domenica 10 febbraio 2013

La crisi del sesto anno

Guardo mio marito e mi chiedo dov è finito quel ragazzino timido e impacciato di cui mi sono perdutamente innamorata ventanni fa.
Va da sè che lo amo ancora, però mi chiedo, cosa amo di lui?
Lo reputo egoista e prepotente e forse amo il vecchio Leo, quello di una volta, quello che per darmi il primo bacio ha aspettato venti giorni a causa della sua timidezza, quello che per "avermi" ha aspettato tre anni. Ricordo che fu una grande prova d'amore, un fidanzato che rispetta la verginità della compagna e aspetta che lei sia pronta. Non è romanticismo forse questo? Vabbè che parliamo di ventanni fa, però non tutti i ragazzi avrebbero aspettato.
Oggi lo guardo, barbuto, stanco, a volte rassegnato ed è impossibile capirlo.
Se gli chiedo che ha risponde con arroganza, se insisto dice che il problema sono io, che lo stresso, che sono 'pesante', che gli faccio mille domande e non lo lascio in pace.
E quando sono sola mi colpevolizzo, forse è vero, forse è colpa mia. Ma so bene che non è così. So di avere tutte le ragioni del mondo e scusate, ma non è prepotenza questa.
Io credo di fare fin troppo, davvero penso di dare il massimo. E sbaglio, sbaglio di grosso.
Perchè nel matrimonio più dai e meno ricevi, più ti impegni e più pretendono, senza riconoscenza, senza gratitudine. Tutto gli è dovuto. Cucinare, lavare, stendere, stirare, tenere la casa in ordine e ultrabrillante, secondo lui è dovere di moglie. Sia chiaro, lui non mi obbliga a fare tutto ciò, se c'è da mangiare mangia, se no provvede, la casa secondo lui è troppo pulita perchè io pulisco sul pulito. Non pretende, però non capisce che io lo faccio con amore, perchè sento di dover fare ciò che spetta ad una moglie-mamma.
Però pretendo che lui mi rispetti, che mi comprenda, che mi abbracci e mi coccoli qualche volta.
Che mi chieda se sono stanca, se ho voglia di riposarmi o anche solo di uscire a fare una passeggiata (con lui e le bimbe eh). Ma niente, ultimamente solo musi lunghi e incomprensioni. Forse siamo solo troppo stanchi, non riusciamo a chiarirci, non c'è nenache il tempo per discutere. O forse è solo la crisi del sesto anno (essì è stata anticipata), il problema è che io ho paura di disinnamorarmi.

3 commenti:

Micaela ha detto...

Ma magari,se gli parli apertamente,se gli chiedi aiuto,se la smetti di perdere energie pulendo casa e stirando, dico,magari, riuscite a ritrovarvi, perché non penso che lui stia tanto meglio...
Un abbraccio!

Slela ha detto...

Io dico sempre che non c'è cosa peggiore per il matrimonio che le malattie e i bimbi piccoli.
Purtroppo è così, finché ci sono bambini piccoli in casa, le tensioni aumentano esponenzialmente.
Ti consiglio di cercare di essere molto zen, di tenere duro e aspettare.
Quando i bimbi saranno più grandi sono sicura che si sistemerà tutto.

franci ha detto...

Cara a parte un paio di piccoli /grandi particolari cio' che hai scritto potrei averlo scritto io... io pero' ultimamente gliele dico e pare che lui percepisce ...ma non so ...io dico che ho due figli in crescita e un marito in decrescita .... ed è la realtà....