Non aspettare di finire l'università, di innamorarti, di trovare lavoro,di sposarti, di avere figli,di vederli sistemati,......di perdere quei dieci chili,... che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina... la primavera... l'estate... l'autunno o l'inverno. Non c'è momento migliore di questo per essere felice. La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. Ma l'importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.
(Madre Teresa di Calcutta)
Ecco, appunto, queste meravigliose parole di Madre Teresa, rappresentano ciò che sto vivendo in questi giorni, rispecchiano, cioè, il mio stato d'animo. Ormai sono mamma, moglie, casalinga e lavoratrice. Sono distrutta ma felice. Le Polpette vanno tranquillamente al nido (a parte un pò di piagnucolio al momento del distacco), io vado felicemente al lavoro. Ho poco tempo per me, ma va bene così. A volte la sera ho i nervi a fior di pelle, dipende da quanto collabora Paponzo. Ho una vita piena e sono felice.
p.s. Grazie a Chiara per il premio, appena posso scrivo un post a tal proposito.
