giovedì 29 aprile 2010

Cenette e Polpette

Era da un pò che Paponzo mi diceva che mercoledi (ieri) avrebbe voluto organizzare una cena a base di pesce con suo zio, moglie e figli. Non capivo il motivo, ma la cosa mi entusiasmava. Solo ieri sera ho capito che tutto era organizzato in funzione della partita Inter Barcellona che avrebbero trasmesso in tv. Dovevamo essere in sei, più le polpette ed invece ci siamo ritrovati in 15. E' stata una piacevole serata, soprattutto perchè avevo a che fare con gente intelligente e molto collaborativa. Tutto sommato io non ho fatto granchè, grazie alle mogli che hanno praticamente cucinato, sparecchiato e pure spazzato. Al resto ci ha pensato la lavastoviglie, che io ritengo un ellettrodomestico necessario ma non indispensabile. Le Polpette ormai sono diventate grandi ed anche quando ci sono queste festicciole, si comportano da vere signorine. Forse anche grazie alla cuginetta settenne che riusciva ad intrattenerle piacevolmente. Hanno cenato con noi, mangiando le linguine rigorosamente con le mani, e passandosele poi tra i capelli a mo di gel.

Spesso mi soffermo ad osservarle e mi ripeto come una scema, che sono le mie figlie, che erano nel mio pancione, che io sono la loro mamma. Con la mente, ritorno al giorno della prima ecografia, rivivo il momento in cui il ginecologo mi disse si vedono, sono due e poi ritorno al presente, ai loro venti mesi, ai loro progressi spaventosi.
Ormai ci posso parlare tranquillamente, soprattutto con la Polpona che parla in modo chiaro e non c'è parola che non sappia. Anzi dice anche troppo, (aiuto, ultimamente dice culo), dice il suo nome e cognome, se ha fame, se ha sete, se vuole uscire, se fa i bisogni, canta di tutto, sa le preghiere e l'Inno di Mameli, lei è uno spasso e poi, a parte il fatto che non è molto dormigliona, le piace giocare con le sue cose, scrive, costruisce e non mi viene sempre dietro.
In pratica è l'opposto della sorella, che parlotta a modo suo, nel senso che molte parole le capisco solo io, è spericolata, ma imita molto la Polpona nel ballare, cercando di cantare come lei, tutto questo per distogliere la nostra attenzione dalla sorella e attirarla su di sè. Ormai si chiamano per nome, la Polpona dice LELLA VENI, Rossella vieni e fa con la manino, invece la Polpina chiama AIA NENI, che sta per Marica (a pensarci bene elimina le consonanti). Avrei tanto da dire su di loro, ma è tardi e il sonno si fa sentire. So per certo, che in alcuni rari momenti rimpiango il tempo che fu, ma in altri sono consapevole di essere molto fortunata, perchè mi sono state donate due perle che sono tutta la mia vita.

1 commento:

mammalellella ha detto...

tenerissime :)
IAIA buono io! (hai presente spenk il cagnolino?!)
un baciotto