martedì 17 novembre 2009

Preparo un caffè?!?!^

Da quando sono nate le Polpette ho sempre cercato di imporre regole sulla suddivisione della giornata, applicando, per quanto possibile il famoso metodo E.A.S.Y.
In linea generale, la loro giornata tipo è:
ore 6,30: si sveglia la Polpona;
ore 7.30/8.30: si sveglia pure la Polpina;
ore 9.00 (dopo aver fatto colazione, bagnetti e cambi vari): si gioca tutte e tre in cameretta;
ore 10-10.30: si fa un bel riposino;
ore 11.30-12-30: si svegliano entrambe, si temporeggia un pò in attesa che io prepari il pranzo;
ore 14.00: si va al piano di sopra dai nonni Erre (miei genitori) per il mio pranzo, visto che Paponzo (nuovo termine coniato da me per indicare il papi) non torna prima delle 18;
ore 15.30-16.00: si torna a casa per il riposino pomeridiano;
ore 18.00: torna Paponzo dal lavoro e si va tutti a tavola per la cena condivisa (ormai la Polpette mangiano con noi....seguirà un post a tal proposito);
ore 19.00: si gioca con Paponzo in attesa che Mammonza ripulisca la cucina;
ore 20.30: si "scolano" un biberon di 250g di latte con 4/5 biscottini;
ore 20.45: si va a nanna.
Quando sono fortunata, la gionata procede tranquillamente, senza grossi squilibri. Abitando io in centro, praticamente sul corso principale del paese, la mia casa viene spesso scambiata per un caffetteria, nel senso che è il punto di incontro di tutti e dico tutti i parenti di Paponzo.
Si comincia la mattina ben presto.
Verso le 8.30 c'è la prima visita, suonano al citofono:
chi é?
sono zia D.

alle 9.00
chi è?
sono F
(mia cognata)
alle 9.30
chi è?
sono zia R.

alle 10
chi è?
sono M.
(mia suocera)......
Fin qui tutto bene, se non fosse che io rimango in pigiama e non ho neanche il tempo di lavarmi il viso.
Il problema sussiste nel momento in cui le Polpette iniziano a dare segni di stanchezza e cioè ad aver bisogno di fare un bel riposino che viene impedito dalla presenza dei suddetti parenti. Succede, quindi, che le Polpette non dormono, perdono tutto il giro ed io mi ritrovo a farle pranzare alle 15 perchè il riposino mattutino è stato posticipato alle 12. Per non parlare poi dellla siesta che sono costrette a fare alle 18, saltando poi inevitabilmente la cena e scombussolando tutto.
Ma io mi chiedo: questi adorati parenti non hanno nulla di meglio da fare?
Capisco l'amore immenso che provano per le Polpette, capisco che loro dopo aver fatto le loro faccende hanno voglia di far due chiacchiere e di bere un caffè, capisco che hanno più tempo libero, ma loro non ci arrivano a capire che io soprattutto alle 10 di mattina ho altro da fare piuttosto che preparare caffè a raffica?
D'accordo anche a me piace chiacchierare, tutto sommato mi trovo bene con loro, sono persone che adoro, non è per cattiveria, ma quando le mie Polpette si addormentano io devo pur lavarmi, cambiarmi, sistemare casa, stendere i panni e via dicendo.
Quando poi arrivo esausta, mi lamento con Paponzo dicendogli che il citofono non ha mai smesso di suonare. E lui, molto gentilmente mi consiglia di non rispondere o meglio ancora, di staccare la corrente.
Ma io non ci riesco (anche se molte persone che conosco lo fanno), forse come dice mia mamma, sono troppo buona, troppo ospitale, troppo disposta ad accogliere tutti e ad ascoltare i loro problemi, sono troppo troppo troppo e ad allora non mi resta che convincermi che a volte IL TROPPO STROPPIA, per cui, prima o poi, finirò per stroppiarmi anch'io.

7 commenti:

lady ha detto...

Ehm un caffè per me??? Per fortuna mia suocera ha sempre tenuto lontani tutto il parentame, cioè puro terrorismo " A casa du lady non si va, se volete la chiamate prima ma cmq è troppo occupata, nel caso chiamate me e venite quando vado io!!", il che è positivo se non fosse che già mi vedono come una mamma della gestapo, figuriamoci questo pi. Vabbè cmq mi piace come organizzazione, su per giù anche noi, riposino al mattino, ma se usciamo è troppo curiosa (come mamma ) e non dorme, pranzo riposino al pomeriggio, in giro e poi pappa...insomma aiuta moltissimo sapere come procede la giornata. Immagino con due!. Un bacio.
ps (per le 11.30 va bene il caffè?

mammagiovane ha detto...

No mia cara, non capiscono, specialmente chi è stata mamma prima di noi.
Alle volte mi chiedose c'è un meccanismo per il quale dopo un tot di anni si dimenticano di come eranotu con i propri figli oppure se vogliono far scontare a noi ciò che hanno patito loro...bhoo

EricaML ha detto...

....concordo con tuo marito...stacca il citofono ...prendi la forza di farlo e poi starai meglio.

MammaTuttoFare ha detto...

più leggevo questo post e più mi veniva l'ansia.
Sarà che devo ancora digerire tutte le visite ricevute 4 anni fa appena nata la mia Donnina: i primi 20 giorni dopo che è nata ho avuto gente TUTTE le sere, dalle 21 alle 23, un'incubo! Che non era solo la visita, era un cercare di sistemare casa prima che arrivino, un fare caffè offrire i pasticcini e poi quando se ne andavano sistema la cucina e perdi ore di sonno o riposo preziose!
Quando è nato Ometto ho cercato bene di iniziare a lanciare messaggi a raffica un paio di mesi prima che nascesse per evitare di ripetere la stessa esperienza e la gente ha capito.
Magari sarò passata per antipatica, scontrosa o poco ospitale, sinceramente me ne frego, ma il mio equilibrio psicologico viene prima di tutto.
A te la scelta, la tua serenità o quella degli altri, anche a costo di passare per maleducata.

Nina - graficapura ha detto...

la risposta è No! non ci arrivano o forse meglio dire non comprendono che quei 10 min del loro caffè x te sono oro colato!!!
ti capisco non sai quanto!
e io come te faccio molta fatica a non essere ospitale.
Ma prima o poi devi in qualche modo farglielo capire. Con due gemelle ogni secondo libero è fondamentale.

TuttoDoppio ha detto...

Ho avuto lo stesso problema, e ho reagito alla tua stessa maniera, cioè non facendo niente. Ma alla lunga scleri per davvero, magari nei momenti meno opportuni. Non puoi chiedere a lui di chiedere al parentame vario un pò più di privacy? Domanda nr.2: ma quando c'è qualcuno, non puoi approfittare per eclissarti sotto la doccia? Tipo che con la scusa che ci son loro tu fai il resto. Forse alla lunga si stufano di fare i baby-sitter... Magari fai anche sparire il caffè, o brucia la moka di proposito... :-)
Son troppo cattiva?

mamma al quadrato ha detto...

Io sono fissata con la routine che credo sia un nutrimento per i bambini, oltre che un aiuto per noi per avere un attimo di respiro. Io ho sofferto molto le visite parenti ma soprattutto quelle dei suoceri che decidevano di passare e mi avvisavano quand'erano a dieci minuti o poco più da casa. In questo senso il fatto di aver ripreso a lavorare (anche se non ancora a tempo pieno) mi ha aiutata, forse pensavano che prima avessi tempo da perdere? Bah! segui il consiglio di tuo marito, magari non sempre, ogni tanto!