla settimana scorsa facevano il mercoledì), da questa settimana viene somministrato solo il lunedì e il giovedì.
Ma porca pupazza, come, non sono andata al lavoro, le Polpette hanno saltato l'asilo, non ho cucinato nulla e non mi fate neanche il vaccino????
NOOOO!!!! Non ci volevo credere, ma purtroppo è andata così, mi sono sentita inutile, proprio come la giornata di oggi, chiusa in casa, con le Polpette che mi stanno esaurendo ed un freddo cane.
Per il momento abbiamo rimandato tutto a lunedì prossimo, nella speranza che Dio ce la mandi buona e ci ridia il bel sole cado dei giorni scorsi.

venerdì 28 gennaio 2011

Le mie donnine

Mi rendo conto che il tempo passa velocemente guardando le mie Polpette.
Neanche due anni fa ero alla prese con allattamento, pannolini e sterilizzatori, ed oggi mi ritrovo due nanette che giocano a fare la mamma con le bambole.
Che se vanno in giro per casa con il passeggino giocattolo, il cellulare sul parasole e la borsa a tracolla. Mi imitano in tutto. A volte mi spaventano, perchè dicono che con le bambole hanno gli stessi comportamenti che noi mamme abbiamo con loro. Si truccano e insistono affinchè io gli metta lo smalto. Quello rosso, mica quello trasparente, come mamma, dicono, pule io lo malto.
E poi penso che le mie figlie siano troppo avanti, per la serie "ogni scarrafone è bello a mamma sua".
Perchè fanno giochi che io non immaginavo di vedere fare a due Polpette di neanche due anni e mezzo. Fanno il gioco dei ruoli. Ma mai come oggi, quando la Polpona ha chiesto al suo papà: "papi, giochiamo? facciamo che io sono la dottolessa (femmina) e tu sei il dottore" (maschio). E paponzo le ha risposto: "va bene, io sono il dottore, tu sei la dottoressa e Rossella è la paziente con la febbre alta".
Ed io che ero in cucina a lavere i piatti, mi sono scompisciata dalle risate nel vedere il trio all'opera, con gli accessori di cicciobello bua. E nel vedere con quanto coinvolgimento le polpette partecipavano al gioco.
E poi veder paponzo che gioca, balla e canta con loro non ha prezzo. Perchè se glielo raccontassi a qualcuno non mi crederebbero.
Lui, uomo serio, introverso, silenzioso, a volte anche un pò freddo agli occhi degli altri, è un papò eccezionale, e lo dico a gran voce. Lui ama le sue figlie e talvolta è più bravo di me, nel senso che su alcune cose mi anticipa. E poi quando siamo insieme, si diverte a farle ingelosire, se mi abbraccia e mi bacia in presenza loro, dicendo è mia mamma e noi non capiamo se sono gelose di me o di lui.
Ecco, in questi casi mi rendo conto di avere una famiglia meravigliosa e due Polpette che diventano delle vere e proprie donnine.

lunedì 24 gennaio 2011

Che indecisione

Sono complicata, lo so, ma non prendo pace e sono un'eterna indecisa. Eppure non è che ci sia una vasta scelta. Il paese conta appena 15.000 anime ed offre solo due scuole dell'infanzia. Ma io non solo a quale delle due iscrivere le Polpette. All'inizio non avevo dubbi, per me esisteva solo quella di Via Anacreonte, perchè lì ci sono andata io, i miei fratelli, i miei cugini, ci vanno i miei nipoti, ci ha insegnato mia zia per quarant anni, per me l'asilo è quello e basta.
Ma poi, quando arriva il momento di fare l'iscrizione, prendi in considerazione anche l'altra struttura, quella di Matine Angeliche e capisci che:
1)E' una struttura più nuova (anche se io non ci sono mai entrata);
2)Ha un ampio parcheggio all'esterno e non è necessario farsi un tratto di strada a piedi;
3)Hai una zia che abita a 100 metri dalla struttura e potrebbe prenderti le Polpette all'uscita in qualunque momento.
Però:
1) Non conosci la struttura;
2) Non conosci personalmente le maestre;
3)E' una zona fuori mano che non frequenti se non per andare a trovare la suddetta zia;
4) Non conosci nessun bimbo che frequenta quella scuola.

E quindi?
Sono in crisi, perchè se scegliessi con il cuore, l'asilo vero e proprio sarebbe quello di Via Anacreonte, se scegliessi razionalmente, le iscriverei a matine Angeliche.
Non ci sto capendo più niente, ed anche scrivendo questo post, le mie idee sono più confuse di prima.
Intanto ho aperto una discussione su fb, magari qualche mamma amica/compaesana, mi dice la sua esperienza e giungo ad una decisione definitiva.

sabato 22 gennaio 2011

Lingua lunga

E' noto in famiglia che la Polpona è provvista di lingua lunga, cioè di un modo di parlare che talvolta mi spaventa, data la sua età.
A due anni e cinque mesi mi aspettavo di tutto, ma sentire uscire dalla sua boccuccia di rosa delle parolacce, bhe, questo non me lo aspettavo affatto, credevo di sentire certe cose, chessò, alla scuola dell'infanzia. Ed invece succede che la nanetta, al momento opportuno ci spara un "cazzo", che ci sta bene bene.
Tralasciamo il fatto che già conosce il dialetto, e ciò è motivo di discussione tra me e Paponzo. Dico io, è importante che le Polpette sappiano pure quello, ma diamo tempo al tempo, sono piccole, insegnamo loro a parlare l'italiano, tanto poi il dialetto lo impareranno più in là.
A parte questo, l'altro giorno, una zia le aveva regalato del borotalco e la invitava (con insistenza) ad andare in camera sua per riporlo nella cassettiera. Lei, sapendo che in camera c'era sua sorella che dormiva ha risposto: "no in cameretta, domme Lossella, non vuole mamma CAZZO".
Ieri sera, invece, era intenta a guardare dei video su youtube, con paponzo. La connessione faceva cagare e ad un certo punto ha esclamato: "cazzo di computer, che ha, cazzo di computer". Io e paponzo volevamo sprofondare, ci veniva troppo da ridere, io ho praticamente infilato la testa sotto al camino, per poter ridere senza esser vista.
A parte il fatto che è troppo ridicola, in 90 cm tanta finezza,
a parte il fatto che noi la ignoriamo, cioè non stiamo là a spiegarle che non si dice e non si fa,
a parte che ormai tutti, amici e parenti sanno che in presenza delle Polpette alcuni vocaboli sono proibiti,
a parte tutto questo come ci si comporta in questi casi?

sabato 11 dicembre 2010

A Natale puoi



A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello è stare insieme,
che sembra di volare,
che voglia di gridare
quanto ti voglio bene.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

Luce blu,
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che hai d’amore,
che non c’è solo a Natale,
che ogni giorno crescerà,
se lo vuoi.

A Natale puoi.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e da Natale puoi fidarti di più.

A Natale puoi
puoi fidarti di più.

A Natale puoi.


Ma quanto mi piace questa canzone, adoro il testo, la melodia, mi mette serenità e mi trasmette il vero senso del Natale.
Intanto in casa nostra è tutto pronto, quest anno non c'è solo l'albero, ma anche il presepe.
Negli anni scorsi mettevo solo la casetta, ma ora, ho voluto che le mie Polpette partecipassero in tutto, per cui ho deciso di fare il presepe con loro, con tanto di muschio, montagne e carta stellata. Secondo me è carinissimo, più lo guardo e più mi piace.
E' arrivato anche il freddo, quello che necessita di sciarpa, cappello e guanti. E quanto mi piace. L'atmosfera è magica sia dentro che fuori casa. Le Polpette sono euforiche, cantano e recitano poesia di Natale. Si fanno anche i discorsi con la candela di Babbo Natale, raccomandando al nonnino di non dimenticarsi di portare Cicciobello bua, la cucina e tanti altri giochi.
Manca davvero poco....non ci resta che aspettare.

mercoledì 17 novembre 2010

E' tempo di......

E' tempo di novità.
E' tempo di Natale.
E' tempo di aria fresca.

Detto ciò, devo ringraziare la mia amica Azzurra che mi ha permesso di utilizzare uno dei suoi fantastici sfondi. Lei è eccezionale, bravissima, precisissima, ma soprattutto ha molta pazienza. Vi consiglio di fare un giro sul suo blog, potreste trovare gadjet interessanti e utili consigli per abbellire i vostri siti.

Il Natale è alle porte, il freddo si inizia a sentire, il blog è stato rinnovato.... mancherebbero gli addobbi in casa (che come da tradizione faremo il giorno dell'Immacolata Concezione) e i regali.
Per quest anno ho deciso (lo dico ogni anno ma mento spudoratamente) di non fare regali, ma poi penso che alla mamma un pensierino va fatto, alla suocera pure, alle cognate altrettanto, poi ci sono i nipotini, e poi c'è il cuginetto e poi c'è l'amica del cuore e il figlio dell'amica del cuore, ah e la zia D.? e certo pure lei merita, e a Paponzo? e vogliamo parlare delle mie Polpette? per loro un super regalo.
In poche parole mi ridurrò alla sera del 24 Dicembre, esaurita, alla ricerca di qualche cazzata. Ma alle Polpette no. Ci sto già pensando da diverso tempo.
Bisogna comprare qualcosa di utile. Ovvio che comprerò dei giochi, ma che siano intelligenti.
Loro mi stanno assillando con Cicciobello bua, ma sti cavoli! Costa un occhio e secondo me sono soldi spesi inutilmente. E poi se devo dirla tutta, ci ha già pensato nonna Emme, che di soldi ne ha tanti. Io sarei orientata più su giocattoli in legno, tipo cerchi da impilare, oppure un banco scuola, o una lavagna formato gigante. Intanto siamo alla ricerca del tavolino con due sedie in legno in modo da permettere alla Polpette di fare le loro cose (mangiare, colorare, usare la plastilina), per il resto chi vivrà vedrà!

mercoledì 3 novembre 2010

Senza regole

Se c'è una cosa che mi manda in bestia è non poter organizzarmi la giornata minuto per minuto (o quasi). Io di carattere mi definisco un pò "quadrata", nel senso che mi piace schematizzare tutto, cercando di incastrare gli impegni nel miglior modo possibile. Ma non so che sta succedendo, la situazione mi sfugge di mano.
E non per colpa mia, anzi. La colpa è ovviamente delle Polpette che hanno deciso di non dormire affatto o di dormire troppo (intervallando il sonno).
So bene, per esperienza duennale, che i bimbi vanno a periodi, che non si può pretendere da loro di dormire 12 ore di fila la notte, due ore la mattina e tre il pomeriggio.
Ok, ci sto.
Dopo un anno, abbiamo eliminato completamente il riposino di metà mattina, e ho faticato non poco ad abituarmici, ma ce l'ho fatta.
Ma ora che succede? Dove sbaglio?
Non riesco più a gestirle, loro stanno prendendo il sopravvento, a volte temo di non farcela, di far crollare l'imponente figura genitoriale che fino ad ora sono riuscita a costruire. Sono furbe, troppo furbe, mi dispiace ammetterlo, ma spesso mi fregano. Poi loro sono due, si coalizzano contro di me, unica e sola madre. E sclero.
Sclero perchè non vogliono dormire il pomeriggio, facendomi saltare i programmi pomeridiani, che poi prevedono preparazione pranzo, faccende domestiche e (se mi rimane tempo) cazzeggio al pc.
Sclero perchè oggi ho perso due ore DUE per farle addormentare, senza giungere ad alcun riultato, visto che poi ci siamo ritrovate a costruire una casetta bella bella e glande glande con le cossuzioni.
Sclero perchè in preda ad una crisi di nervi, sono scoppiata a piangere davanti a loro e mi sono pure data due colpi in testa (mi vergogno ma è vero).
Sclero perchè sono crollate alle 17, tra le mie braccia, mentre vedevamo il dvd dello zecchino.
E soprattutto sclero perchè non so se risveglieranno in piena notte, o domani mattina alle cinque.
Ormai c'ho fatto l'abitudine, queste birichine si svegliano all'alba, ma perchè? Qualcuno dice che è colpa del nuovo orario, ma le mie Polpette lo facevano già da prima, anzi si sarebbero dovute svegliare alle 4 (dato che aprivano gli occhi alle 5), ma per fortuna a volte ci scappano pure le 6. E vogliamo parlare dei risvegli notturni della Polpona? E si, perchè anzichè andare avanti, abbiamo fatto un passo indietro. Abbiamo ricominciato con le poppate notturne, perchè lei si sveglia nel cuore della notte e mamma boglio i latte, e guai a lasciarla nella culla, strilla come una sirena. e guai a rimetterla dopo nella culla. Dobbiamo andare o sul divano, o sulla sedia massaggiante o qualche volta nel lettone.
Ed io mi ritrovo come uno zombie, la mattina sono uno straccio e al lavoro mi tocca pure sorridere ai clienti, perchè si sa, la cortesia al primo posto.
E che ci posso fare? Nulla, solo aspettare che passi, perchè passa vero? Ditemi che passa......vi prego, vi scongiurooooo, passa vero? passa verooooooo????????

giovedì 21 ottobre 2010

Sonno, dolce sonno

Ore 20.32 e le Polpette dormono. Ma come già dormono? E no, dormono ancora.
Stanno ancora facendo il riposino pomeridiano che si sta trasformando nel sonno notturno.
E' che io detesto svegliarle. Ma questa settimana è stata strana, perchè si fanno delle dormite pomeridiane fuori dal normale.
Tutto ha inizio domenica. Si sono addormentate alle 15 per svegliarsi alle 20.45 e riaddormentarsi alle 21 dopo aver bevuto un biberon da 250 ml di latte. Altro risveglio alle 3 (si si alle 3 di notte), un'alta ciucciata di latte e poi nanna fino alle 5. appunto alle 5 c'è stata la sveglia definitiva.
Lunedi è successa la stessa cosa.
Martedì, ho pensato " e no cavolo, oggi non mi fregano, le sveglio", e alle 19 le ho svegliate. Non vi dico i capricci fino alle 23. Roba da impazzire.
Ieri invece ho cambiato tattica. Tornate dal nido (alle 13.45), hanno fatto merenda e alle 14 fila a nanna, evitando di accendere la tv, di parlare, di raccontarmi/ci quello che avevano fatto al nido. Niente discorsi, niente canzoncine, niente Dvd, niente di niente, merenda e nanna. E' andata bene, Alle 17.30 erano entrambe sveglie.
Ed oggi? Oggi non so cosa è successo, la situazione mi è nuovamente sfuggita di mano.
Siamo tornate alla solita ora, la Polpina, che era sveglia dalle 6, mi ha chiesto del latte e poi alle 14 è crollata. La Polpona invece no. Ha resistito fino alle 16. A nulla sono valsi i miei tentativi di addormentamento. Ho provato a metterla nel lettone con me e lei, mentre io fingevo di dormire, si esibiva in canti e preghiere imparate all'asilo. Mi accarezzava i capelli, mi sussurava parole dolci all'orechio: "mamma, coccolina sei tu, bambolina mia, i voio bene io, mamma, dommi tu? io no ho szszonno" (sembravamo io la figlia e lei la mamma). Alle 16 è crollata. Ed ora dormono beate sotto le coperte. Il fatto è che non me la sentivo di svegliarle, ho cercato di fare rumori vari in camera, ma nulla, loro hanno continuato a dormire. E poi non stanno molto bene. Fra tosse e raffreddori vari, vederle dormire serene, senza sentirle tossire, per me è tanto. Ecco perchè le ho lasciate in pace. Anche se so che probabilmente si sveglieranno da un momento all'altro, magari nel cuore della notte, o domani mattina alle 4, pazienza, mi sacrificherò per loro, in fondo anche questo è amore.

martedì 12 ottobre 2010

Dialoghi mattutini.

Ore 7.20.
Io sono ancora nel mio lettone. Dalla radiolina che ho sul comodino, sento che la Polpona è sveglia. Inizia il dialogo tra le due.

Polpona: mamma, mamma, io sono sbegliata.
Io: .......
Polpona: maaaammmmaaaaaaa......Lellaaaaa (chiama sua sorella).
Polpina: mamma, boglio a mamma.
Polpona: Lella sei sbegliata? Non c'è mamma, donne(dorme) mamma.
Polpina: no, è mia mamma, mamma è mia.
Polpona: è tua? buoi a mamma?
Polpina: si, è mia mamma.
Polpona: e papà? Papà è mio. Mamma è tua e papà è mio.
Polpina: si.
Polpona: Lella lo buoi i latte? Io bevuto già. (bugiarda)
Polpina: Si, bojo i latte. Maaaammmma.
Polpona: Mamma, laaatttteeeeeee.
Io: arriiiiiiiiiiiiiiiivooooooooo!

Ok, ho capito è proprio ora di alzarmi. E tutto sommato è proprio un bell'inizio di giornata.

venerdì 8 ottobre 2010

Non aspettare, ma sii felice sempre.

Non aspettare di finire l'università, di innamorarti, di trovare lavoro,di sposarti, di avere figli,di vederli sistemati,......di perdere quei dieci chili,... che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina... la primavera... l'estate... l'autunno o l'inverno. Non c'è momento migliore di questo per essere felice. La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. Ma l'importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

(Madre Teresa di Calcutta)

Ecco, appunto, queste meravigliose parole di Madre Teresa, rappresentano ciò che sto vivendo in questi giorni, rispecchiano, cioè, il mio stato d'animo. Ormai sono mamma, moglie, casalinga e lavoratrice. Sono distrutta ma felice. Le Polpette vanno tranquillamente al nido (a parte un pò di piagnucolio al momento del distacco), io vado felicemente al lavoro. Ho poco tempo per me, ma va bene così. A volte la sera ho i nervi a fior di pelle, dipende da quanto collabora Paponzo. Ho una vita piena e sono felice.

p.s. Grazie a Chiara per il premio, appena posso scrivo un post a tal proposito.

sabato 4 settembre 2010

The terrible twos

Saranno anche terribili, ma i due anni delle mie Polpette, sono anche tanto divertenti.
Ormai, io le considero grandi, mi fanno sorridere, perchè nella loro incapacità, cercano di fare cose che alla loro età non riescono molto bene. Ad esempio, molto spesso vogliono vestirsi sole, o fanno i capricci perchè non vogliono indossare la maglia rossa, ma quella gialla, non vogliono mettere i calzini bianchi, perchè preferiscono quelli rosa. Mi piace definirle "piccole donnine", con il loro carattere che già inizia a definirsi.
Per non parlare del momento in cui si pranza. Pretendono di mangiare da sole anche la pasta in brodo. Se scotta, soffiano sul cucchiaio/forchetta. Se il pezzo di carne o di pane o di formaggio è troppo grande, loro provvedono da sole a spezzetterlo.
E' gande mamma, a pezzettini io.
No tu, sola io, mangiale sola io. No o voio a canne, voio a patta io (non voglio la carne, voglio la pasta).
E' un vero e proprio spasso. Per non parlare poi delle nuove parole o frasi, che escono dalla loro bocca inaspettatamente. Mi stupiscono e mi riempiono di orgoglio.
Io ad esempio, non sono più mamma, ma sono diventata mammina (tralasciamo il fatto che spesso mi chiamano per nome argh), e sentirmi chiamare mammina con la loro vocina mi piace un sacco.
Ieri, la Polpona è uscita sul balcone e osservava le strade tutte bagnate, visto che aveva piovuto per tutto il giorno. Ad un certo punto ha esclamato: hai vitto mammina, piove, piove oggi, tutto bannato. Iniziano anche a sbagliare gli infiniti dei verbi. Da esempio se si versa dell'acqua, loro prendono lo straccio dicendo: puliscere io, o se hanno sete bevere io.
La Polpona, che tra le due è quella che ha lingua più lunga, ha anche imparato a chiedere scusa (cuta) e lo fa al momento opportuno. Dice permesso (permezszo) se deve passare e non c'è spazio. Se ha voglia di fare qualcosa da sola, come ad esempio salire e scendere le scale, mi caccia via.
Sooolaaa, scenne sola io, vai via tu mammina e mi spinge vie con la manina.
Sono tante le conquiste che fanno ogni giorno, non basterebbe un blog per descrivere ogni attimo della nostra giornata, ogni loro gesto che mi stupisce e sorprende.
E' vero noi genitori, temiamo i terribile twos, è l'età della conquista, l'età in cui i nostri cuccioli ci sfidano, mettono a dura prova la nostra pazienza, l'età in cui loro sanno ciò che vogliono, ma è anche l'età in cui ci fanno ridere, in cui fanno buffe espressioni, l'età in cui realizziamo davvero che noi siamo mamme (almeno a me succede).
Personalmente più che Terrible tows, mi piace definirli Fantastic tow years.

mercoledì 18 agosto 2010

Petto è mio, no tuo, monella tu, io bava.

L'estate sta finendo, e sebbene io non abbia fatto delle vere e proprie vacanze, per me si sta avvicinando il periodo hot della stagione.
Questo per dire che domenica le mie Polpette compiranno due anni (oh mio Dio due anni...ancora non ci credo), lunedì, nel mio paese ci sarà la festa patronale che noi aspettiamo da un anno, il 28 e il 30 agosto, abbiamo due matrimoni importanti.
In questa settimana sono successe diverse cose, ma sinceramente la sera mi scoccia un pò scrivere e quindi temporeggio.

Cominciamo da Ferragosto.
Dunque mi sono divertita molto, le Polpette più di me, ovvio. Siamo stati in campagna, dalla sorella di mio padre. Nel suddetto luogo, pascolano oltre a pecorelle e cani (animali già noti alle Polpette), cavalli, pony, anatre e oche. Erano talmente entusiaste del nuovo posto e dei nuovi amici a quattro e a due zampe, che hanno saltato il riposino pomeridiano, per poi crollare alle 20.15.
Finalmente dopo tanti anni, sono riuscita ad organizzare un Ferragosto diverso, dato che negli anni scorsi era la solita festa a casa della suocera.

Paponzo questa settimana sta facendo il turno pomeriggio/sera, ed io mi ritrovo sola con le Polpette praticamente tutto il giorno, tolte le 4 ore di sveglia di Paponzo, ore in cui si deve docciare, deve mangiare e riposare un pò. Vabbè, pazienza, tanto la sera mi passa lo stesso.

Le Polpette sono nella fase interattiva, nella fase distruttiva e nella fase "mamma è mia, mia mamma". Si, sono gelosissime delle loro cose, ma soprattutto delle cose delle mamma.
Se ad esempio, siamo giù alla panchina di fronte casa e qualcuno si permette di toccare il nostro portone, partono in quarta, urlando "no, è mia casa, è miaaaaaaaaaa", ed io muoio di vergogna. Soprattutto la Polpina, è tirchia da far paura. Ma da chi avrà preso????? Stendiamo un velo pietoso sulla risposta.....
Il grave problema di questo periodo, riguarda la possessione della mamma e cioè di me medesima.
Litigano fino a ferirsi, perchè "mamma è mia" dice la Polpona e poi arriva lei Terminator "no, mia mamma". Io cerco di dare una coscia per ciascuno, ma questo non basta, non serve spiegar loro che io sono di entrambe, che le amo alla follia, che sono tutte e due figlie mie. Niente continuano a pizzicarsi. Ce la farò? Sopravviverò? Me la auguro.

Abitando in centro, ho la fortuna di avere tutto a portata di mano. E guarda caso, la giostrina che "gira gira", si illumina e canta canzoni dello Zecchino d'Oro dove si trova? Ovviamente di fronte casa mia. Basta affacciarsi al balcone, 100 metri più in là e la giostrina entra quasi in casa, mandando in estasi le Polpette e in rosso il conto in banca. Proprio in questo momento la stanno montando e le Polpette sono andate a nanna, con la speranza di ritrovarla al loro risveglio. Sono innamorate perse del proprietario. Rudy, è un ragazzo sui 45 anni, altissimo, magrissimo, pochi capelli brizzolati, occhialini da vista, anche un pò gobbuto. Per dire che è un cesso, appunto. E' un bravo ragazzo, per carità, sposato con tre figlie, ma se evitasse di indossare camicie hawaiane, abbinate a pantaloncini (costumi per di più), gialli e fucsia, forse guadagnerebbe qualche punto in più. Brutto quanto mai, ma le Polpette ne vanno matte, sicuramente perchè lo associano alla giostrina, almeno spero.
La Polpina, prima di addormentarsi, ha pianto tanto, diceva "Rudy, Rudy, mio Rudy", ed io per consolarla "amore, si é tuo Rudy, non se lo prende nessuno, stai tranquilla amore di mamma, é tutto tuo".
Che futuro mi aspetta? Che tipi di generi sceglieranno per me le mie fanciulle?

p.s. il titolo del post è il tormentone dell'estate 2010.