domenica 5 dicembre 2010

La poesia di Natale

Quando decisi di iscrivere le Polpette al nido, i motivi erano principalmente tre:
1) dovevo tornare al lavoro.
2) avevo bisogno di riprendere in mano la mia vita dopo 24 mesi di 'mammità' a 360 gradi.
3) volevo che le Polpette facessero vita sociale, nel senso che sapessero che al mondo non esiste solo mamma, papà, nonno, nonna e due cugini.
Per i primi due punti non ho nulla da dire, perchè il lavoro va alla grande ed io sono ritornata quella di una volta, nel senso che mi vesto bene, mi trucco, mi faccio le meches, mi sento di nuovo donna e non solo mamma.
Per il terzo punto sono rimasta a bocca aperta, perchè, ok all'asilo si canta, si gioca, si balla, si colora, ma ricevere dalle suore il loro primo lavoretto mi ha riempito di felicità. E non solo.
Perchè sentire le proprie figlie che tornano dall'asilo e iniziano a cantare a squarciagola tutti i canti che fanno lì, non ha prezzo.

Aaaaaancioletto de mio Dio, che fai tu vicino a meeeee,
so l'amico de Signore, sono l'ancilo de core, sempe sempe sto con te.

oppure sentire Tanti auguri a te cantata in inglese:

Eppi blicblei tu iu, eppi blicblei tu iuuuuuu....

e poi visto che siamo nel periodo di Natale, stanno imparando anche
Gingobè, gingobè che fecicità.

Ma la cosa che ci ha più stupiti e sentire la poesia di Natale:

Pe te mammina mia,
pe te calo papà,
al buon cesù, domando tanta fecicità,
auguli di babbo (e qui ci andrebbe auguri di buon) Nataleeeeeeeeeee.
(la Polpona)

Te mina mia
te calo papà
.....mmmm cisù
nando ...mmmmm ticità
guli bon n...tale (la Polpina).

ed anche se la poesia, oramai la conosciamo tutti a memoria, io non vedo l'ora che arrivi il giorno di Natale, per vederle in piedi sulla sedia a recitare la poesia che con tanto amore hanno imparato.

2 commenti:

mammalellella ha detto...

^________^

il nido da una marcia in più!
e anche se il Piccolo Principe è sempre malato, la differenza si vede!

angy ha detto...

anche i teppisti andranno al nido a settembre prossimo e mi emoziono già all'idea dei progressi che faranno...poi sarà che non li si hanno più sotto gli occhi 24 ore al giorno e forse si assapora di più il tempo passato insieme...ma non so mica se mi riconoscerò allo specchio vestita con qualcosa che non sia una tuta!!! ;-)