Mi rendo conto che il tempo passa velocemente guardando le mie Polpette.
Neanche due anni fa ero alla prese con allattamento, pannolini e sterilizzatori, ed oggi mi ritrovo due nanette che giocano a fare la mamma con le bambole.
Che se vanno in giro per casa con il passeggino giocattolo, il cellulare sul parasole e la borsa a tracolla. Mi imitano in tutto. A volte mi spaventano, perchè dicono che con le bambole hanno gli stessi comportamenti che noi mamme abbiamo con loro. Si truccano e insistono affinchè io gli metta lo smalto. Quello rosso, mica quello trasparente, come mamma, dicono, pule io lo malto.
E poi penso che le mie figlie siano troppo avanti, per la serie "ogni scarrafone è bello a mamma sua".
Perchè fanno giochi che io non immaginavo di vedere fare a due Polpette di neanche due anni e mezzo. Fanno il gioco dei ruoli. Ma mai come oggi, quando la Polpona ha chiesto al suo papà: "papi, giochiamo? facciamo che io sono la dottolessa (femmina) e tu sei il dottore" (maschio). E paponzo le ha risposto: "va bene, io sono il dottore, tu sei la dottoressa e Rossella è la paziente con la febbre alta".
Ed io che ero in cucina a lavere i piatti, mi sono scompisciata dalle risate nel vedere il trio all'opera, con gli accessori di cicciobello bua. E nel vedere con quanto coinvolgimento le polpette partecipavano al gioco.
E poi veder paponzo che gioca, balla e canta con loro non ha prezzo. Perchè se glielo raccontassi a qualcuno non mi crederebbero.
Lui, uomo serio, introverso, silenzioso, a volte anche un pò freddo agli occhi degli altri, è un papò eccezionale, e lo dico a gran voce. Lui ama le sue figlie e talvolta è più bravo di me, nel senso che su alcune cose mi anticipa. E poi quando siamo insieme, si diverte a farle ingelosire, se mi abbraccia e mi bacia in presenza loro, dicendo è mia mamma e noi non capiamo se sono gelose di me o di lui.
Ecco, in questi casi mi rendo conto di avere una famiglia meravigliosa e due Polpette che diventano delle vere e proprie donnine.
