martedì 8 giugno 2010

Non voglio credere.

Mia nonna è tornata a casa. Non è una bella notizia, in effetti è rientrata perchè in ospedale non possono fare di più, lei sta male, necessita di cure e flebo 24 ore su 24. In pratica quello che le facevano in ospedale, si può anche fare a domicilio, per cui i figli hanno deciso di riportarsela a casa.
Succede che, dopo aver cenato, Paponzo decide di portare le Polpette a spasso, in modo da permettermi di sistemare la cucina. Io tra un piatto e una pentola da asciugare, decido di andare da mia nonna e di non raggiungere mio marito. Poi, non è andata proprio così, perchè Paponzo era accaldato e deciso a rientrare, le Polpette, invece, avevano altri programmi, andare a casa della zia A. Sistemato tutto, raggiungo casa di mia nonna.
Lei era lì, nella sua bella camera da letto e giaceva sul suo lettone. Respirava serenamente, aveva gli occhi socchiusi e la mascherina per l'ossigeno. Mentre ero sul lettone vicino a lei, vedevo le mie zie che facevano strani traslochi. Spostavano mobili, eliminando dalla camera, una cassapanca e un mobiletto. Non mi spiegavo il motivo e quando mia mamma gliel'ha chiesto, hanno risposto che bisognava fare spazio, per poter mettere delle sedie, in modo da far accomodare i parenti che sarebbero venuti a far visita alla nonna. Non capivo, perchè la camera è molto grande e spaziosa, ma ho lasciato perdere.
Mi sono accomodata nel salotto è ho visto che le mie cugine, sfogliavano un album, fotografico.
-Ele, vedi questa ti piace? e quest'altra? Ma ti ricordi, questa è al suo ottantesimo compleanno, che belli che eravamo, guarda, ci siamo tutti e come era felice la nonna..
Nella mia ingenuità ( o forse stipidità?), ho pensato che stessero guardando le foto, per rompere un pò ilo ghiaccio, per rendere meno tesa l'atmosfera.
-Sai Ele, stiamo cercando la foto del matrimonio di F. per vedere cosa indossava la nonna e soprattutto che collana aveva.
Continuavo a non capire, ma ho risposto che lei aveva sempre la stessa collana, il suo adorato doppio giro di perle.
Nel frattempo, vedevo le altre mie cugine vip-primedonne (che si sono all'improvviso trasformate in dottoresse e infermiere), che piangevano e non prendevano pace, spostandosi da una camera all'altra.
Alla fine, vengo convocata sul balcone da una di loro (la meno vip):
-Ele, noi andiamo a comprare le scarpe per la nonna.
Cioè scusa? Le scapre per la nonna? Non ci ho visto più, e ho sbottato, le ho detto che non condividevo questo loro comportamento, che la nonna è ancora qui con noi (grazie al Cielo) e che non era giusto organizzare un funerale per una persona che è ancora viva. Lei poverina, si è giustificata, dicendo che le era stato consigliato da zia L.
Io sono rimasta di sasso, senza parole, e ho poi capito il motivo dello spostamento mobili, e la successiva scelta delle foto più belle. Ma ci rendiamo conto? Stavano scegliendo la foto da mettere sulla lapide di mia nonna che era nella camera accanto e respirava affannosamente.
Ora, a distanza di circa 3 ore dall'accaduto, mi interrogo e mi chiedo? E' giusto comportarsi così, cioè sono io poco realista, perchè non voglio credere a ciò che sta succedendo nella mia famiglia, o sono loro troppo affrettate? Non so darmi una risposta, ma ciò che mi preoccupa è la freddezza con cui sto affrontando questa situazione.
Non riesco a piangere, io che mi commuovo anche ai funerali degli estranei, mi sento serena, io che sono l'apprensione fatta persona, sembra che nulla di tutto ciò mi appartenga.
Che mi succede? Cerco di farmi un'autoanalisi e giungo ad una conclusione:
non sono cambiata, io sono sempre io, ma mi impongo (inconsciamente), di non credere a quello che mi succede. Esco dal mio corpo (ed anche dalla mia anima), e osservo il mondo circostante con altri occhi diversi da me. E' difficile da spiegare, ma nel mio Io è tutto chiaro.
Non voglio credere che mia nonna sta morendo.
Non voglio credere che un pezzo di storia se ne sta andando.
Non voglio credere che lei, la donna immortale è immobilizzata in un letto e non muove neanche un dito.
Non voglio crederci. Questa è la verità.
E poi se rientro in me, penso che le mie cugine hanno ragione, che forse bisogna preparare tutto, che forse potrebbe succedere da un momento all'altro, che forse dobbiamo essere pronti, forse, forse.

7 commenti:

Slela ha detto...

Io non sono ancora venuta a patti col concetto di "morte", quindi non mi sento di dire nulla in merito.
Tuttavia posso dire, per esperienza personale, che ognuno ha il suo modo di esorcizzare le proprie paure.
C'è chi fa finta che non stia succedendo nulla, che è tutto un incubo e che prima o poi ci sveglieremo (come me), e c'è chi intanto organizza il funerale in tutti i minimi dettagli.
Non credo ci sia un comportamento giusto o uno sbagliato, purché ovviamente si lasci in pace chi sta male.
Ti mando un forte abbraccio.

bismama 2.0 ha detto...

Ho vissuto questo momento ad aprile dello scorso anno. Alcuni parenti preparavano le cose mentre lei era ancora viva. Io non ho voluto dire la mia, nonostante non condividessi ciò, ma ognuno ha il suo modo di reagire al dolore. Magari, egoisticamente, volevano solo che quel dolore finisse il prima possibile per lei e per loro...non lo so. Tanto o loro preparano o no, se deve morire lo farà, se deve vivere anche. Non sono superstiziosa....neanche cinica, ma abbastanza realista e con sangue freddo, ahimè!
In ogni caso, non struggerti, fai solo in modo che lei non si accorga di questo!!!
Ti abbraccio

Bonzomamma ha detto...

Anche io ogni volta che sorella morte si avvicina esco da me stessa e osservo, non voglio neanche sentirla nominare... ma per esperienza diretta come la perdita di mio padre so che ognuno reagisce come puo': sposta mobili, sceglie vestiti o come me chiama tutti quelli a cui vuole bene per averli vicino... segui il tuo istinto su come affrontare questo arrivederci. Un abbraccio BonzoMamma

pollywantsacracker ha detto...

io sinceramente, come te, non condivido la preparazione del funerale di una viva, e non è scaramanzia la mia.
la morte fa un male cane (la mia nonna è morta ad aprile di due anni fa e ancora ho un groppone alla gola)...perchè dovresti prepararti se lei è viva? non sarai mai pronta, te lo dico con il cuore. in questo caso secondo me, l'eccessivo realismo serve solo a farsi male prima del tempo.
abbraccio

franci ha detto...

mia cara amica di pc ...credo che tu stia solo cercando di vivere il momento che è adesso "godendoti" la tua nonnina che è ancora li con voi e vi sente...eccome se vi sente ...ci sarà il momento per prendere le decisioni ...e tu sarai lucida ...e ci sara' il momento per le lacrime ...e tu piangerai .....

un abbraccio forte forte

lady ha detto...

concordo anche io, ognuno la vive diversamente, cerca solo di non arrabbiarti con i tuoi parenti e goditi tua nonna più che puoi. un abbraccio.

Ele ha detto...

Vi ringrazio tanto, ecco a cosa serve il mio angolo segreto, a dire ciò che sento e ad ascoltare i vostri preziosi consigli. Grazie amiche mie.